Trasloco, riorganizzazione, ampliamento

Per il Centro Libellula di Morlupo e il Fondo Librario di Poesia si profila un importante cambiamento che avrà inizio con un trasloco dei locali previsto a breve e una riorganizzazione delle attività, oltre che una ridistribuzione e ampliamento degli spazi. Ancora un momento di crescita per Libellula, ancora un momento emozionante pienamente espresso dal nostro fare rete!  A breve tutti i dettagli …

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Bambole magiche e antiche bambine

Foto tratta dal sito di Francesca Matteoni

Un nuovo Oggetto Magico per le Fiabe di Francesca Matteoni! Ne scrive Viviana Scarinci. Leggi qui 


Altri progetti condivisi con Francesca Matteoni

  • Novembre 2016 Melusina autrice Viviana Scarinci in Sorgenti che sanno
copsorgenti

PROGETTICONDIVISI

Maggiori info qui


  • Febbraio 2013 Il guardiano dei porci da Libellula

tratto dal libro di Là dal bosco  edito da Le voci della luna
Lettura di Angelo Zito
Testo di Viviana Scarinci

a Caltanissetta con Formebrevi

Sul sito di Formebrevi le bellissime immagini della cerimonia di premiazione del premio letterario, avvenuta il 7 ottobre 2017 a Caltanissetta. Quello di sabato è stato un momento di verifica importantissimo per il nostro progetto editoriale. Per citare Giovanni Duminuco (ideatore e organizzatore Formebrevi) cercare in quello che sono le “nuove forme della parola, tra il limite e i percorsi del senso” può significare anche un progetto culturale che funziona e un modo diverso di immaginare i legami che animano i processi della produzione artistica e editoriale

⇒ http://www.formebrevi.it/del-premio-letterario-formebrevi/

 

 

7 ottobre Caltanissetta: il comunicato

Si terrà nel pomeriggio del 7 ottobre, alle ore 16:30 presso la sala degli oratori del Museo Tripisciano (Palazzo Moncada) di Caltanissetta, la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Formebrevi, organizzato dall’Associazione Formebrevi e rivolto ad opere inedite che si siano distinte per la qualità letteraria e la ricerca stilistica. In questa prima edizione, alla quale hanno aderito numerosi partecipanti provenienti da tutta l’Italia, la Giuria del Premio ha selezionato i tre autori vincitori: per la sezione prosa, sarà premiato Maurizio Corrado con l’opera “Appuntamento con l’Arcangelo”; per la sezione poesia, Morena Coppola con l’opera “Sgorbie e Misericordie di Fratelli Elettrici”; per la sezione “Le Forme del Dire”, Vincenzo Liguori con l’opera “Dal Panopticon”.

Pausa estiva

So much Summer
Me for showing
Illegitimate –
Would a Smile’s minute bestowing
Too exorbitant

To the Lady
With the Guinea
Look – if She should know
Crumb of Mine
A Robin’s Larder
Would suffice to stow –

Così tanta Estate
Per mostrarmi
Illegittima –
L’esiguo dono di un Sorriso
Troppo esorbitante

Alla Dama
Con la Ghinea
Parrebbe – se sapesse
Che una Briciola delle Mie
Una Dispensa di Pettirosso
Basterebbe a stipare –

Emily Dickinson 

Pausa sobria iEcp

PROTOCOLLO D’INTESA con l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”

Siamo veramente lieti di rende noto che venerdì 16 giugno 2017 l’Associazione Culturale Libellula e Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo hanno firmato un PROTOCOLLO DI INTESA e una CONVENZIONE volta a una collaborazione ancora più stretta.

Introduzione Dirigente Ciminelli

Il dirigente Ciminelli introduce

In sostanza l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” riconosce l’Associazione Culturale “Libellula”  la condivisione di iniziative a carattere culturale, artistico, ricreativo e sociale come componenti significative della formazione dei giovani, con l’intento di attivare azioni in favore degli studenti, promuovere e sostenere la diffusione di occasioni culturali ed educative a completamento delle attività didattiche e di apprendimento. Il protocollo di intesa firmato con l’Istituto Comprensivo segue di poco quello siglato con il progetto Editoriale Fomebrevi che oltre a riguardare la realizzazione dell’aperiodico zer0magazine, promuove azioni e pubblicazioni concordate finalizzate alla diffusione della cultura poetica e della ricerca letteraria a livello locale e nazionale.

La convenzione stipulata con l’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” si articola sui seguenti punti:

1. All’Associazione “Libellula” viene affidato il compito di cooperare con l’Istituto, con propri collaboratori che potranno affiancare gli insegnanti in orario scolastico e/o extrascolastico.

2. L’Istituzione Scolastica si impegna a mettere a disposizione, per la realizzazione delle attività, le aule normali e speciali e tutti i materiali necessari allo svolgimento di quanto previsto, ampliando la diffusione presso gli alunni e le famiglie delle iniziative intraprese dall’Associazione per la crescita della comunità sociale e civica.

3. Le attività potranno interessare le classi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di I grado, e si potranno svolgere, dopo aver informato i genitori degli alunni, sia in occasione di ricorrenze civili che religiose, di carattere locale e non, sia al di fuori delle stesse, secondo quanto previsto nel POF e/o nel PTOF.

4. Il calendario degli interventi sarà predisposto per anno scolastico o per periodi più brevi, a seconda delle esigenze organizzative e funzionali dell’Istituto e dell’Associazione.

5. La Convenzione avrà durata sino al 31 agosto 2018 e potrà essere rinnovata.

Zer0Magazine psicologia: corpo e relazioni

Proponiamo l’articolo che la dott.ssa Marta Paniccia ha scritto per zer0Magazine in occasione della giornata mondiale per i Disturbi Alimentari. Marta Paniccia collabora a zer0Magazine ed è psicoterapeuta sistemico relazionale presso il Centro Libellula. Leggi tutto lo sfogliabile di Zer0Magazine 2017

Un corpo perfetto per gustare la vita

Marta Paniccia, psicoterapeuta

Gli ingredienti di un disturbo alimentare sono relazioni il cui sapore dominante è quello della compiacenza, sono la cultura della competizione, del controllo, dell’approvazione estetica e della perfezione che pesano, questi sì davvero troppo, su una personalità in formazione


“Ma questa bambola ha gli occhi scuri come i miei!” Lo stupore felice di una bambina di 5 anni nel vedersi rispecchiata in una bambola simile a lei (le altre bambole hanno tutte gli occhi chiari e i capelli piuttosto lisci) mi ha ricordato le parole di Misty Copeland, la Prima Ballerina dell’ABT (American Ballet Theatre di New York), che nel suo libro illustrato Firebird scrive per incoraggiare le ragazze a credere in se stesse: “quando guardavo i libri sul balletto io non vedevo me stessa. Vedevo l’immagine di quello che una ballerina sarebbe dovuta essere e non ero io, così scura e con i riccioli attorno al viso. Io avevo bisogno di trovare anche ME. In questo libro ci siamo io e te. Voglio allargare l’idea della bellezza e dell’arte”.

Misty Copeland

Misty Copeland fotografata da Christina Lessa

Misty Copeland ne sa qualcosa di cosa significa non essere considerata fisicamente “adatta”: è stata rifiutata più volte nelle accademie di danza perché troppo vecchia per studiare danza classica (ha iniziato a 13 anni), troppo formosa, priva dei piedi “giusti” e troppo muscolosa. È afroamericana quindi forse non è “adatta” all’immagine della ballerina in tutù bianco e piume. Nel 2015 Misty Copeland ha ballato ne Il lago dei cigni come Prima Ballerina afroamericana in 75 anni di vita dell’ABT e ad oggi è una stella della danza, invitata su tutti i palcoscenici del mondo.

Il corpo di bambini e bambine è oggetto costante di valutazioni, misurazioni e pesature fin da quando nascono, neanche dovessero partecipare a un mondiale di boxe (dove un kilo di differenza può farti trovare davanti a un avversario che pesa 10 kg più di te, tutti di muscoli). Oppure c’è un mondiale in corso e non ce ne siamo accorti. Una sorta di qualifica per il campionato intergalattico di perfezione, in cui non importa più nemmeno a cosa serve un corpo, cosa ci si fa con un corpo, cosa prova un corpo. Il corpo è sensibilità e potrebbe essere usato per esprimere ciò che si sente.

Ci sono bambine che sanno contare le calorie a 7-8 anni: diventeranno delle matematiche? Davvero ci sembra normale che lo sport sia fatto per “dimagrire” e “tenersi in forma” anche da ragazzine in perfetta salute e non sia fatto principalmente per divertirsi, per imparare, per stare bene? La prima persona a credere nelle capacità di Misty fu un’insegnate che notò quel fuoco di gioia nel muoversi. Non pensò “è nera e non ballerà mai il ruolo di Odette nel Lago dei Cigni, non ne vale la pena”, pensò solo “questa ragazza ha talento”. E Misty, ballando, si sentiva sicura di sé e felice, come in nessun’altra esperienza. Forse potremmo tutti preoccuparci meno dell’ossessivo invito a mangiare “sano” e potremmo preoccuparci dell’appetito per la vita e nutrirlo.

Edgar Degas

“Piccola danzatrice di quattordici anni” è un modello in cera realizzato dal pittore Edgar Degas dal quale sono poi state eseguite varie sculture bronzee.

Anche della possibilità di scegliere in base alla passione e non in base alle possibilità di “carriera” in una certa disciplina: se non sei alto ti può piacere lo stesso giocare a Basket non è detto che ogni bambino voglia diventare professionista. Ragazzi e ragazze potrebbero, nello sport o nella danza, scoprirsi nel senso di trovare chi sono, non solo mostrarsi. Non è la danza a causare i disturbi alimentari ma è vero che le ballerine hanno un rischio da 3 a 6 volte superiore di sviluppare un rapporto distorto e infelice con il loro corpo, complici insegnanti poco attenti alla psicologia degli adolescenti, ambiente fortemente competitivo e pressante, ideali di perfezione applicati anche in ambito amatoriale.

Il rischio riguarda anche la ginnastica, l’atletica leggera, il pattinaggio: “così ci si ammazza di allenamento” per compensare una fetta di torta o un gelato, oppure si digiuna euforizzati dall’iniziale adrenalina, ci si scambiano dritte sugli integratori per sostituire i pasti, sui lassativi e su come basti “uno yoghurt e una mela”, in una gara a chi è più “adatta” all’immagine stereotipata di riferimento. Gli ingredienti di un disturbo alimentare sono relazioni il cui sapore dominante è quello della compiacenza, sono la cultura della competizione, del controllo, dell’approvazione estetica e della perfezione che pesano, questi sì davvero troppo, su una personalità in formazione.

Viviana Scarinci su Elena Ferrante

⇒ http://www.doppiozero.com/materiali/chi-sono-i-contemporanei-di-elena-ferrante

Tutte le protagoniste di Ferrante fanno riferimento alle molte possibili interpretazioni di un femminile singolarmente vissuto nell’ambito di un tempo storico collettivo. Scrive la stessa Ferrante a questo proposito su Delia e Olga, protagoniste rispettivamente de L’amore molesto (1992) e de I giorni dell’abbandono (2002): “Sono donne che dicono la loro storia dal centro di una vertigine. Quindi non soffrono per il conflitto tra ciò che vorrebbero essere loro e ciò che sono state le loro madri, non sono il punto d’approdo sofferto di una genealogia femminile cronologicamente ordinata che muove dal mondo arcaico, dai grandi miti dell’area mediterranea, per arrivare a loro in quanto picco visibile di progresso. Il dolore deriva invece dal fatto che intorno a loro, simultaneamente, in una sorta di acronia, si affolla il passato delle loro antenate e il futuro di ciò che cercano di essere”

 

Zer0Magazine 2017 pp. 4 e 5

Di seguito l’articolo di Paola Del Zoppo ideatrice con Viviana Scarinci tematica del progetto zer0magazine 2017. Le vignette sono realizzate per noi da Luigi Cecchi. L’aperiodico Zer0Magazine nasce da una collaborazione tra L’Associazione Culturale Libellula e Formebrevi 

leggi tutto lo sfogliabile di Zer0Magazine 2017


Le parole con gli altri dentro

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Prof.ssa Paola Del Zoppo co-ideatarice tematica del proegetto

di Paola Del Zoppo

“Se fin da bambini si mantiene un contatto costante con il racconto e con le storie, con la possibilità che esistano mondi sconosciuti, e che le parole possano creare realtà positive, sarà molto più facile riconoscere le relazioni veritiere o, di contro, le situazioni di violenza come bullismo, sessismo, manipolazioni. Questo perché la letteratura non “alta” o “bassa”, bensì semplicemente autentica nella sua coerenza di forma, contenuto e messaggio.”

