a Caltanissetta con Formebrevi

Sul sito di Formebrevi le bellissime immagini della cerimonia di premiazione del premio letterario, avvenuta il 7 ottobre 2017 a Caltanissetta. Quello di sabato è stato un momento di verifica importantissimo per il nostro progetto editoriale. Per citare Giovanni Duminuco (ideatore e organizzatore Formebrevi) cercare in quello che sono le “nuove forme della parola, tra il limite e i percorsi del senso” può significare anche un progetto culturale che funziona e un modo diverso di immaginare i legami che animano i processi della produzione artistica e editoriale

⇒ http://www.formebrevi.it/del-premio-letterario-formebrevi/

 

 

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Anno 2017/18 … Libellula cresce!

di Viviana Scarinci

Libellula inizia la stagione 2017/18 confermando e proseguendo le attività nelle quali si è sempre distinta sia a livello organizzativo che contenutistico: lezioni di inglese per adulti e bambini tenute da docenti madrelingua altamente specializzati e pensate per qualsiasi tipo di esigenza, organizzazione di eventi culturali di rilievo, stretta collaborazione con le Istituzioni del territorio, gemellaggi con importati realtà culturali nazionali e internazionali, editoria (che da quest’anno vedrà il fondo librario di poesia di Morlupo coinvolto in un’attività di produzione oltre che di conservazione), collaborazione con numerosi professionisti, tra i quali  spicca il nostro team di psicoterapeute che da quest’anno si avvale di un nuovo membro: la dottoressa Sara Agostini. Inauguriamo poi in questo mese una nuova sezione di lavori culturali: quella che si occuperà nello specifico di servizi editoriali. Ed infine, ma non meno importante, il progetto Zer0Magazine 2018 che punta a un tipo di pubblicazione sia cartacea che digitale che sia espressione ancora più capillare e pregnante di tutte le realtà virtuose pubbliche e private che affianchiamo e di cui ci occupiamo localmente ma non solo. Inoltre Libellula si presenta quest’anno con alcune importanti innovazioni e ampliamenti dei locali. Si vanno infatti ad aggiungere ai locali esistenti, due nuove postazioni lavorative offerte alla condivisione e un secondo spazio servizi e sala d’attesa che grazie all’arredo Dargo contribuiscono a rendere la sede associativa ancora più bella e funzionale. Dunque tutto è pronto per questo nuovo inizio! Buona cultura a tutti!

PROTOCOLLO D’INTESA con l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”

Siamo veramente lieti di rende noto che venerdì 16 giugno 2017 l’Associazione Culturale Libellula e Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo hanno firmato un PROTOCOLLO DI INTESA e una CONVENZIONE volta a una collaborazione ancora più stretta.

Introduzione Dirigente Ciminelli

Il dirigente Ciminelli introduce

In sostanza l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” riconosce l’Associazione Culturale “Libellula”  la condivisione di iniziative a carattere culturale, artistico, ricreativo e sociale come componenti significative della formazione dei giovani, con l’intento di attivare azioni in favore degli studenti, promuovere e sostenere la diffusione di occasioni culturali ed educative a completamento delle attività didattiche e di apprendimento. Il protocollo di intesa firmato con l’Istituto Comprensivo segue di poco quello siglato con il progetto Editoriale Fomebrevi che oltre a riguardare la realizzazione dell’aperiodico zer0magazine, promuove azioni e pubblicazioni concordate finalizzate alla diffusione della cultura poetica e della ricerca letteraria a livello locale e nazionale.

La convenzione stipulata con l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” si articola sui seguenti punti:

1. All’Associazione “Libellula” viene affidato il compito di cooperare con l’Istituto, con propri collaboratori che potranno affiancare gli insegnanti in orario scolastico e/o extrascolastico.

2. L’Istituzione Scolastica si impegna a mettere a disposizione, per la realizzazione delle attività, le aule normali e speciali e tutti i materiali necessari allo svolgimento di quanto previsto, ampliando la diffusione presso gli alunni e le famiglie delle iniziative intraprese dall’Associazione per la crescita della comunità sociale e civica.

3. Le attività potranno interessare le classi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di I grado, e si potranno svolgere, dopo aver informato i genitori degli alunni, sia in occasione di ricorrenze civili che religiose, di carattere locale e non, sia al di fuori delle stesse, secondo quanto previsto nel POF e/o nel PTOF.

