LIBELLULA la poesia e i luoghi

Il Centro Libellula è stato inaugurato nel 2012. La struttura prende il nome da uno scritto della poetessa Amelia Rosselli risalente al 1958. Il poemetto cui ci siamo ispirati per battezzare questo luogo, si intitola La libellula o Panegirico della libertà. E noi abbiamo voluto intendere un tipo di libertà che solo la cultura può dare. Abbiamo infatti investito oltre che sulla riqualificazione strutturale di un luogo anche in un’idea che basa attivamente la sua etica su due capisaldi che a nostro avviso non possono venire scissi: la particolarità delle nostre proposte rivolte agli appassionati di poesia e letteratura insieme alla promozione di un’attività associativa legata alle esigenze del territorio e alla cultura della salute. Le nostre attività hanno coinvolto in questi anni oltre che i soci e i professionisti che ospitiamo anche scuole, istituzioni, istituti pubblici e privati. Si è trattato di un progetto ambizioso quello da cui è stato concepito e realizzato il Centro Libellula. Il nostro primo obiettivo è stato la ristrutturazione a norma degli impianti e all’allestimento dei locali secondo i più moderni criteri che regolano l’apertura di un centro culturale all’avanguardia passando anche attraverso la necessaria riconversione di un piccolo parcheggio limitrofo al centro che abbiamo adibito a giardino predisponendolo per l’accoglienza di qualsiasi evento all’aperto. Il giardino, denominato Orto di Melusina prende il suo nome dal poemetto di Antonio Porta dedicato all’aspetto acquatico e fecondo della femminilità. Si accede al centro attraverso il Salotto Libellula, che è il cuore della struttura, dotato di maxischermo per la presentazione di libri anche via skype è il luogo ideale per le attività di un caffè letterario: arredato con mobili dedicati e realizzati per la struttura dalle creazioni Dargo come un vero e proprio soggiorno con divani e librerie consente presentazioni e riunioni anche a carattere informale e conviviale. La Sala Amelia Rosselli è pensata per essere adibita sia a presentazioni che prevedano un buon numero di relatori che mostre d’arte in quanto munita di una doppia illuminazione dedicata espressamente a questo, e a cineforum e videoconferenze, data la presenza di un maxischermo che può essere collegato molto semplicemente a un computer o a un lettore dvd. La capienza della sala è di 20/25 posti a sedere. Infine il Fondo Librario di Poesia Contemporanea e una sala preposta alla lettura e posta in modo appartato rispetto al resto della struttura con un tavolo di tipo fratino che consente lo studio e la concentrazione. La stanza dedicata alla studio è intitolata al poeta e critico d’arte Emilio Villa. Altri due ambienti del Centro Libellula sono intitolati alle poetesse Alda Merini e Antonia Pozzi e sono riservati ai soci di cui ospitiamo le attività professionali. La scelta di battezzare ogni ambiente con il nome di una poetessa della tradizione italiana più recente, vuole essere un segnale forte, soprattutto per quanto concerne l’urgenza di un definitivo riconoscimento rispetto all’irrinunciabile necessità che la società e la cultura italiana hanno della creatività femminile.

Il Fondo Librario di Poesia contemporanea di Morlupo è stato fondato nell’agosto 2011 ed è promosso dall’Associazione Culturale Libellula. Da allora si sono proposti incontri straordinari come quello con il poeta sudafricano Mario D’Offizi, e con la poetessa brasiliana Marcia Theophilo, concerti di grande rilievo come nel gennaio 2012, quando il gruppo degli Argine ha suonato in occasione della Giornata della memoria. Seminari, come quello in collaborazione con la rivista Filosofi per caso, sull’attuale situazione della comunicazione tra virtuale e reale. Il Fondo Librario di Morlupo ha inoltre organizzato la sezione poesia edita del Premio Rosa d’Eventi patrocinato dal comune di Ustica e dalla Provincia di Palermo. L’Associazione ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. L’idea del Fondo Librario nasce dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere, i più difficili da comprare e attorno a questo luogo creare pretesti per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere. Riguardo ciò si è pensato di coinvolgere le scuole del territorio attraverso l’organizzazione del Progetto “Poeti al liceo” in collaborazione con il Liceo Scientifico G. Piazzi di Morlupo. Si è trattato di un ciclo di tre conferenze proposte presso l’aula magna del liceo Piazzi tra il 2012 e il 2013 in cui la poetessa e giornalista Rai Luigia Sorrentino, e i poeti Carlo Bordini e Marco Giovenale si sono rivolti agli studenti al fine di far comprendere la poesia in una visione attuale e necessaria rispetto alla lettura della realtà contemporanea. Al Poetry Slam che l’Associazione Libellula ha organizzato nel giugno 2013 si sono iscritti 31 poeti provenienti anche da zone non propriamente limitrofe. E ciò ha rappresentato un grande risultato, proprio perché uno dei principali problemi della nostra area territoriale è la mancanza di una rete informativa che si occupi della diffusione delle notizie che riguardano soprattutto le realtà locali di natura culturale. Per tutto l’anno 2014, ogni primo lunedì del mese Il Fondo Librario ha organizzato il circolo dei lettori di poesia. I lettori del Fondo in questa occasione si sono riuniti ogni mese per leggere i testi di un poeta i cui scritti sono conservati presso il Centro Libellula. Inoltre il 2014 è stato anche l’anno che attraverso Modus vivendi, il nostro progetto di seminari gratuiti rivolti alla cultura della salute, abbiamo raggiunto un numero sempre maggiore di persone interessate al benessere integrale dell’individuo. Infine per quanto riguarda la produzione di cultura gli anni 2013 e 2014 sono stati straordinariamente fecondi: Rakasta minut vahvaksi, Amami per rendermi forte è un libro nato nell’ambito del Fondo Librario come progetto interculturale, dalla traduzione e dalla pubblicazione nella versione italiana da l’Iguana Editrice, del best seller finnico di Aino Suhola tradotto da Hanna Suni. Il libro è una raccolta di poesie che ha avuto il potere di diventare in breve tempo un progetto etico e sociale che ha già visto l’interessamento di importanti enti e associazioni nell’organizzazione di incontri, reading e giornate di studio. Nel dicembre 2014 a Aino Shuola è stato conferito dal presidente di Finlandia il massimo riconoscimento culturale del suo paese. E’ sempre nell’ambito del Fondo Librario che il compositore Edo Notarloberti e la poetessa Viviana Scarinci, hanno accettato di confrontarsi nella realizzazione di un’opera attraverso un vero e proprio work in progress, la cui profonda vocazione interculturale viene pienamente rappresentata dal tema costituito dalla figura di Lilith. La favola di Lilith è un’opera musicale suddivisa in due atti che nasce dall’incontro di due linguaggi artistici diversi e insieme profondamente affini, quello della poesia e quello della musica. Il progetto è diventato un’opera edita in versione bilingue, grazie alla collaborazione che si è istaurata tra il Fondo Librario e Rossana Rossi responsabile dell’etichetta discografica ARK Records. La favola di Lilith è stata presentata in anteprima europea in Germania nell’ambito del Wave Gotik Treffen Lispia 2014.

 

 

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