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La tendenza contemporanea all’accelerazione delle innumerevoli interazioni comunicative favorisce l’attecchimento di linguaggi e convenzioni che portano all’affermazione di realtà fittizie e manipolazioni, e rende sempre più difficile soprattutto ai più fragili e ai giovani attuare modalità di comunicazione assertiva. La comunicazione sul web e sui social network in particolare si presenta priva di profondità, disumanizzante, anche a causa del graduale indebolimento delle facoltà euristiche e inferenziali dei partecipanti. Il potenziamento e la valorizzazione di queste capacità avvengono tramite la consuetudine con la parola creativa e la letteratura. Prendiamo ad esempio la seguente microstoria di Reinhard Lettau, dal titolo Breve visita:

Manig trova la strada. Arriva alla casa. Le finestre sono illuminate, vede la società. Ci sono due uomini nel fascio della luce. Uno parla, poi parla l’altro, poi entrambi parlano contemporaneamente, poi uno ride, poi annuisce, poi scuote la testa e poi tocca all’altro, poi a entrambi, poi uno dopo l’altro, poi uno fa un passo in avanti, poi l’altro indietro, entrambi avanti, entrambi indietro, uno mostra all’altro una mano, l’altro le mostra entrambe, Manig lo sa, meglio tornare indietro, e basta con la società.

Un testo letterario di questo genere presenta una molteplicità di possibili interpretazioni (politica, simbolica, relazionale, storico-culturale, formale) che, al di là della lettura dei significati conduce alla consapevolezza dell’importanza del contesto comunicativo. Il linguaggio semplice svela immediatamente la metafora della vita come rappresentazione ripetitiva di azioni, delle relazioni come istinto a sopraffarsi, della società come “balletto” programmato. Ecco quindi che nel brusco finale il termine “società”, di per sé neutro, assume sfumatura negativa. Lo stesso accade con molti termini in interazioni più rapide.

ImageUn esempio molto chiaro è offerto dalla vignetta 1) in cui la parola “sognatore”, che a sé stante viene generalmente percepita come termine positivo, viene utilizzata, di fatto, come un termine dispregiativo e sminuente. La vignetta 2) mostra come una generale tendenza e giustificazione del giudizio porti a rovesciamenti valoriali anche di incidenza psicologica significativa, con conseguenze sull’autostima e spostamenti del set di valori. Nelle vignette 3) e 4) viene più esplicitamente commentata la dinamica di interazione sui social che spinge a presentare un’immagine di sé non rispondente al vero, e che anzi con il tempo può arrivare a sostituire l’identità percepita, soprattutto in soggetti con fragilità socio-psicologiche, senza una base relazionale adeguata. Anche il livello di percezione dell’insulto è maneggiato dalla sua collocazione sul web, come nel caso della vignetta 3), in cui il “post” rappresentato, in congiunzione con l’immagine/ foto, mette in scena una vera e propria denigrazione delle relazioni autentiche in favore di quelle online.

Il meccanismo di disprezzo, di isolamento e di rovesciamento che è alla base di molte interazioni manipolative nella vita quotidiana si fa virulento e incontrollabile nelle interazioni veloci a distanza (es. chat, whatsapp) e ancor più nell’interazione sui social network (es. Facebook), poiché l’interazione non ha mai il corpo delle relazioni tra persone. Così come nel caso di “sognatore” un termine, un’immagine o persino un’opera d’arte assumono significati diversi e potenzialmente violenti e manipolatori se “postati” su Facebook, spesso svincolati dal loro contesto d’uso o utilizzati per attirare l’attenzione, esaltare una propria presunta condizione di disagio rispetto ad altre, conquistare la fiducia di amici fittizi a scapito, talvolta, di quelli autentici, svilire alcuni conoscenti (anche più vicini nella vita quotidiana) reagendo in maniera indifferente o offensiva ai loro commenti per favorire il plauso di altri.

Tra le pressoché infinite varietà di manipolazione nell’interazione, sono interessanti due sviluppi che coinvolgono la creatività: negli ultimi anni si è visto un numero sempre crescente di comic strips o vignette dedicati a stati ansiogeni o depressivi, solitudine, incapacità relazionale, vittimismo, “rigirate” su Facebook. Se spesso si tratta di vignette non particolarmente interessanti, create ad hoc per servire questo tipo di dinamiche, altre volte sono lavori di ottimo livello, che però perdono il carattere umoristico per essere asservite all’affermazione di sé tramite una falsa autoironia. Per esempio, una vignetta in cui la/il giovane protagonista ironizza sulla propria incapacità relazionale e la propria timidezza, letta in un contesto di una rivista o in un volume non presenta caratteristiche negative in sé, mentre postata su FB si trasforma in uno strumento efficace di comunicazione subdola e di affermazione di sé sugli altri. Si è inoltre potuto notare che nella maggioranza dei casi chi posta vignette che mettono in risalto la sua timidezza o difficoltà a interagire correda la propria pagina Facebook o Instagram anche di foto che lo ritraggono in situazioni che ritiene valorizzanti per la cerchia di suoi “amici” sui social, fatto solo apparentemente in contrasto con l’identità dichiarata tramite la vignetta. Tutto questo incoraggia e rafforza un’idea di una persona che non ha alcun appiglio con la realtà. Con le narrazioni fotografiche del sé si crea una verità alternativa, costituita di testo e immagini (foto, ricordi, dialoghi), che in casi particolari potrà sembrare molto più vera di una realtà narrata, o solo “ricordata”.

Il fenomeno della diffusione delle fotografie sui social, soprattutto su Facebook e Instagram è legato a molteplici derive della commercializzazione dei corpi (tra cui la stereotipata tendenza a raffigurare e raffigurarsi in pose languide o provocanti, nonché al fenomeno del cosplay, che in Italia ha acquisito preoccupanti sfumature di svilimento della corporeità e della libertà soprattutto femminile). Un altro meccanismo di svilimento e utilizzo manipolativo del linguaggio è l’uso degli “hashtag”, che da strumento di richiamo di contenuti sono diventati un vero e proprio “sottotitolo”. Anche qui, un malinteso concetto di ironia fa sì che siano molto frequenti hashtag come #mainagioia, #maiunacosabella, #almenounacosabella, #odiotutti, #nientefiducianelgenereumano, eccetera, atti ad esprimere una generica lamentela sul proprio quotidiano e di nuovo a connotare in maniera egocentrica e vittimista moltissimi post su Facebook o Twitter. Tutti questi meccanismi manipolativi non sono diversi da quelli attuati nella manipolazione relazionale e affettiva (gaslighting, ricatto morale, rovesciamento, svilimento, ecc.), ma l’interazione sui social moltiplica potenzialmente all’infinito la quantità di input negativi, contestualmente confondendo le manifestazioni e le possibilità di reazione alle dinamiche.

Un ritorno alla consuetudine con i libri e la letteratura è oggigiorno quanto mai necessario anche perché utile a scardinare questo tipo di sviluppi. Se fin da bambini si mantiene un contatto costante con il racconto e con le storie, con la possibilità che esistano mondi sconosciuti, e che le parole possano creare realtà positive, sarà molto più facile riconoscere le relazioni veritiere o, di contro, le situazioni di violenza (bullismo, sessismo, manipolazioni). Questo perché la letteratura (non “alta” o “bassa”, bensì semplicemente autentica nella sua coerenza di forma, contenuto e messaggio) non è fatta di termini difficili, ma di semantizzazioni interne e di tensioni alla verticalità, di polisemie e quindi di aperture continue al lettore. La letteratura è una proposta alternativa di realtà che sorprende e spiazza il lettore, rendendolo gradualmente più autonomo, e solo svincolata dalle possibili categorizzazioni e riduzioni può restare quell’irredimibile strumento di resistenza contro un mondo talvolta inumano, proprio perché all’aridità dei fatti contrappone la bellezza, generando vera libertà.


Paola Del Zoppo. PhD in Comparative Literature and Literary Translation, Adjunct Lecturer in German Translation Studies Tuscia University. Researcher for German Translation Studies, Lecturer for German Translation Studies and
German Cultural History Università di Roma LUMSA

Sfoglia Zer0Magazine 2017

Come si è svolto il progetto Zer0Magazine 2017

Si è trattato dell’elaborazione di una pubblicazione aperiodica che è ora edita sia in versione cartacea che digitale. Per la redazione del magazine sono stati coinvolti gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo G. Falcone e P. Borsellino di Morlupo e gli utenti DSM della ASL ROMA4. Il progetto ha avuto inizio con sei laboratori incentrati sia sulla composizione dei testi che sugli aspetti redazionali che una pubblicazione di questo tipo implica.


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Insieme all’Istituto Comprensivo fin dalla progettazione

I laboratori rivolti all’Istituto Comprensivo hanno avuto luogo presso la sede centrale in orario scolastico, nella classe II B il 7 aprile dalle 10 alle 12, l’11 aprile nella classe II A dalle 11 alle 13 e il 12 aprile nella classe II C dalle 8 alle 10. I temi: “Prime nozioni di giornalismo”, “Prime nozioni di ufficio stampa” e “Le parole sono importanti” un’interessante excursus finalizzato a illustrare, attraverso la letteratura contemporanea, il valore fondamentale della parola parlata e scritta. I laboratori rivolti agli utenti del DSM si sono svolti come ogni anno presso il Centro Libellula di Morlupo che in quest’occasione mette a disposizione la sua sede di Via San Michele, 8. Questi hanno avuto luogo il 13 e il 27 aprile, e l’11 maggio e sono stati finalizzati alla composizione dei tre elaborati introdotti nell’ambito di questa pubblicazione dalla dottoressa Rosa D’Acunzio. Inoltre si è tenuto un incontro pubblico di apertura del progetto, il 12 aprile, presso Palazzetto Borghese in cui sono stati illustrati, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e la docente collaboratrice Anna Chiara Marianelli, i contenuti e le finalità del progetto. Il progetto ha avuto sua conclusione e il suo compimento sabato 20 maggio nell’ambito della manifestazione Scuola in Piazza organizzata dall’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo. L’obiettivo è stato quindi quello di fare informazione e formazione. In questo senso abbiamo raggiunto il nostro fine: coniugare la diffusione di un contenuto complesso, come quello legato alle idee e alla creatività, a un veicolo che lo consegni in qualche modo alla nostra comunità reale e virtuale.


Direzione e coordinamento a cura di Viviana Scarinci promotrice del Centro Culturale Libellula di Morlupo.

Le parole con le persone dentro

COMUNICATO STAMPA

Zer0Magazine 2017

Le parole con le persone dentro

presentazione della pubblicazione ideata

dall’Associazione Culturale Libellula e edita da Formebrevi 

nell’ambito di Scuola in Piazza

una manifestazione organizzata

dall’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo

Sabato 20 maggio

ore 18 SALA CONFERENZE

Piazza Armando Diaz

Sabato 20 maggio alle 18 avrà luogo la presentazione dell’aperiodico Zer0Magazine 2017 il giornale realizzato dagli studenti dell’IC Falcone e Borsellino e dagli utenti del Servizio DSM ASL Roma4. La pubblicazione in versione cartacea sarà distribuita gratuitamente dall’Associazione Libellula a partire dal 20 maggio. Mentre a partire da martedì 30 maggio potrà essere consultata e scaricata gratuitamente tramite il sito dell’Associazione Culturale Libellula.

Alla presentazione parteciperanno oltre che i referenti dell’amministrazione comunale che hanno curato il progetto (Dott.ssa Erika De Mattia e Dott. Renato De Mattia) e alla dirigenza dell’Istituto Comprensivo (Dottor Roberto Ciminelli e Prof.ssa Anna Chiara Marianelli) che organizza e coordina l’intera giornata, saranno presenti tutti le autrici e gli autori, le operatrici e gli operatori che hanno reso possibile Zer0Magazine. Per nominarne solo alcuni: la co-ideatrice tematica di Zer0Magazine 2017 Dott.ssa Paola Del Zoppo, la Dott.ssa Rosa D’Acunzio Dirigente Psicologa ASL curatrice della sezione di Zer0Magazine dedicata ai laboratori di scrittura rivolti al disagio psichico e la Dott.ssa Marta Paniccia psicoterapeuta e socia coordinatrice dell’Associazione Libellula.