4. Il calendario degli interventi sarà predisposto per anno scolastico o per periodi più brevi, a seconda delle esigenze organizzative e funzionali dell’Istituto e dell’Associazione.

5. La Convenzione avrà durata sino al 31 agosto 2018 e potrà essere rinnovata.

DSA: apprendimento su Zer0Magazine

Proponiamo l’articolo che la Dottoressa Emanuela Salati  ha scritto per zer0Magazine. Emanuela Salati è psicologa e psicoterapeuta presso il Centro Libellula e collabora con la nostra redazione. Leggi tutto lo sfogliabile di Zer0Magazine 2017


di Emanuela Salati

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e in quasi tutte le classi c’è almeno un bambino con questa diagnosi, ma cosa sono nello specifico? E come possiamo riconoscerli?

Nei DSA rientrano i disturbi della lettura (Dislessia), degli aspetti ortografici della scrittura (Disortografia) ed i disturbi delle abilità matematiche (Discalculia). Questi disturbi hanno un’origine biologica e spesso c’è familiarità, cioè un bambino che ha ricevuto questa diagnosi avrà un genitore, zio o cugino con difficoltà simili. Queste difficoltà inoltre non devono dipendere da problemi sensoriali (ad es. problemi di vista), neurologici (ad es. epilessia), da difficoltà emotive o da uno svantaggio socio-culturale. Se un bambino ad esempio si è trasferito da poco a vivere in Italia e non padroneggia bene la lingua, avrà ovviamente difficoltà di lettura e scrittura, ma queste non rientrano nei DSA. Un altro dei requisiti fondamentali per poter fare la diagnosi di DSA è che l’intelligenza del bambino sia nella norma.

Ma come si manifestano? Sono bambini che nonostante impegno ed esercizio mostrano una lettura lenta, con molti errori; nella scrittura sembrano non automatizzare le regole della grammatica come i loro compagni, continuano a scrivere una lettera al posto di un’altra o a omettere le lettere all’interno delle parole. Nella matematica hanno molte difficoltà ad imparare le tabelline e nel fare i calcoli a mente.

Questi errori sono normali nelle prime fasi dell’apprendimento, inoltre ogni bambino ha i suoi tempi e per questo la diagnosi di Dislessia e Disortografia non si può fare prima della fine della seconda elementare, mentre per la Discalculia prima della fine della terza elementare. È importante pertanto riconoscere precocemente queste difficoltà nei bambini in modo da poterli aiutare fornendogli sia gli strumenti compensativi e dispensativi riconosciuti dalla legge 170/2010, sia attraverso una terapia mirata al potenziamento delle abilità carenti.

Dialoghi tra operatori. Giovanni Duminuco

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Proponiamo l’articolo che Giovanni Duminuco (autore di poesia e saggistica e responsabile del progetto editoriale Formebreviha scritto per zer0Magazine. Giovanni Duminuco collabora con l’Associazione Libellula ed è l’editore di zer0Magazine. Leggi tutto lo sfogliabile di Zer0Magazine 2017

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“Riteniamo che alla base dei processi formativi, culturali ed interculturali della società contemporanea, il dialogo tra gli operatori rappresenti il presupposto di una crescita condivisa e coerente con gli obiettivi della promozione sociale”

 

di Giovanni Duminuco

L’associazione Formebrevi ed il suo progetto editoriale Formebrevi Edizioni hanno accolto con grande entusiasmo la partecipazione a zeroMagazine, promosso dall’Associazione Libellula, la prima di una serie di tappe verso un percorso finalizzato alla riflessione sulla parola, nella sua accezione di veicolo significativo dei processi comunicativi. Il mutamento dei paradigmi della comunicazione contemporanea, legati all’utilizzo di linguaggi ulteriori, pongono in essere una serie di riflessioni necessarie sul senso della scrittura.

Nel nostro piccolo, non possiamo far altro che gioire di questi momenti, così come accade ogni qualvolta si presenti la possibilità di entrare in rete con chi, della cultura, ne porta alto il valore. Riteniamo che alla base dei processi formativi, culturali ed interculturali della società contemporanea, il dialogo tra gli operatori rappresenti il presupposto di una crescita condivisa e coerente con gli obiettivi della promozione sociale e territoriale, l’arma vincente per superare gli ostacoli che spesso si interpongono nell’operato di chi fa cultura perché crede ancora nella possibilità di un cambiamento.