La pubblicazione di zer0Magazine è il coronamento di un lavoro organizzativo importantissimo posto in essere dall’inizio di quest’anno e culminato nei laboratori rivolti all’Istituto Comprensivo. Questi hanno avuto luogo presso la sede centrale in orario scolastico. I temi: “Prime nozioni di giornalismo”, “Prime nozioni di ufficio stampa” e “Le parole sono importanti” un’interessante excursus finalizzato a illustrare, attraverso la letteratura contemporanea, il valore fondamentale della parola parlata e scritta.

I laboratori rivolti agli utenti del DSM si sono svolti come ogni anno presso il Centro Libellula di Morlupo che in quest’occasione mette a disposizione la sua sede di Via San Michele, 8. Questi sono stati finalizzati alla composizione dei tre elaborati introdotti nell’ambito di Zer0Magazine dalla dottoressa Rosa D’Acunzio.

Zer0Mgazine corona un altro momento fondamentale per l’Associazione Libellula cioè quello della prima applicazione dell’intesa sancita con FORMEBREVI progetto editoriale siciliano con la collaborazione del quale l’Associazione Culturale Libellula da quest’anno inizia a tutti gli effetti la sua attività editoriale.

Segnaliamo volentieri: Circolo Bateson e AltreMenti

 

Crepe e Spiragli

Viterbo, seminario del 20 maggio 2017


 

coordinano: Luigi Portoghesi,  professore associato di Pianificazione Forestale presso l’Università della Tuscia. Elvira Federici, formatrice; fa parte del Circolo Bateson e del gruppo “Altre Menti”.

VITERBO

Umberta Telfener, psicologa clinica, insegna alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute a La Sapienza Università di Roma. Si occupa di epistemologia e di teorie del cambiamento nei sistemi complessi. Ha scritto articoli e libri su argomenti quali le relazioni, il rapporto tra premesse e  clinica, la spiritualità in psicoterapia. Titolo  “Le relazioni nell’epoca ipermoderna”.


Marco Piacentini, chimico, ha lavorato nell’industria farmaceutica come formatore. È tra i fondatori del gruppo “AltreMenti” e, nel 2015, del gruppo “CampodiMarte”, primo esempio a Viterbo di uomini che affrontano il tema delle radici culturali della violenza di genere.  Titolo “Un cambiamento ecologico del pensiero maschile”


Rocco Verna, docente di Italiano e Storia nei Licei. Si è impegnato nello studio della Storia e della Storia della Letteratura, su cui ha pubblicato testi scolastici. Si è sempre occupato di epistemologia e di semiotica, tematiche sulle quali ha prodotto delle pubblicazioni. Titolo: “Il problema del significato: una ricerca senza fondamenti.”


Marco D’Aureli, antropologo culturale, è direttore del Museo della terra di Latera e del Museo del brigantaggio di Cellere. Lavora nel campo della documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. È segretario dell’associazione culturale Banda del Racconto. Titolo “Narratori di Comunità. Artigiani delle storie e dei paesaggi locali. Dalla comunità di pratiche all’Università”


Federica Giardini, insegna Filosofia politica all’Università Roma Tre. Partecipante alla Comunità filosofica di Diotima, lavora sulle trasformazioni del femminismo attraverso le generazioni. Coordina il sito di ricerca femminista iaphitalia.org e il Master “Studi e politiche di genere. Titolo “La trasformazione femminista. Pratiche e pensieri”


Saverio Senni è docente di Economia e politica dello sviluppo rurale presso l’Università della Tuscia. Si interessa al ruolo dell’agricoltura nei processi di sviluppo rurale con particolare riferimento al tema dell’inclusione sociale. Produce e consuma ciliegie. Titolo “Si fa presto a dire ciliegie. Elogio, non banane, del Prunus Avium”


Giovanna Martini, ostetrica, impegnata per un’assistenza alla nascita sobria, rispettosa e giusta. Fa parte del gruppo “Altre Menti”. Titolo “Del taglio del cordone e altre storie”


Elena Gagliasso, epistemologa, insegna Filosofia della scienza e Filosofia e scienze del vivente a La Sapienza Università di Roma. Dirige il Centro di ricerca ResViva (www.resviva.it). Lavora sui cambiamenti indotti dalle scienze della vita sulla filosofia della scienza e sulle dinamiche scienza-politiche-società. Titolo “Dall’epistemologia normativa alla filosofia della scienza-reale”


Emanuela Moroni, sceneggiatrice, fotografa e videomaker, laureata in Scienze della Comunicazione a La Sapienza Università di Roma. Ha collaborato alla sceneggiatura dei film di Guido Lombardi “Là-bas” e “Take Five”. Dal 2010 lavora con il Riff nella sezione sceneggiature. Ha collaborato con Anac, Cinemonitor, FestivalTube, ARCI Viterbo, AIPD. Manuela Cannone, laureata a La Sapienza Università di Roma al dipartimento di Arti e Scienze dello spettacolo. Lavora come attrice in diverse compagnie teatrali, collabora alla progettazione e all’organizzazione di molti festival e officine culturali della Regione Lazio. Promuove orticoltura ed educazione alla biodiversità per bambini. Titolo “Amaranto: dalla terra alla Terra”. Un documentario alla ricerca di storie differenti.

Intervengono inoltre: Luciano Osbat, direttore del Centro Diocesano di Documentazione per la storia e la cultura religiosa.  Enzo Palmisciano, insegnante, formatore, docente a contratto presso l’Università della Tuscia.

 

 

DOMANI: zer0magazine 2017!

E’ tutto pronto! Domani 12 aprile a Morlupo (RM), al mattino presso l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino e nel pomeriggio alle 17,30 presso Palazzetto Borghese, avrà luogo “Le parole sono importanti – Zer0magazine 2017”. I relatori nell’ambito della presentazione saranno: Roberto Ciminelli, D.S. I.C. Falcone e Borsellino. Paola Del Zoppo, LUMSA. Erika De Mattia, Ass. Politiche Sociali Comune di Morlupo. Giuseppina Filiaci, CSM ASL Roma4. Anna Chiara Marianelli, Docente Collaboratrice I.C. Falcone e Borsellino. Viviana Scarinci, Ass. Libellula. Hanna Suni, HAMEdesign. Zer0magazine 2017 è presentato dall’Associazione Culturale Libellula e ideato da Paola Del Zoppo e Viviana Scarinci. Si tratta di un progetto che coinvolge la nostra comunità reale e virtuale, le scuole, la ASL e Formebrevi Edizioni nella produzione di un vero e proprio magazine patinato che ospiterà gli articoli e i disegni degli studenti e degli utenti del CSM che inaugurano in questo modo il terzo anno di laboratori di scrittura in collaborazione con l’Associazione Culturale Libellula. Paola Del Zoppo grazie al fondamentale e generoso contributo delle illustrazioni ideate da Luigi Cecchi esclusivamente per Zer0magazine 2017, proporrà sia nell’ambito del laboratorio presso la scuola che in quello dell’incontro pubblico pomeridiano, un’analisi di diversi tipi di linguaggio, creando un’occasione di dialogo tra generazioni imperdibile su un aspetto fondamentale della nostra contemporaneità. Zer0magazine, grazie al contributo del Comune di Morlupo e di alcune importanti realtà commerciali, sarà stampato in 500 copie e diffuso gratuitamente. Il magazine verrà presentato il 20 maggio nell’ambito della manifestazione Scuola in Piazza organizzata dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino.

 

Editoria: il nostro accordo con FORMEBREVI

di Viviana Scarinci

formebrevi-edizioni-libri-3Sono lieta di comunicare che sulla base di un accordo di collaborazione sancito di recente con Formebrevi Edizioni, entro a far parte di questa realtà editoriale con il ruolo di co-redattrice. La collaborazione già definita tra Formebrevi e il Fondo Librario di Morlupo, che si esprimerà attraverso diverse forme di produzione editoriale dedicata, si allarga quindi fino a comprendere un mio contributo professionale più ampio. Davvero lieta di intraprendere un nuovo percorso nella microeditoria in cui sento di potere riconoscere sia il mio orientamento etico che la mia personale ricerca nell’ambito della scrittura.


Piccolo manifesto di FORMEBREVI edizioni 

Crediamo nella cultura libera da vincoli, nella libera circolazione delle idee; crediamo nelle contaminazioni, nel dialogo e nell’apertura all’alterità. La diversità è per noi strumento di crescita e di confronto, di reciproco arricchimento. Crediamo nella libertà di parola e di espressione, nella sperimentazione e nella ricerca. Crediamo nella libera fruizione e nel libero confronto del sapere. Nella libertà di modificare l’ordine.

Formebrevi è una casa editrice non a pagamento. Un progetto editoriale indipendente e autoprodotto. Pubblica scritture non convenzionali aperte alla ricerca.

Due BANDI

 

Segnaliamo volentieri due bandi relativi a Premi Letterari accreditati:

XIV edizione Premio “Ischitella – Pietro Giannone” 2017 per una raccolta inedita nei dialetti d’Italia e lingue minoritarie. Scadenza per la partecipazione 15 maggio 2017

http://www.poetidelparco.it/9_1371_XIV-edizione-Premio-%E2%80%9CIschitella—Pietro-Giannone%E2%80%9D-2017.html

 

VII edizione 2017 del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino. Scadenza per la partecipazione 31 marzo 2017

http://www.poetidelparco.it/9_1367_La-VII-edizione-2017-del-Premio-di-poesia-e-stornelli-inediti-nei-dialetti-del-Lazio-.html

 

EVENTI: 26 e 27 novembre a Morlupo

26e27dicembreIl penultimo appuntamento del progetto Morlupo Città della Poesia 2016 vuole essere il compimento di un percorso di senso che è durato quasi un anno e grazie alla collaborazione organizzativa di Strade -Sindacato Traduttori Editoriali e di Paola Del Zoppo, Riccardo Duranti, Marco Giovenale lo sarà. Si tratta di due giorni interamente dedicati a poesia Continua a leggere

Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016

concorsoEntrano nel vivo i lavori della giuria del Premio Morlupo Città della Poesia 2016!  Grazie di cuore a poeti, traduttrici e traduttori e editori che con i loro invii hanno contribuito a incrementare il valore testimoniale del Fondo Librario di Morlupo  e a rendere questa seconda edizione del Premio veramente interessante.

L’amore è una bestia cronica di Viviana Scarinci edito in Diramazioni urbane

nGrazie alle edizioni Cofine di Vincenzo Luciani e al prezioso lavoro di curatela di  Anna Maria Curci, il poemetto “L’amore è una bestia cronica” di Viviana Scarinci è finalmente edito nel libriccino “Diramazioni urbane” insieme alle poesie di Davide Cortese, Fernando Della Posta, Michele Ortore e Michela Zanarella. Presto la data e il luogo della presentazione del libro, poi spero anche da noi: da Libellula! Continua a leggere

Sabato 15 ottobre: Omaggio a Caterina Paluzzi

L’evento di sabato 15 ottobre dedicato a Caterina Paluzzi è uno speciale fuori programma di cui l’associazione Culturale Libellula è particolarmente orgogliosa. E’ stato ideato infatti nell’ambito del laboratorio che il progetto Morlupo Città della Poesia 2016 dedica alla conservazione della memoria storica del territorio in collaborazione con il Centro Sociale Anziani. Continua a leggere

LibellulaNews Piacenza

PIACENZA, DOMENICA 16 OTTOBRE, Piazza Duomo. La raccolta poetica “Piccole Estensioni” (Anterem, 2014) di Viviana Scarinci, parteciperà alla straordinaria manifestazione organizzata dal Piccolo Museo della Poesia di Piacenza a cura di Massimo Silvotti: 25 ore di letture di poesie ininterrotte, a partire da sabato 15 ottobre, dalle 21, fino a domenica 16 ottobre, alle 22 (notte inclusa) in omaggio alla poesia italiana, dai primi del 900 ai giorni d’oggi. “Piccole estensioni” è stato selezionato tra quei testi custoditi nel museo, per essere letti dalla stessa autrice nell’ambito di una manifestazione che raccoglie le voci più significative di oltre 50 poeti del Novecento italiano. Ci vediamo perciò a Piacenza, domenica 16 ottobre, verso l’ora del vespro.


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si contano i danni Continua a leggere

Prossimo evento: sabato 24 settembre!

Anna Maria Crispino: Il Virus della Libridine. Un incontro a cura di Marta Paniccia e Viviana Scarinci con la partecipazione del circolo dei lettori di poesia

Morlupo Città della Poesia 2016 propone un altro evento d’eccezione. L’incontro di sabato 24 settembre, alle ore 17,00 a Morlupo, sarà infatti dedicato a una delle protagoniste della cultura italiana, tra le più impegnate nell’ambito della diffusione e promozione della scrittura e dell’arte femminile: Anna Maria Crispino, direttrice della rivista Leggendaria, scrittrice, giornalista e editrice con la quale avremo l’opportunità di dialogare pubblicamente su letteratura e società. Continua a leggere

Premio Letterario Formebrevi

Contro i biasimatori della brevità. Una cosa detta con brevità può essere il frutto e il raccolto di molte cose pensate a lungo: ma il lettore che in questo campo è novizio e non ha ancora affatto riflettuto al riguardo, vede in tutto ciò che è detto con brevità qualcosa di embrionale, non senza un cenno di biasimo per l’autore, che gli ha messo in tavola per pranzo, col resto, simili cose non finite di crescere, non maturate. F. Nietzsche

Sono lieta e onorata di partecipare, con Giovanni Duminuco, Sebastiano Maurizio Alaimo e Lia Maselli alla giuria del Premio Letterario Formebrevi che viene assegnato ad opere inedite di poesia e prosa che si distinguano per la qualità, la peculiarità e la ricerca stilistica. In palio la pubblicazione. È possibile consultare il bando visitando il sito web dell’editore, alla sezione Premio Letterario http://www.formebrevi.it/premio/

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Formebrevi Edizioni è un progetto editoriale dell’Associazione Formebrevi. Formebrevi è uno spazio culturale che privilegia la ricerca, la parola aperta alla conoscenza; è riflessione sull’umano, forma di resistenza che trae nutrimento dal dialogo. Pubblichiamo libri di qualità, forme che scavano nella parvenza per approdare alle cose. Formebrevi favorisce e alimenta la condivisione: organizza momenti di incontro, laboratori e attività culturali. Formebrevi è un progetto non profit, indipendente e autoprodotto. Formebrevi è Giovanni Duminuco (editor), Davide Petix (grafica), Alessia Sciandra (pubbliche relazioni). Formebrevi è tante altre persone, lettori, amici, volontari che quotidianamente ci sostengono.

ANTEPRIMA Inglese e corsi 2016/2017

IMG-20151012-WA0000 (800x450)CENTRO LIBELLULA CORSI 2016/2017 info 06.98267808 – 333.2045759, per conoscere tutte le nostre attività.


Con la proposta associativa 2016/2017 Libellula si conferma un progetto permanente di attenzione al territorio. Corsi di inglese, Laboratori rivolti a bambini e anziani, seminari Universo Donna… dal mese di ottobre 2016 individuali, collettivi in mini gruppi, ideati secondo le esigenze del singolo, per adulti e bambini. I corsi di inglese includono anche la preparazione per esami Cambridge PET and FCE.


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INGLESE per Bambini e Ragazzi

Corsi da 12 ore calendarizzate alla prenotazione

 

Bambini: responsabile didattica e docente Angy Roberti

I corsi si rivolgono agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria. Nell’apprendimento, la motivazione è il fattore chiave per cui quando l’interesse e la creatività sono sollecitati, gli studenti apprendono più velocemente ed ottengono migliori risultati. La docente madrelingua adotterà l’approccio comunicativo e funzionale concentrandosi sull’orale a seconda dell’età e della loro abilità. Per cui, le lezioni saranno articolate in modo tale da mantenere vivo l’interesse dell’alunno nel corso del tempo presentando attività sempre diverse ed alternate: giochi, brevi dialoghi, canzoni, lavori a coppie e favole. L’organizzazione delle classi varia secondo i differenti gruppi d’età.

Fasce d’età

· 3/5 anni PRESCHOOL Scuola dell’infanzia. Le attività, soprattutto motorie e ludiche, saranno volte alla costruzione delle abilità di ascolto e comunicazione con giochi e canzoni. Gli alunni acquisteranno familiarità con la pronuncia e i vocaboli relativi agli argomenti studiati in classe.

· 6/7 anni I e II classe primarie di primo grado

· 8/10 anni III, IV, V classe primarie di primo grado

 

Ragazzi e adulti: responsabile didattica e docente Julia Stacey

· 11 anni I classe secondaria di primo grado

· 12 anni II classe secondaria di primo grado

· 13 anni III classe secondaria di primo grado

· Adolescenti e Adulti (programma concordato sulla base di esigenze specifiche)

Altre info

· Luogo: aula multimediale con maxischermo, lettore dvd e computer

· I materiali dei corsi rivolti alle scuole dell’infanzia e alle primarie di primo grado sono compresi nel costo del pacchetto, i materiali necessari per ragazzi e adulti saranno comunicati al momento dell’iscrizione.

Tipo di preparazione offerta

I nostri corsi di inglese di tutti livelli posso essere finalizzati alla preparazione degli esami Trinity e Cambridge:

Courses for Cambridge University Examinations:

European Level A2 (K.E.T.) Key English Test

European Level B1 (P.E.T) Preliminary English Test

European Level B2 (C.F.C) Cambridge First Certificate


 

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ALTRI CORSI, SEMINARI, LABORATORI

 

SEMINARIO: UNIVERSO DONNA

Quattro incontri tra psicologia e letteratura su violenza, coppia, lavoro e maternità. La nostra società vista attraverso la psicologia e la letteratura.


JUNIOR MAGAZINE

Laboratorio di scrittura digitale per la realizzazione di giornale in rete. Finalità Creazione di un giornale digitale gestito da una redazione junior.


OGGETTI DA FAVOLA

Laboratorio di manualità creativa tra fantasia e realtà con materiali di recupero per bambini e ragazzi dagli 8 ai 12. Finalità realizzazione di una mostra mercato dei manufatti.


COSTRUZIONE DI SITI su piattaforma wordpress: al termine del corso avrete costruito il vostro sito/blog personale, artistico o professionale e saprete gestirlo autonomamente.


LABORATORIO DI SCRITTURA condotto da Viviana Scarinci: al termine sarà pubblicato un ebook dei migliori testi sul nostro sito a cura dell’Associazione Culturale Libellula.


LABORATORIO DI DECORO SU LEGNO e piccolo restauro (tecniche di découpage, cracklé, decapè, shabby chic): al termine del corso sarà organizzata una mostra/mercatino dei pezzi prodotti. Attività a cura di Dargo Poesia Dei Legni restauri, ebanistica e arte del riuso.
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ANTEPRIMA: da noi settembre è donna!

 

IV evento Morlupo Città della Poesia 2016

Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile

di Alice Ceresa

legge Ottavia Fusco accompagnata dall’arpa di Ornella Bartolozzi

Palazzetto Borghese, Sala cerimonie

Sabato 10 settembre alle 18

Cosa sono l’Amore, la Psicologia, la Moda e l’Apparenza? Soprattutto cos’è la Letteratura? E quella di un Paese come il nostro, chi la “fa” veramente? E dove si nasconde? “La letteratura vive in caverne tappezzate di libri e molto raramente esce allo scoperto (…)” scrive Ceresa in una delle voci del Piccolo dizionario “agisce in solitudine, non le si conoscono complici o amici, e svolge le sue alchemiche attività lontano dagli occhi di tutti (…) non parla mai ma soltanto scrive e abbisogna per esistere tutto sommato di niente altro di carta e penna oppure macchina da scrivere, a prescindere naturalmente dall’editoria che del resto se ne impossessa soltanto dopo che lei ha già fatto tutto.”

Questa lettura pubblica del “Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile” che avrà luogo a Morlupo sabato 10 settembre alle ore 18, apre un mese molto speciale che noi del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, abbiamo voluto completamente dedicare alle donne culminando il 24 settembre alle ore 18, presso Palazzetto Borghese, con un altro evento d’eccezione, dedicato a una delle protagoniste della cultura italiana, tra le più impegnate, nell’ambito della diffusione e promozione della scrittura e dell’arte femminile: Anna Maria Crispino, direttrice della rivista Leggendaria, scrittrice, giornalista e editrice con la quale avremo l’opportunità di dialogare pubblicamente su tutto ma sempre e comunque partire da un punto di vista squisitamente femminile.

amChi meglio di Alice Ceresa poteva aprire questo mese ricchissimo di incontri, scambi, idee? Sono pochi, i libri di Alice Ceresa, e scritti senza la preoccupazione di farsi pubblicare. Come autrice si fece notare in ambito critico fin dagli anni Settanta. Il suo primo romanzo “La figlia prodiga” edito nel 1967 nella storica collana einaudiana “La ricerca letteraria” si aggiudicò Premio Viareggio Opera Prima. La tensione sperimentale delle sue opere collega il lavoro di Ceresa alla scrittura di ricerca e al Gruppo 63. La Società Italiana delle Letterate sta attualmente curando un volume in via di pubblicazione proprio sulla scia delle voci de “Il piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile”.

aliceE’ soprattutto l’ironia di cui sono intrise le pagine del “Piccolo dizionario”, scritte con un linguaggio quasi amministrativo a tratti verosimilmente burocratico a smascherare attraverso i propri stessi cliché, quello che l’autrice chiama “il pensiero imitativo”, attraverso il quale le parole quotidiane e massmediatiche, i comportamenti ma anche le definizioni di un ipotetico dizionario universalmente condiviso da tutti fino a ieri, possono oggi, sembrare ingannevoli, come denuncia magistralmente Ceresa, con il sorriso sulle labbra. Ironica e mai militante, per Alice Ceresa, la militanza è cosa che non compete alla letteratura “Per fascinosa che possa essere la tua formula di un esistenzialismo al femminile o femminismo esistenziale, temo proprio che non ho cercato per niente di erigere la condizione della donna a emblema della condizione umana.” Dichiarava Alice nell’autunno 1991, alcuni anni prima di pubblicare il “Piccolo dizionario” a The review of contemporary fiction “Se è per questo tutte le condizioni umane sono emblematiche della condizione dell’umanità”.

Un grazie particolare va a Barbara Fittipaldi che ha fortemente voluto celebrare la scrittura di Alice Ceresa attraverso la partecipazione di due protagoniste d’eccezione: Ottavia Fusco attrice televisiva, teatrale e cantante, nonché conduttrice radiofonica, più volte rappresentante e ambasciatrice della cultura italiana. E Ornella Bartolozzi già arpa dell’orchestra del Teatro Dell’Opera di Roma, del Bellini di Catania, dell’Orchestra sinfonica della RAI di Roma e di Torino e prima arpa della Banda Musicale della Polizia di Stato. Nonché reduce da collaborazioni del calibro di Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Renato Serio, Marco Frisina, Nicola Piovani.

A presentare l’evento, volto alla valorizzazione della letteratura femminile, l’Associazione Culturale Libellula e il Fondo Librario di Poesia Contemporanea di Morlupo, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

Morlupo tra poesia e teatro

Sabato 30 luglio, sulla piazza principale di Morlupo, sono andati in scena a seguire due spettacoli teatrali estremamente diversi tra loro ma con alcuni insospettabili punti di contatto. Ad aprire la serata L’amore è una bestia cronica, terzo evento del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, a chiuderla Preparami … Un Kebab messa in scena, curata e patrocinata dalla Proloco di Morlupo. La compagnia teatrale Dietro le quinte, diretta da Claudio Rotunno, si è cimentata nell’ambito del primo spettacolo, in una rielaborazione, sotto forma dialogica, di alcuni testi poetici selezionati insieme nell’ambito del Fondo Librario di Poesia di Morlupo. Il tema, quello intramontabile dell’amore, l’idea portante, quella dell’eterna disputa tra maschile e femminile. Lo stesso Rotunno e la bravissima Beatrice Miozzi hanno saputo dare voce sia a brani conosciuti che meno frequentati, con il merito di realizzare attraverso le loro fisicità, un contatto tra il pubblico e la poesia che non si realizza facilmente, proprio per via del pregiudizio che i versi siano qualcosa di estraneo o lontano dalla vita della maggior parte delle persone. Per cui spesso per questi, non si cerca la piazza o in ogni caso l’ascolto di una comunità che non sia la nicchia degli appassionati o quella degli addetti ai lavori.