 

Zer0Magazine psicologia: corpo e relazioni

Proponiamo l’articolo che la dott.ssa Marta Paniccia ha scritto per zer0Magazine in occasione della giornata mondiale per i Disturbi Alimentari. Marta Paniccia collabora a zer0Magazine ed è psicoterapeuta sistemico relazionale presso il Centro Libellula. Leggi tutto lo sfogliabile di Zer0Magazine 2017

Un corpo perfetto per gustare la vita

Marta Paniccia, psicoterapeuta

Gli ingredienti di un disturbo alimentare sono relazioni il cui sapore dominante è quello della compiacenza, sono la cultura della competizione, del controllo, dell’approvazione estetica e della perfezione che pesano, questi sì davvero troppo, su una personalità in formazione


“Ma questa bambola ha gli occhi scuri come i miei!” Lo stupore felice di una bambina di 5 anni nel vedersi rispecchiata in una bambola simile a lei (le altre bambole hanno tutte gli occhi chiari e i capelli piuttosto lisci) mi ha ricordato le parole di Misty Copeland, la Prima Ballerina dell’ABT (American Ballet Theatre di New York), che nel suo libro illustrato Firebird scrive per incoraggiare le ragazze a credere in se stesse: “quando guardavo i libri sul balletto io non vedevo me stessa. Vedevo l’immagine di quello che una ballerina sarebbe dovuta essere e non ero io, così scura e con i riccioli attorno al viso. Io avevo bisogno di trovare anche ME. In questo libro ci siamo io e te. Voglio allargare l’idea della bellezza e dell’arte”.

Misty Copeland

Misty Copeland fotografata da Christina Lessa

Misty Copeland ne sa qualcosa di cosa significa non essere considerata fisicamente “adatta”: è stata rifiutata più volte nelle accademie di danza perché troppo vecchia per studiare danza classica (ha iniziato a 13 anni), troppo formosa, priva dei piedi “giusti” e troppo muscolosa. È afroamericana quindi forse non è “adatta” all’immagine della ballerina in tutù bianco e piume. Nel 2015 Misty Copeland ha ballato ne Il lago dei cigni come Prima Ballerina afroamericana in 75 anni di vita dell’ABT e ad oggi è una stella della danza, invitata su tutti i palcoscenici del mondo.

Il corpo di bambini e bambine è oggetto costante di valutazioni, misurazioni e pesature fin da quando nascono, neanche dovessero partecipare a un mondiale di boxe (dove un kilo di differenza può farti trovare davanti a un avversario che pesa 10 kg più di te, tutti di muscoli). Oppure c’è un mondiale in corso e non ce ne siamo accorti. Una sorta di qualifica per il campionato intergalattico di perfezione, in cui non importa più nemmeno a cosa serve un corpo, cosa ci si fa con un corpo, cosa prova un corpo. Il corpo è sensibilità e potrebbe essere usato per esprimere ciò che si sente.

Ci sono bambine che sanno contare le calorie a 7-8 anni: diventeranno delle matematiche? Davvero ci sembra normale che lo sport sia fatto per “dimagrire” e “tenersi in forma” anche da ragazzine in perfetta salute e non sia fatto principalmente per divertirsi, per imparare, per stare bene? La prima persona a credere nelle capacità di Misty fu un’insegnate che notò quel fuoco di gioia nel muoversi. Non pensò “è nera e non ballerà mai il ruolo di Odette nel Lago dei Cigni, non ne vale la pena”, pensò solo “questa ragazza ha talento”. E Misty, ballando, si sentiva sicura di sé e felice, come in nessun’altra esperienza. Forse potremmo tutti preoccuparci meno dell’ossessivo invito a mangiare “sano” e potremmo preoccuparci dell’appetito per la vita e nutrirlo.

Edgar Degas

“Piccola danzatrice di quattordici anni” è un modello in cera realizzato dal pittore Edgar Degas dal quale sono poi state eseguite varie sculture bronzee.