C’è da chiedersi poi, come abbia fatto, un gruppo di giovani attori, come quello rappresentato dalla compagnia Dietro le quinte (Giada Manetta, Beatrice Miozzi, Riccardo Boschi, Nicolò Di Federico e Claudio Rotunno) a risultare estremamente convincente sia nell’ambito di uno spettacolo come L’amore è una bestia cronica che nell’ambito spassoso e diversissimo della commedia seguente, Preparami.. Un Kebab. Probabilmente perché tutti gli attori di questa compagnia sono bravi. Probabilmente perché Claudio Rotunno, l’ideatore di entrambi gli spettacoli, è partito dal presupposto che tutte e due le messe in scena dovessero rivolgersi direttamente a ogni spettatore, ideando proprio attraverso l’oralità, incisi, esortazioni, parentesi che a ogni svolta narrativa, richiamassero in causa l’attenzione del pubblico.

Sabato sera, assistendo a entrambi gli spettacoli, non ho potuto fare a meno di ricordare le parole di Ida Travi ne L’aspetto orale della poesia “Il sistema legato all’oralità è un sistema vivente e produce un’opera fuggevole, e cioè viva. Traccia solchi tanto più sensibili, quanto si inoltra nella sofisticata natura umana”. Ciò è assolutamente vero e fondamentale da ribadirsi, soprattutto in poesia e nel teatro allo stesso modo, sia che si tratti di una lettura interpretativa di tipo attoriale, come ha dimostrato quella degli attori di Dietro le quinte, sia che si tratti di un incontro in cui siano la lettrice e il lettore comuni, a condividere pubblicamente la propria esperienza poetica soggettiva. In questo senso il Fondo Librario di Morlupo, ha il privilegio, già da diversi anni, di condurre una ricerca condivisa, per così dire, sul campo. L’esperienza delle letture pubbliche del Circolo dei Lettori di Poesia di Morlupo nasce nel 2013 e ha già coinvolto felicemente, anno dopo anno, la comunità, come nel caso recente dell’intensa lettura delle parole della mistica Caterina Paluzzi, avvenuta presso Santa Maria al Borgo, lo scorso giugno. Sono queste esperienze condivise in ambito cittadino, ciò che noi di Libellula, crediamo possa costituire un vero e proprio patrimonio comune. E adesso, a queste, si va ad assommare, quella che ha avuto luogo sabato 30 luglio, anche grazie alla sempre maggiore cooperazione e coinvolgimento del Comune di Morlupo e di tutte le forze vive e operanti sul nostro territorio, che sono moltissime. Grazie quindi al Comune a alla Proloco per questa emozionante possibilità offerta al Fondo Librario di Morlupo. Grazie alla Parrocchia S. Giovanni Battista e all’amichevole presenza di Don Vianey, grazie ai ragazzi dell’Archicino per la collaborazione. Ma soprattutto grazie a Claudio Rotunno, a Beatrice Miozzi e alla compagnia teatrale Dietro le quinte per questa lettura “alternativa” di testi poetici fondamentali che devono essere intesi come patrimonio di tutti. E sabato sera grazie a loro, lo sono stati un po’ di più.

30 luglio L’amore è una bestia cronica

Terzo evento Morlupo Città della Poesia 2016
Il Fondo Librario di Poesia di Morlupo

presenta

L’amore è una bestia cronica

Uno spettacolo di Claudio Rotunno con Beatrice Miozzi

“Tra sacro e profano, da Ovidio a Alda Merini, da Dante a Angela da Foligno un dialogo tra femminile e maschile, due millenni di poesie d’amore e un testo di Viviana Scarinci

 Piazza Armando Diaz

sabato 30 luglio alle 21,00 a Morlupo RM

 

Chi scrisse la prima poesia? Potrebbe sorprendere che fosse una donna, una donna sumera, il suo nome era Enheduanna. Visse tra il 2285 e il 2250  a.C., Enheduanna è il più lontano autore noto al mondo, le cui opere sono state scritte in caratteri cuneiformi oltre 4300 anni fa. Inizia da qui il dialogo poetico tra poesia femminile e maschile che la compagnia teatrale Dietro le quinte offre attraverso l’interpretazione di alcune tra le poesie d’amore più belle della letteratura di tutti i tempi custodite nel Fondo Librario di Poesia.

L’idea del Fondo Librario nasce a Morlupo nel 2011, dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere e i più difficili da trovare in libreria. E attorno a questo luogo, creare iniziative per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere. Da allora il Fondo Librario ha proposto importanti incontri di respiro internazionale, come quello con la poetessa finlandese Aino Suhola, con il poeta sudafricano Mario D’Offizi e con la poetessa brasiliana, candidata Nobel, Marcia Theophilo. L’Associazione Libellula, con l’apertura del centro culturale omonimo, ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia anche come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. Con il progetto Morlupo Città della Poesia, quest’anno alla seconda edizione, è stato indetto un premio letterario, a partecipazione gratuita, che rivolgendosi agli autori e ai traduttori dei libri di poesia avesse lo scopo di incrementi il valore testimoniale del Fondo attraverso l’acquisizione di un sempre maggiore numero di testi.

Questo terzo evento Morlupo Città della Poesia intende celebrare quello da cui tutto ciò è nato, ossia l’amore per quell’arte immortale che è la parola poetica “La poesia per un attore è una prova doppiamente avvincente – spiega Claudio Rotunno ideatore dello spettacolo e interprete – si tratta di restituire ai versi tutta l’emozione di cui sono portatori, proponendo al pubblico e alla nostra comunità, queste meravigliose parole che fanno parte del vissuto di ciascuno di noi.”

A presentare l’evento, volto alla promozione del Fondo Librario di Poesia di Morlupo, l’Associazione Culturale Libellula in collaborazione con la compagnia teatrale Dietro le quinte e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

Impegnati nella promozione della lettura

Libellula risulta tra i soggetti selezionati da Biblioteche di Roma nell’ambito delle associazioni impegnate nella promozione della lettura. ‘Il giorno 21 giugno 2016 sono terminati i lavori della Commissione nominata per la valutazione delle 526 domande pervenute a seguito dell’ “AVVISO PUBBBLICO per l’istituzione del nuovo Registro delle associazioni culturali, delle cooperative culturali e dei singoli soggetti operanti in campo culturale di Roma Capitale – Istituzione Sistema delle Biblioteche Centri Culturali. L’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali con la costituzione di tale Registro ha voluto dotarsi di uno strumento che da una parte funzioni come mappa qualificata delle Associazioni e delle Cooperative Culturali e dei singoli soggetti attivi in campo culturale ma che, soprattutto garantisca meccanismi oggettivi, trasparenti e imparziali per l’affidamento di attività e incarichi per la realizzazione di iniziative negli spazi delle biblioteche di Roma.”http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1126844

Comunicato 25 giugno Paluzzi

Chiesa di Santa Maria al Borgo
sabato 25 giugno alle 21,00 a Morlupo RM
 
II evento del progetto
Morlupo Città della Poesia 2016
“Caterina, ovvero l’emancipazione tra ‘500 e ‘600. Da orfana analfabeta a fondatrice di un monastero. Che rimase aperto fino a metà del ‘900”
Analfabeta fino all’adolescenza, proveniente da una famiglia povera, Francesca Paluzzi, in religione Caterina, fu una donna emancipata ante litteram, una donna che anche i potenti stavano ad ascoltare. Nacque il 7 marzo 1573 nel feudo Orsini di Morlupo. A 17 anni rimasta orfana, pur rimanendo a vivere con i fratelli nella casa paterna come capofamiglia, divenne terziaria domenicana. In seguito insieme a quattro compagne iniziò a condurre vita comune nella stessa casa, finché il 28 febbraio 1620 papa Paolo V Borghese concesse alla Paluzzi l’autorizzazione a fondare a Morlupo un monastero di domenicane di clausura che sarebbe esistito fino quasi ai giorni nostri.
Quella rappresentata dall’evento del 25 giugno è la prima tappa di un percorso di ricerca che si concluderà, alla presenza del vescovo della diocesi di Civita Castellana Monsignor Romano Rossi, nel mese di ottobre a Morlupo, con un secondo incontro pubblico dedicato alla Venerabile di Morlupo, in cui illustreremo i risultati dell’ulteriore approfondimento condotto nell’ambito dell’Archivio Storico Diocesano di Nepi.
“Che il pensiero e le scritture delle mistiche siano tuttora una risorsa di grande importanza – spiega Viviana Scarinci, ideatrice del progetto Morlupo Città della Poesia e promotrice dell’evento – lo sottolinea la differenza che testimoniano rispetto a quelle tradizioni filosofiche, letterarie e politiche che si presentano come una continua e esclusiva disputa riservata all’interlocuzione di pochi.”
È invece un’interlocuzione paritaria, efficace e propositiva, quella che emerge dagli epistolari di cui si farà in parte lettura sabato 25 giugno. Documenti attraverso i quali, autorità religiose e politiche del tempo, riconobbero a una donna straordinaria come Caterina Paluzzi, un ruolo importantissimo di cui soprattutto oggi, è indispensabile promuovere la memoria e la riproposizione.
A presentare l’evento, volto alla conservazione e promozione della memoria storica locale, l’Associazione Culturale Libellula con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.
Il circolo dei lettori di poesia di Morlupo e il Centro Sociale Anziani leggeranno brani dall’autobiografia della mistica Caterina Paluzzi (1573-1645) accompagnati dal clarinetto di Antonella Tomassetti. Introduzione storica a cura di Mario Gennaretti. Coordina Viviana Scarinci
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Il sito della manifestazione:https://morlupocittadellapoesia.com
Il bando del Concorso Letterario Nazionale:
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Associazione Culturale Libellula via San Michele, 8 – 00067 Morlupo
UFFICIO STAMPA – Centro Libellula c.libellula.m@gmail.com –333 2045759

Lunedì 20 giugno alle 18 “il parto che vorrei”

Lunedì 20 giugno alle 18, presso il Centro Libellula di Morlupo, un incontro di due ore dedicato a chi aspetta un figlio. Un dialogo con un’ostetrica esperta del rispetto della nascita e una psicologa perinatale per mettere al centro del percorso nascita i bisogni della gestante e del bambino in relazione alle evidenzie scientifiche: scegliere dove partorire, come affrontare il travaglio e il parto sono atti di responsabilità e di cura verso se stessi e il bambino. A cura di Marta Paniccia (Psicologa perinatale e familiare e Matilde Puletti (Ostetrica Ass. Cult. Zoé)


“A volte sono vissuti come percorsi obbligati mentre fin dalla gravidanza si può costruire quella fiducia in se stessi e nel proprio bambino che aiuta nel percorso di genitorialità. Essere informate su cosa dicono gli studi più recenti sul travaglio e sul parto aiuta a mettere al centro i propri bisogni e quelli del bambino in modo consapevole, per vivere con serenità e fiducia fin dall’inizio questa relazione d’amore” (M.Paniccia, M.Puletti)

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Se la poesia viene a cercarti …

Manifestazione di apertura Morlupo Città della Poesia II edizione da aprile a dicembre 2016

Sabato 28 maggio ore 17 Palazzetto Borghese, Aula consiliare, Morlupo RM

È stata una partecipazione attenta e diffusa quella che ha premiato la prima edizione di Morlupo Città della Poesia. Questo successo ci ha spinto a proporre per il 2016 l’ampliamento di un’iniziativa che fosse in grado di incidere ancor più efficacemente e in modo permanente.

Sei eventi pubblici nel centro storico cittadino e tre laboratori sperimentali di scrittura, lettura e ascolto in tre luoghi cruciali come la scuola, la struttura sanitaria pubblica locale e il centro comunale anziani. Infine il Premio Letterario rivolto alla poesia tradotta, alla poesia edita e ai cittadini coinvolti nei laboratori.

Per noi dell’Associazione Culturale Libellula la poesia non è solo quella scritta o discussa nei luoghi preposti ma qualcosa che può ancora reagire al contatto con gli altri, con le loro fragilità e le loro diversità e con il vuoto che lascia la cultura ufficiale. Il bando del Premio

Morlupo Città della Poesia 2016 https://morlupocittadellapoesia.com/concorso-letterario/ Il sito della manifestazione https://morlupocittadellapoesia.com/

UFFICIO STAMPA – Centro Libellula Morlupo via San Michele, 8 – 00067 Morlupo (RM) https://centrolibellulamorlupo.com/ c.libellula.m@gmail.com – Tel. 06 98267808 Mob. 333 2045759

COMUNICATO pdf

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La Banda Junior di Morlupo

ANTEPRIMA EVENTO DI APERTURA Morlupo Città della Poesia 2016: sabato 28 maggio alle 17,00, Palazzetto Borghese, nell’ambito della manifestazione inaugurale del nostro progetto avrà luogo tra l’altro, un concerto della Banda Junior di Morlupo dedicato alla manifestazione.

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Per la partecipazione di bambini e adulti e per chiunque fosse appassionato o volesse appassionarsi a questa bellissima arte che è la Musica…La sede è situata nei locali adiacenti la palestra della Scuola Media in Via Gb. De Mattia. Insegnanti professionisti qualificati. Le iscrizioni sono sempre aperte per le classi di Flauto, Clarinetto, Sassofono, Tromba, Trombone.

Mob. FLAVIO PATELLA 373.7675078/ ULISSE MARI 389.9477084/ ALESSANDRO DE ROSA 393.3558265 / E-MAIL: bandisticamorlupo@gmail.com

 

La nostra collaborazione con Formebrevi Edizioni

di Viviana Scarinci

Grandi gruppi egemoni o piccole realtà indipendenti? Comprovata esperienza nelle pratiche editoriali o metodi nuovi di zecca? Nicchie in cui scrivere più o meno gratis ma quello che ti pare o scrivere quello che sai che vogliono che tu scriva, obbedire al catechismo? Nicchie in cui finalmente assaporare le proprie meritate soddisfazioni di lettrici e lettori forti. Poeti, scrittrici e scrittori, lettrici e lettori, editrici e editori: ecco a voi il dorato mondo dell’editore, anzi no, del libro in tutte le sue accezioni. Un mondo che forse neanche esiste più, se si dovesse dare ancora per buona l’idealizzazione che ne facevamo da bambini annusando I Quindici. O magari non è mai esistito quell’Eldorado, salvo che nella nostra sfrenata fantasia e l’editoria per quello che è, soprattutto oggi, c’entra poco o niente con la letteratura e tanto meno è in grado di abbordare i nostri desideri di gente che pure scrive ma che soprattutto compra e legge libri. Tuttavia per quanto possa sembrare assurdo crederci, ogni tanto capita qualcosa che ci indica che no, non dobbiamo disperare, non tutto è perduto: idealizzazioni e anomalie del libro, può essere che ancora trovino respiro, posto e spazio da qualche parte. E’ per questo che il progetto editoriale di Giovanni Duminuco mi è piaciuto subito. Mi è piaciuto che Formebrevi Edizioni abbia deciso di iniziare la propria avventura editoriale pubblicando un libro come Le case dei venti contrari. Mi è piaciuto che questa giovanissima casa editrice si sia affidata a un libro scritto da una donna e che non abbia temuto il non genere di questa opera, impossibile in effetti da definire romanzo, prosa poetica, racconto. L’autrice, Lia Maselli, aveva già scritto racconti e riduzioni per il teatro prima di questo libro d’esordio. Maselli, ci racconta una storia, certo, ma Le case dei venti contrari chiede attenzione più che alla trama, al linguaggio in cui la scrittrice si esprime per dire qualcosa da cui i fatti narrati non possono sconfinare senza rischiare di essere banditi da quello che qualcuno chiama realtà:

Sono entrata nell’androne dell’antico centro città. Dove c’è posto per me già da una settimana, sul limitare del tempo. Ad andare oltre si diventa fuorilegge. Si rischia sulla pelle il linciaggio degli uomini di buona volontà. E per gli dei non esistiamo, io e il suo battito duro. (p.31)

Un po’ anche il senso dell’operazione editoriale di Duminuco poeta, mi pare, si apparenti a questa alterazione di campo in cui chi scrive restituisce dignità al reale, attraverso il proprio linguaggio e in totale assenza di condizionamenti che sbarrino la strada coi propri sclerotici alfabeti.

Sapete, è un buon servizio scrivere ed editare in questo modo, può riconciliarci con quell’ebrezza chiamata libertà di cui abbiamo fatto la conoscenza quando eravamo piccole lettrici e piccoli lettori. Quindi ho chiesto a Giovanni se gli andava di collaborare con noi di Libellula in qualità di editore. Lui ha risposto di sì. Poi gli ho chiesto se gli andava di rispondere a qualche domanda, così per farsi conoscere meglio, ed eccole qua, domande e risposte, buona lettura.

Parliamo di “Dinamiche del disaccordo ” che è un libro di poesia per cui hai scelto una forma apparentemente prosastica che comunque lo accosta anche alla ricerca filosofica senza, mi sembra, che ne venga meno dell’impianto poetico. Qual è stata la genesi di questa scelta? Quali, se esistono, i riferimenti a altri autori?

Dinamiche del disaccordo è un libro che segue una struttura complessa, pensata in una forma lineare. Non è certo l’andare a capo a fare la poesia, anche se molti continuano a sostenerlo. L’idea di fondo è rinvenibile nel nesso che lega la poesia, forma della parola, ma anche modalità di accesso alle cose, alla lingua quale possibilità espressiva. Nel caso di Dinamiche del disaccordo tale idea viene esperita attraverso una scrittura multiforme, che alterna la verticalità del verso all’orizzontalità della scrittura cosiddetta filosofica. Una lingua in continua trasformazione. Come ha notato Giorgio Bonacini a proposito di Dinamiche del disaccordo, si tratta di «una «metamorfosi che la scrittura opera dentro se stessa, e nei modi che le sono propri – quelli cioè di una pratica della lingua che sgretola e scombina ma continuamente pensa la natura, a dir vero innaturale, della lingua – per riconsiderare il mondo e intravederne un’alternativa».
Non esistono particolari riferimenti letterari legati a Dinamiche del disaccordo. Tra le letture giovanili, ho molto apprezzato i Canti orfici di Campana, i Petits poèmes en prose di Baudelaire, e Une saison en enfer di Rimbaud, autori che hanno scritto in una forma prosastica e che hanno senz’altro avuto un forte impatto nella mia formazione poetica. Negli ultimi anni, grazie al lavoro svolto da Anterem, ho avuto modo di confrontarmi con la scrittura di Birgitta Trotzig, Alejandra Pizarnik, Marcel Bélanger.

In che modo relazioni, se per te esiste una relazione, il tuo essere poeta alla partecipazione a un progetto che ti vede anche editore?

Si tratta di una relazione dal duplice aspetto: da un lato l’esigenza della scrittura, dall’altro l’aspetto pratico relativo alla costruzione del libro. Sono aspetti diversi e per certi versi antitetici: la scrittura è una pratica di solitudine, il lavoro editoriale segue una dinamica collettiva. Formebrevi è un progetto che ha visto la luce da pochi mesi. Siamo nati con pochissimi mezzi. Ci piace definirlo un progetto casalingo, autofinanziato e autogestito. Ciò che mi coinvolge e mi entusiasma maggiormente è poter dedicare il mio tempo ai libri, siano questi scritti o da scrivere.

Paliamo della prima uscita di “Formebrevi Edizioni”, il romanzo di Lia Maselli “Le case dei venti contrari”. Sulla base di quale criterio lo avete scelto?

Quando ho letto il manoscritto di Lia Maselli ho subito capito che si trattava dell’opera che stavamo cercando. A partire dall’incipit. Perfetto. Abbiamo convocato il gruppo di lettura e il giudizio è stato unanime: Le case dei venti contrari sarebbe stata la nostra prima pubblicazione. Le motivazioni di tale scelta sono da rinvenire senza dubbio nell’originalità della scrittura, nella sua forte vocazione poetica, polifonica. Le case dei venti contrari è stato scelto tra le circa cinquanta opere pervenuteci. Tra queste, alcune erano molto valide, ma non rientravano nei criteri di Formebrevi. Ciò che ci distingue da un progetto editoriale generalista è il nostro profondo legame nei confronti di un certo tipo di scrittura.

Infine veniamo alla prossima uscita del tuo libro “La ferita distorta dell’agire” che mi dicevi segue un po’ le orme di “Dinamiche del disaccordo”…

Ho cominciato a scrivere La ferita distorta dell’agire subito dopo aver terminato la stesura di Dinamiche del disaccordo. Entrambe possono considerarsi opere parallele ed in un certo modo complementari: seguono la stessa struttura, anche se ne La ferita distorta dell’agire il rapporto soggettività-mondo diviene più complesso. Il tema portante è la continua ricerca di senso, lo sradicamento («l’essere fuori sede»), nel dialogo che lega la conoscenza all’oggetto e alla lingua: la parola quale veicolo interpretativo e apertura all’alterità. Andrà in stampa tra qualche giorno.


Giovanni Duminuco (1980) vive e lavora in Sicilia. È attivo nel campo della ricerca filosofica e letteraria, con diversi studi pubblicati in riviste specializzate. Vincitore della XXVII edizione del Premio Montano, ha pubblicato nel 2013 la raccolta poetica Dinamiche del disaccordo con Anterem.


Lia Maselli è nata a Savona nel 1958. Vive e lavora a Parma. Nel 2009 ha vinto con il racconto Morte di Pepe Hillo innamorato il premio Pensieri d’inchiostro (Giulio Perrone editore). Ha scritto una riduzione de L’Idiota di Dostoevskij, andata in scena nel giugno 2015 al Teatro Vascello di Roma. Le case dei venti contrari è il suo primo romanzo.


Formebrevi Edizioni è un progetto editoriale indipendente e autoprodotto, nato da pochi mesi. È uno spazio culturale che mette al centro della propria riflessione la ricerca, la parola aperta alla conoscenza, le contaminazioni. Formebrevi è riflessione sull’umano, forma di resistenza che trae nutrimento dal dialogo e dalla condivisione. Pubblichiamo di libri di qualità, scelti con molta cura e sottoposti a letture attente e meditate. Ci piace definirle forme che scavano nella parvenza per approdare alle cose. Formebrevi favorisce e alimenta la condivisione: organizza momenti di incontro, laboratori e attività culturali.


 

Periferie amiche …

Ringraziamo di cuore Vincenzo Luciani e l’associazione Periferie per l’inserimento tra i poeti di Parco Poesia  http://www.poetidelparco.it/9_1266_Viviana-Scarinci:-Il-significato-secondo-del-bianco.html


Cos’è “Periferie”

Periferie è un’associazione tra poeti nata nel 1996.

Nel 2002 ha istituito il Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” che ha sede presso la biblioteca comunale di Roma ‘Gianni Rodari’.

Dal 2004 organizza con il Comune di Ischitella (FG) il concorso nazionale di poesia nei dialetti d’Italia “Città di Ischitella – Pietro Giannone”

Ha sede a Roma e può essere contattata, oltre che per E-MAIL poeti@poetidelparco.it al tel (039)062286204 (signor Vincenzo Luciani).

Segnaliamo: 21 aprile h 19.30 Casa della Poesia

Casa della Poesia di Milano in via Formentini ,10, nel cuore di Brera.

Giovedì 21 aprile, ore 19.30, LABORATORIO FORMENTINI

Ricordando Antonio Porta…

A cura di Carmelo Pistillo

Nel corso della serata, dedicata alla figura poliedrica di Antonio Porta, sono previste anche le importanti testimonianze di Milo De Angelis, Tomaso Kemeny, Giancarlo Pontiggia, Alessandro Rivali e Rosemary Liedl.

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L’appuntamento con uno dei maggiori rappresentanti della poesia italiana del secondo Novecento, sarà l’occasione per approfondire anche il rapporto tra poesia e teatro, tema ispiratore dell’antologia Perché tu mi dici: poeta?, un viaggio attraverso la poesia europea dell’Ottocento e quella italiana del Novecento italiano fino agli anni Settanta.

Il libro, edito da La Vita Felice, è firmato da Antonio Porta e Carmelo Pistillo, con la collaborazione di Fabio Jermini.

…Vai canzone mia

e ripeti a chi guarda irridendo

a chi rinuncia : “te io derido”.