Anche della possibilità di scegliere in base alla passione e non in base alle possibilità di “carriera” in una certa disciplina: se non sei alto ti può piacere lo stesso giocare a Basket non è detto che ogni bambino voglia diventare professionista. Ragazzi e ragazze potrebbero, nello sport o nella danza, scoprirsi nel senso di trovare chi sono, non solo mostrarsi. Non è la danza a causare i disturbi alimentari ma è vero che le ballerine hanno un rischio da 3 a 6 volte superiore di sviluppare un rapporto distorto e infelice con il loro corpo, complici insegnanti poco attenti alla psicologia degli adolescenti, ambiente fortemente competitivo e pressante, ideali di perfezione applicati anche in ambito amatoriale.

Il rischio riguarda anche la ginnastica, l’atletica leggera, il pattinaggio: “così ci si ammazza di allenamento” per compensare una fetta di torta o un gelato, oppure si digiuna euforizzati dall’iniziale adrenalina, ci si scambiano dritte sugli integratori per sostituire i pasti, sui lassativi e su come basti “uno yoghurt e una mela”, in una gara a chi è più “adatta” all’immagine stereotipata di riferimento. Gli ingredienti di un disturbo alimentare sono relazioni il cui sapore dominante è quello della compiacenza, sono la cultura della competizione, del controllo, dell’approvazione estetica e della perfezione che pesano, questi sì davvero troppo, su una personalità in formazione.

Sfoglia Zer0Magazine 2017

Come si è svolto il progetto Zer0Magazine 2017

Si è trattato dell’elaborazione di una pubblicazione aperiodica che è ora edita sia in versione cartacea che digitale. Per la redazione del magazine sono stati coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo G. Falcone e P. Borsellino di Morlupo e gli utenti DSM della ASL ROMA4. Il progetto ha avuto inizio con sei laboratori incentrati sia sulla composizione dei testi che sugli aspetti redazionali che una pubblicazione di questo tipo implica.


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Insieme all’Istituto Comprensivo fin dalla progettazione

I laboratori rivolti all’Istituto Comprensivo hanno avuto luogo presso la sede centrale in orario scolastico, nella classe II B il 7 aprile dalle 10 alle 12, l’11 aprile nella classe II A dalle 11 alle 13 e il 12 aprile nella classe II C dalle 8 alle 10. I temi: “Prime nozioni di giornalismo”, “Prime nozioni di ufficio stampa” e “Le parole sono importanti” un’interessante excursus finalizzato a illustrare, attraverso la letteratura contemporanea, il valore fondamentale della parola parlata e scritta. I laboratori rivolti agli utenti del DSM si sono svolti come ogni anno presso il Centro Libellula di Morlupo che in quest’occasione mette a disposizione la sua sede di Via San Michele, 8. Questi hanno avuto luogo il 13 e il 27 aprile, e l’11 maggio e sono stati finalizzati alla composizione dei tre elaborati introdotti nell’ambito di questa pubblicazione dalla dottoressa Rosa D’Acunzio. Inoltre si è tenuto un incontro pubblico di apertura del progetto, il 12 aprile, presso Palazzetto Borghese in cui sono stati illustrati, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e la docente collaboratrice Anna Chiara Marianelli, i contenuti e le finalità del progetto. Il progetto ha avuto sua conclusione e il suo compimento sabato 20 maggio nell’ambito della manifestazione Scuola in Piazza organizzata dall’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo. L’obiettivo è stato quindi quello di fare informazione e formazione. In questo senso abbiamo raggiunto il nostro fine: coniugare la diffusione di un contenuto complesso, come quello legato alle idee e alla creatività, a un veicolo che lo consegni in qualche modo alla nostra comunità reale e virtuale.


Direzione e coordinamento a cura di Viviana Scarinci promotrice del Centro Culturale Libellula di Morlupo.