Vieni, canzone mia

fermati allo specchio

e nel riflesso rallegra

ridi con il tuo autore…

(Antonio Porta)

 

nuova sede in via Formentini 10 – ingresso libero

La Casa della Poesia di Milano

web: www.lacasadellapoesia.com

e-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com


Come raggiungere con i mezzi pubblici via Formentini 10 – Milano:
Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone, M1 Cordusio
Tram: 2, 4, 12, 14
Autobus 57, 61

24 aprile ore 11 Ostello Porta di Veio

pv1Nell’occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore domenica 24 aprile ore 11,00 presso l’Ostello Porta di Veio (L.go Giovanni Paolo Secondo già Via Campagnanese n. 3 Morlupo) Viviana Scarinci presenta il progetto Morlupo Città della Poesia, da aprile a dicembre 2016: sei eventi pubblici, tre laboratori sperimentali di scrittura, lettura e ascolto e il Premio Letterario Nazionale rivolto alla poesia tradotta, alla poesia edita e ai cittadini coinvolti nei laboratori.


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volantino MCP 2016 PDF

Da ques’anno presso l’Ostello Porta di Veio viene inserita nella programmazione dei suoi eventi questa importate ricorrenza certi di intercettare il bisogno di molti che nella vita dedicano il proprio tempo al piacere della lettura: La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane.
La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. L’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione. La storia della nascita di questa ricorrenza: LE ORIGINI – L’idea di una giornata dedicata al libro nacque per la prima volta in Catalogna, promossa dallo scrittore valenziano Vincent Clavel Andrés. Fu re Alfonso XIII, il 6 febbraio 1926, a istituire una Giornata del libro spagnolo celebrata in tutta la nazione, inizialmente fissata nella data del 7 ottobre e successivamente spostata al 23 aprile, giorno della festa del patrono della Catalogna San Giorgio. In questa giornata, è tradizione in Spagna che gli uomini regalino alle proprie donne una rosa, sicché divenne consuetudine tra i librai catalani dare in omaggio una rosa ai clienti per ogni libro comprato. Divenuta festa internazionale nel 1996 per volontà dell’Unesco, la Giornata Mondiale del Libro si celebra in una data di grande importanza per il mondo delle lettere, in quanto proprio il 23 aprile morirono tre grandi scrittori, lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e l’Inca Garcilaso de la Vega.

PROGRAMMA 23/24 APRILE giornata mondiale del libro PDF

su Libellula

di Viviana Scarinci

Con Morlupo Città della Poesia e in poco più di tre anni di attività, abbiamo raggiunto molti dei nostri fini statutari anche attraverso la partnership con Istituzioni come il Comune di Morlupo, il Sindacato Traduttori Editoriali, il Servizio Sanitario Nazionale rappresentato dalla ASL di zona e l’Istituto Comprensivo di Morlupo che si sono unite in una vera e propria sinergia con le realtà territoriali che stanno sostenendo la nostra iniziativa.

Per l’Associazione Culturale Libellula, di cui sono promotrice, ciò ha segnato un traguardo importantissimo ma presenta necessariamente anche un punto di partenza per un percorso da intraprendere insieme a coloro, tantissimi, che hanno già sostenuto la nostra iniziativa. Ciò perché crediamo che ogni linguaggio che ambisca a farsi parola scritta, non possa esimersi dal confronto diretto con la realtà e quindi con la pluralità che questa esprime a tutti i livelli.

A questo scopo Libellula si propone anche e a sua volta come un partner fondamentale per progetti culturali e sociali che abbiano finalità simili.

Il Centro Libellula ha creato e continuerà a creare opportunità per nuove iniziative sociali, culturali, editoriali, artistiche organizzando eventi, laboratori, pubblicazioni, seminari, convegni, conferenze, corsi didattici ed informativi, concorsi, rassegne, mostre, corsi di formazione ed aggiornamento.

Per perseguire i propri fini statutari Libellula ha creato e continuerà a creare un network di privati, Istituzioni, librerie, editori, centri culturali ed artistici, utilizzando anche il proprio sito web o piattaforme web amiche, per favorire l’avvicinamento e la diffusione delle proprie e delle altrui attività culturali e formative rivolte alla promozione della poesia, della letteratura e all’aggregazione sociale.

Libellula ha favorito e continuerà a favorire la pubblicazione di riviste e libri, editi in proprio o da terzi, che abbiano ad oggetto le tematiche letterarie e sociali che promuove, privilegiando e stimolando la partecipazione dei diversamente abili e di soggetti socialmente fragili a qualsiasi attività promossa in ambito locale e/o nazionale.

Libellula favorisce la collaborazione con Enti Pubblici e/o privati e con qualsiasi altra organizzazione nazionale e/o internazionale, che abbia quale interesse primario la diffusione della cultura in tutte le sue forme.

Inoltre possiamo curare, produrre e diffondere contenuti a mezzo pubblicazioni, riviste, libri, giornali ecc. e promuoverle attraverso il nostro ufficio stampa e attraverso eventi organizzati a nostra cura. Infine Libellula può esercitare qualsiasi altra attività anche a carattere commerciale che sia accessoria e complementare agli scopi istituzionali, affinché sia reso più agevole il raggiungimento degli obiettivi primari dell’Associazione.

…perciò ci aspetta molto lavoro…ma siamo in buona compagnia!

biglietto da visita

MCP2016 bando del premio letterario

bando PDF

L’Associazione Culturale Libellula indice la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale Morlupo Città della Poesia 2016

Con il Patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali e la partecipazione dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo e del Dipartimento Salute Mentale della ASL RM4

Non è prevista tassa di iscrizione

SEZIONE A per la traduzione di un libro di poesia di autore straniero edito in lingua italiana tra 2015 e 2016

SEZIONE B per un libro di poesia edito di autore italiano pubblicato tra 2015 e il 2016

(Le sezioni A e B sono state istituite per incrementare il valore testimoniale e la pluralità del Fondo Librario di Poesia di Morlupo)

SEZIONE C a tre studenti che si siano distinti nella creazione di un elaborato originale nell’ambito dei laboratori sperimentali condotti nelle scuole (premio riservato agli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino“)

SEZIONE D all’autrice o autore di un testo poetico o narrativo prodotto nell’ambito dei laboratori condotti in collaborazione con il DSM ASL RM4

REGOLAMENTO

Le sezioni A e B del Premio Letterario sono ideate e promosse al fine di favorire una sempre maggiore affluenza di libri di poesia presso Fondo Librario di Morlupo in quanto realtà pubblica di consultazione gratuita dei testi. A questo fine il premio si rivolgerà e sarà diffuso a livello nazionale e internazionale presso poeti, traduttori e editori

L’istituzione della sezione C nasce dall’intenzione di favorire nei più giovani, il loro approccio naturale alla poesia e alle arti in genere e si avvale da quest’anno fin dalla fase organizzativa, della stretta collaborazione con l’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” attraverso laboratori sperimentali svolti all’interno delle scuole del territorio e finalizzati alla produzione dei materiali che concorreranno al Premio. “Il punto forte del Progetto è il metodo della ricerca-azione, che trova nell’allestimento dei laboratori il luogo fisico e logico per concretizzarsi: Il progetto nasce in primis come laboratorio didattico sperimentale. La finalità centrale del Progetto è creare luoghi fisici e abitudini metodologico-didattiche che considerino la poesia come parte integrante dell’esperienza umana e come laboratorio sociale: il progetto intende appunto educare il singolo alla fruizione individuale del testo poetico ma anche riunire attivamente gli alunni intorno ad un lavoro comune, educandoli così alla cooperazione, alla solidarietà e alla corresponsabilizzazione e favorendo in essi l’approccio curioso e vivace al testo letterario. Lo scopo generale di questi laboratori è di fornire agli alunni gli strumenti per capire un testo poetico dall’interno, creando una situazione favorevole per la Nascita di futuri lettori della grande poesia” Francesca Vaccarini, Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo

L’istituzione della sezione D nasce dall’intenzione di favorire una sempre più ampia partecipazione degli utenti del DSM attraverso la produzione di testi creativi. Il laboratorio di scrittura creativa nasce dal desiderio di fornire un supporto al disagio psichico. La scrittura è un mezzo di espressione che consente ai partecipanti di comunicare i propri pensieri, emozioni, sentimenti, stati d’animo; la scrittura diventa così un luogo di incontro che rende possibile la condivisione di affetti con l’altro che è diverso ma anche simile a me. Il laboratorio di scrittura creativa, vuole evidenziare la funzione terapeutica che la scrittura può svolgere potenziando competenze cognitive, affettive, comunicative che la malattia mentale spesso blocca o indebolisce. Il recupero di queste competenze può favorire una maggiore accettazione di sé e della propria condizione e in generale un miglioramento della condizione di vita” Rosa D’Acunzio, Psicoterapeuta DSM RM4 e Concetta Rotondo, Psicoterapeuta Ass. Cult. Libellula.

Montepremi

SEZIONE A alla traduzione di un libro di poesia euro 500

SEZIONE B al libro edito di poesia euro 500

SEZIONE C ai tre studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” che si siano distinti con la produzione di un elaborato poetico nel corso dei laboratori sperimentali euro 300 complessivi

SEZIONE D all’autrice o autore di un testo poetico o narrativo prodotto nell’ambito dei laboratori condotti in collaborazione con il DSM ASL RM4 euro 100

La premiazione

si terrà sabato 17 dicembre 2016 presso l’aula consiliare del Comune di Morlupo, Palazzetto Borghese. I premi in denaro verranno consegnati esclusivamente se il vincitore confermi la sua partecipazione e sia presente all’atto della premiazione. Non sono previsti rimborsi spese

La giuria

Per le sezioni A e B sarà composta da Viviana Scarinci (Fondo Librario di Poesia di Morlupo) Paola Del Zoppo (germanista e traduttrice) e Riccardo Duranti (editore, traduttore e rappresentante di STRADE Sindacato Traduttori Editoriali). Per le sezioni C e D sarà composta da rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni patrocinanti. Il giudizio della giuria è inappellabile e insindacabile.

Invio dei libri

i libri partecipanti alla sezione A e B dovranno pervenire alla segreteria del premio in un numero di 3 copie, entro e non oltre il 31 ottobre 2016. I partecipanti alle sezioni A e B dovranno indicare su un foglio a parte il proprio nome cognome, telefono, indirizzo, e-mail e data di nascita e autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Decreto legislativo n. 196/2003. I libri (contraddistinti dalla sezione cui si intende partecipare fin dalla busta) vanno inviati a mezzo posta semplice o consegnati a mano in busta chiusa al Centro Libellula – Fondo Librario di Poesia di Morlupo, via San Michele, 8 00067 Morlupo RM (aperti dal Lun. a Ven. 9/13 15/19)

Laboratori MCP 2016

Laboratorio sperimentale rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo. “Il punto forte del nostro progetto è il metodo della ricerca-azione, che trova nell’allestimento dei laboratori il luogo fisico e logico per concretizzarsi: questo progetto nasce in primis come laboratorio didattico sperimentale. La finalità centrale del Progetto è creare luoghi fisici e abitudini metodologico-didattiche che considerino la poesia come parte integrante dell’esperienza umana e come laboratorio sociale: il progetto intende appunto educare il singolo alla fruizione individuale del testo poetico ma anche riunire attivamente gli alunni intorno ad un lavoro comune, educandoli così alla cooperazione, alla solidarietà e alla corresponsabilizzazione e favorendo in essi l’approccio curioso e vivace al testo letterario. Lo scopo generale di questi laboratori è di fornire agli alunni gli strumenti per capire un testo poetico dall’interno, creando una situazione favorevole per la nascita di futuri lettori della grande poesia” Francesca Vaccarini, Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino”. Studentesse e studenti che prenderanno parte a questi laboratori sperimentali parteciperanno inoltre con i materiali prodotti a una sezione dedicata del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016.


Laboratorio di Scrittura Creativa in collaborazione con DSM – Dipartimento Salute Mentale della ASL RM4. Nell’ambito della seconda edizione di questo laboratorio approfondiremo i contenuti proposti e positivamente accolti nell’edizione precedente del nostro progetto. Da quest’anno coloro che prenderanno parte inoltre parteciperanno con i materiali prodotti a una sezione dedicata del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia 2016. “La scrittura offre la possibilità di far luce sul mondo interiore, privato e su aspetti del sé che senza l’espressione della scrittura potrebbero rimanere inesplorati e inaccessibili. (…) Scrivere le proprie paure, annota Elisabeth Bing nel suo libro “Ho nuotato fino alla riga” significa esorcizzarle, esercitare su di esse un controllo. (…) Bing, insiste molto sull’efficacia terapeutica offerta dalla scrittura sostenendo con vigore che la scrittura crea un intervallo tra noi e le paure, le paure materializzandosi in un foglio possono essere osservate da lontano, diventare suscettibili di controllo depotenziandosi. (…) Il laboratorio diventa un luogo protetto in cui trovare la possibilità di esprimersi liberamente. Scrivere diventa occasione di elaborazione, una forma di cura, o autocura, che non sarebbe possibile nella solitudine”. Rosa D’Acunzio Psicoterapeuta DSM RM4 e Concetta Rotondo Psicoterapeuta Ass. Cult. Libellula.