9 maggio 2017: protocollo di intesa con FORMEBREVI

FBDavvero molto lieti di annunciare la ratifica del PROTOCOLLO DI INTESA tra l’Associazione Culturale Libellula e L’Associazione FORMEBREVI avvenuto martedì 9 maggio a Caltanissetta. La nostra intesa con FORMEBREVI si propone di rafforzare la collaborazione oltre che attraverso la produzione editoriale già attivata con Zer0Magazine, anche attraverso la creazione di un gruppo di lavoro che avrà i seguenti obiettivi:

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1. collaborazione alla realizzazione di iniziative di interesse comune, nel rispetto degli scopi statutari di ciascuna associazione, allo scopo di diffondere nel territorio italiano azioni di formazione e sensibilizzazione incentrate sul tema della comunicazione;

2. collaborazione alla realizzazione del progetto zer0magazine, pubblicazione aperiodica nella quale verranno analizzate le nuove forme della comunicazione ed il loro impatto sociale, tenendo conto del mutamento che caratterizza i comportamenti sociali e relazionali, specie nelle giovani generazioni; Zer0magazine è una proposta di dialogo rivolta non soltanto ai giovanissimi nell’ambito della comunicazione;

3. promozione dell’impegno finalizzato alla diffusione della cultura poetica e della ricerca letteraria;

4. impegno comune per l’attuazione di programmi e progetti concordati e patrocinio di iniziative convergenti;

5. presenza nelle iniziative istituzionali promosse da entrambe le associazioni concernenti la promozione della cultura poetica e della ricerca letteraria.

2017: il Fondo Librario edita …

Come si elabora un testo nell’era digitale? Come si trasforma e cosa diventa oggi la scrittura in funzione del web? Come deve essere modificato il modo di scrivere se lo scopo è quello di diffondere correttamente le notizie che ci stanno a cuore sia attraverso una pubblicazione cartacea che digitale? L’Associazione Culturale Libellula vuole raccogliere questa sfida lanciata dalla contemporaneità, attraverso l’ideazione di zer0Magazine 2017, un progetto pensato per dare continuità allo straordinario successo di integrazione e partecipazione sociale avuto con l’ideazione di Morlupo Città della Poesia 2015/16.

Si tratta dell’elaborazione di una pubblicazione aperiodica sia cartacea che digitale per la cui redazione sono stati coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo G. Falcone e P. Borsellino di Morlupo attraverso la formazione di una REDAZIONE JUNIOR e i partecipanti ai laboratori organizzati in collaborazione con il DSM della ASL ROMA4 e posti in essere negli anni 2015/16, formando una REDAZIONE SENIOR.

Uno degli scopi di questa pubblicazione è quello di produrre degli articoli inerenti alle varie criticità sociali oltre che realtà culturali ospitate dal nostro territorio per darne uno spaccato quanto più possibile pluralista, sebbene necessariamente parziale.

L’altro nostro obiettivo è quello di fare informazione relativa ai libri custoditi nel Fondo Librario ospitato presso il Centro Libellula. In questo senso il nostro fine è quello di coniugare la diffusione di un contenuto complesso come quello del libro a un linguaggio che lo consegni in qualche modo alla nostra comunità reale e virtuale.

La composizione cartacea e digitale sarà curata da una grafica professionista allo scopo di rendere accattivante la presentazione del magazine. L’editing dei contenuti prodotti dalle due redazioni sarà curata dalla casa editrice FORMEBREVI patrocinante l’iniziativa. Grafica e editor professionisti assisteranno la redazione Junior e Senior in modo da trasferire le nozioni base di questo genere di produzione, al fine di favorirne una possibile futura autonomia.


Zer0Magazine 2017 è un progetto con il patrocinio e il contributo dal Comune di Morlupo, ideato dall’Associazione Culturale Libellula in collaborazione con l’Istituto Comprensivo G. Falcone e P. Borsellino e del DSM della ASL ROMA4.

Direzione e coordinamento a cura di Paola Del Zoppo, Viviana Scarinci, Giovanni Duminuco.

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qualcosa su Verona

Il momento della premiazione, l’esecuzione del Maestro Francesco Bellomi su Piccole estensioni

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Il concerto dei Motocontrario ensemble su i testi dei vincitori

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Radio Popolare Verona, martedì 18 novembre, A Righe Quasi Nascoste, Chiara Turozzi anima dell’Iguana: Chiara racconta tutto della comunità editoriale l’Iguana, parla del compleanno iguanesco presso la libreria Libre festeggiato insieme venerdì 14, di Amami per rendermi forte e del futuro … naturalmente.

 Il podcast http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=content%2Fliguana-e-chiara-turozzi