Laboratorio per la conservazione della memoria storica del territorio in collaborazione con il Centro Sociale Anziani di Morlupo. Nell’ambito di questo laboratorio, al fine di incrementare il valore testimoniale del Fondo Librario di Morlupo, saranno organizzate, raccolte e archiviate le testimonianze orali, gli aneddoti più significativi relativi alla storia locale recente e passata, allo scopo di rendere questi materiali fruibili sia attraverso il web (filmati e/o audio mp3) che nei locali che ospitano il Fondo Librario di Poesia di Morlupo (info c.libellula.m@gmail.com 06 98267808).

17 marzo 2016: 155° anniversario dell’Unità Nazionale: celebrazioni

Il Fondo Librario di Poesia con gioia partecipa, attraverso un reading poetico dedicato, all’iniziativa dell’ Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Morlupo “Giornata del 17 marzo 2016: 155° anniversario della proclamazione dell’Unità Nazionale: celebrazioni dal 16 al 18 marzo”. L’appuntamento è mercoledì 16 marzo alle 16 per l’apertura delle celebrazioni. Viviana Scarinci
“(…)Pertanto, in previsione del 17 marzo prossimo, tenuto conto della straordinaria rilevanza di tale ricorrenza nell’ambito della storia del nostro Paese e delle irrinunciabili finalità educative perseguite dalla scuola, in tale giorno, nonché mercoledì 16 e venerdì 18 marzo, dalle ore 15,00 alle ore 19,00, Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” – Morlupo, si terranno incontri, mostre e approfondimenti realizzati dagli alunni, aperti ai loro genitori e al territorio, in collaborazione con il Comune e con le risorse culturali e sociali locali. Tali iniziative cominceranno alle ore 15,00 di giovedì 16 e si concluderanno venerdì 18 marzo, secondo i predetti orari”. Il Dirigente Scolastico Roberto Ciminelli (http://icmorlupo.it/)

Segnalazioni: “Guidonia Marathon Poetry Slam”

Lieta di aderire all’iniziativa di Manuel Cohen “Guidonia Marathon Poetry Slam” e reading poetico presso la Biblioteca Comunale in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. Ci vediamo a Guidonia sabato 19 marzo alle 16! Viviana Scarinci
“L’appuntamento celebrato per la prima volta nella nostra città, si terrà presso la Biblioteca di Guidonia, in via Moris, sabato 19 marzo alle h. 16.00. Sono ancora aperte le iscrizioni alla Maratona dei Poeti, organizzata a Guidonia per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco e che vedrà numerose personalità della poesia italiana intervenire al reading poetico. All’interno della manifestazione, si svolgerà una piccola gara, “Guidonia Marathon Poetry Slam”, riservata agli autori under 45, la cui giuria sarà presieduta dal Prof. Salvatore Ritrovato, poeta e docente di italianistica dell’Università di Urbino. Tutta la cittadinanza e i giovani del territorio sono invitati a partecipare e a concorrere al premio (per contatti, sarà sufficiente inviare un messaggio privato al mio profilo fb). Grazie per l’attenzione” Manuel Cohen

Poetesse e Poeti: Emily Dickinson


di Viviana Scarinci

“Derubati del suo volto quasi non ci riconosciamo” scrive Emily Dickinson nel 1882 all’età di 52 anni in occasione della morte dell’amatissima madre, accudita fino alla fine come fosse stata una figlia tra le più fragili. Quell’inversione di ruolo da figlia a madre di sua madre, negli ultimi anni della malattia materna aveva anche convinto la poetessa a rifiutare il matrimonio tardivo con Otis Phillips Lords, l’unico suo amante che forse, fatto quel passo, sarebbe diventato una presenza reale nella sua vita e non colui che la sua scrittura aveva elaborato come compagno assoluto nell’arco di un’intera esistenza mediando poeticamente tutti i suoi incontri maschili in un’unica figura racchiusa nelle definizioni del maestro, dell’assente, del padre o di uno strano dio, comunque un’entità sempre equiparata a una divinità pagana cui votarsi. Scrive in proposito Nadia Fusini “Emily è pagana, come dice di se stessa; e cioè incurante di ogni altro bene, se non del contatto, qui, della terra in cui coltiva il suo giardino e dove vorrebbe ogni pienezza e ogni gioia”.

Tuttavia la poesia di Emily Dickinson raggiunge vette di tale trascendenza che chi legge oggi fatica a credere possibile la sua umanità di allora, a credere possibile che la sua effettiva scelta di indossare, a un certo punto della vita, un abito bianco rinunciando a ogni possibile via di fuga da un’esistenza giocata da sempre e per sempre nello spazio ridotto di due case che si affacciavano sullo stesso giardino, fosse regolata da politiche molto più terrene di quanto la leggenda nata intorno alla figura di Emily Dickinson lasci supporre.

È singolare anche ciò che accadde alcuni anni dopo la morte di Emily, nell’ambito della disputa legale animata dalle figlie delle due persone che nella seconda parte della vita della poetessa avevano intricato ancora di più i già complessi rapporti che deregolavano l’andirivieni nel giardino Dickinson. Per Martha (la figlia di Austin Dickinson, fratello di Emily, la quale ambiva a accaparrarsi la curatela delle opere della parente) Emily è esattamente quello che la leggenda, tutelata dal rogo di molte lettere probabilmente compromettenti, afferma che sia: la donna castissima che abbraccia la poesia preferendola alla mondanità. Per Millicent, invece (la figlia dell’amante ufficiale di Austin, Mabel, alla quale Lavinia Dickinson, la sorella della poetessa, aveva affidato l’incarico di redigere la prima edizione delle poesie immediatamente dopo la morte di Emily) Dickinson è un’eroina moderna, una sacerdotessa pagana e disinibita, un’integralista della poesia che conduce fino alle estreme conseguenze il suo gioco.

Vista da qui Emily Dickinson si trova e rimarrà sempre nell’aura geografica della casa del padre, quel luogo però si trova nel Massachusetts non molto distante da quella Salem in cui poco più di un secolo prima della nascita di Emily, nel 1692 furono uccise 22 persone, quasi tutte donne, con l’accusa di stregoneria da un tribunale istituito legalmente. In una sorta di isteria collettiva in cui la realtà era stata mistificata forse intenzionalmente dall’uso ambiguo della parola Dio, furono infatti bollate con il marchio di strega alcune donne che vennero credute in diretti rapporti col diavolo in una comunità che nel diciassettesimo secolo, viveva le conseguenze di un retaggio pagano  ben radicato, e che poteva ancora nutrirsi nelle piccole pratiche domestiche di riti tributati a culti di divinità non cristiane.

Quando Emily Dickinson incontra Susan, colei che sarà la moglie di Austin e la madre di Martha, ha circa 18 anni e si innamorerà perdutamente di lei che sarà la destinataria di 276 poesie scritte nell’intero arco di una vita, alcune delle quali vibranti di accenti erotici inequivocabili. Emily poco più che adolescente intorno al 1850 già gode di una singolare consapevolezza riguardo la natura dei propri desideri e delle proprie visioni che le perveniva non certo da un’esperienza che non poteva aver maturato ma da un temperamento completamente al di fuori dei parametri pubblicamente accettati in quel luogo e in quel tempo.

“Caro … mi sembra di scrivere al cielo … mentre altri vanno in chiesa, io vado alla mia chiesa, perché non è forse vero che sei tu la mia chiesa e siamo in possesso di un inno che nessuno al di fuori di noi conosce?” Mi chiedo: le sarebbe stato davvero possibile, qualora avesse voluto, pubblicare e difendere pubblicamente versi che passavano disinvoltamente dall’amore omosessuale a dichiarazioni di ardore pagano nei confronti di una fantomatica figura maschile intercambiabile con quella di dio padre? Se avesse stabilito di fare ciò abbandonando le dinamiche nascostamente luciferine del giardino di casa sua, che pure le appartenevano, chi avrebbe salvato Emily dal rogo? Chi sarebbe stato così potente da tutelarla se su quella gogna pubblica, in quella stessa America, a meno di un secolo dalla morte di Emily era stato sul punto di soccombere anche Arthur Miller, già intellettuale accreditato, che si era macchiato della colpa di essersi richiamato, attraverso un dramma teatrale, ai fatti di Salem al fine di stigmatizzare metaforicamente l’atmosfera tra il pretestuoso e l’isterico che dalla caccia alle streghe, in quegli anni si era trasformata alla caccia legalizzata al comunista promossa dal senatore Joseph McCarthy. Miller astutamente si difese e accrebbe la sua reputazione rivendicando come uno dei principali diritti di un artista, la libertà di rappresentare se stesso attraverso l’opera. Ma Arthur Miller era un uomo, ed era già famoso. Si trovava in procinto di sposare Marylin Monroe ed erano comunque passati tre secoli dalle vicende di Salem.

Nella poesia di tutti i tempi, raramente pensiero poetico e esistenza hanno raggiunto una simile prossimità come in Emily Dickinson. Che la sua esperienza umana resti avvolta nel mistero conta fino a un certo punto al cospetto del monumento incalcolabile che è costituito dalla sua opera poetica. D’altro canto però tutte le forme esplicite di ribellione diventano presto retorica della ribellione e mi piace credere che Emily abbia agito in un certo modo perché più di ogni altra cosa disprezzasse ciò che emana da quella particolare forma di volgarità che è la retorica dei ruoli, convinta quasi da subito che in ogni realistica mancanza di alternative, sia la separazione da ciò che serve, a abbattere in modo definitivo ogni forma di impotenza.

Libellula per chi studia

EDUCAZIONE E FORMAZIONE

“In un’età particolare e significativa dello sviluppo evolutivo dell’adolescente l’insuccesso scolastico potrebbe essere vissuto come un fallimento personale, talmente mortificante che potrebbe condurlo all’abbandono scolastico; la vergogna porta alla demotivazione e alla “fuga dal compito” (Wicker, Payne, Morgan, 1983)”

Inglese per adulti e bambini. Corsi individuali, collettivi in mini gruppi, ideati secondo le esigenze del singolo, per adulti e bambini. I corsi di inglese includono anche la preparazione per esami Cambridge PET and FCE. E soprattutto sono pensati per tutte le tasche!

Assistenza studenti (primaria di primo e secondo grado e scuole secondarie) nella materie scientifiche: matematica, fisica, chimica, chimica organica, biochimica, biologia, microbiologia

Corso di Metodologia di studio. Finalità: insegnare ai ragazzi ad utilizzare un metodo di studio personalizzato a partire dalle caratteristiche individuali di ciascuno. Dalla pianificazione del pomeriggio all’esecuzione di un compito scolastico per arrivare alla scelta delle strategie che si rivelano più adatte al tipo di compito da svolgere. Il laboratorio viene condotto in piccoli gruppo tenendo conto della classe di frequenza e delle caratteristiche individuali di ciascun ragazzo. Al termine del laboratorio verrà effettuato un colloquio di monitoraggio del percorso svolto.


BENVENUTO 2016! Essere soci di Libellula costa solo 20 euro l’anno e dà diritto oltre che a frequentare il Centro Libellula, a condividere i nostri locali, a partecipare ai nostri progetti e iniziative e anche a molto altro! Iscriviti o affrettati a rinnovare la tua adesione!

Libellula per chi lavora

SOCI PROFESSIONISTI OSPITI DEL CENTRO LIBELLULA

L’Associazione culturale libellula può condividere la sede sociale con quelle attività professionali dei soci che ne avessero l’esigenza. Ciò al fine di raggiungere i propri fini statutari e consentire ai soci di contribuire fattivamente alla progettazione sempre più appropriata e puntuale nel soddisfacimento delle esigenze sociali e culturali del territorio. Al Centro Libellula di Morlupo quindi già ti puoi avvalere della consulenza dei seguenti soci professionisti: NOTAIO, AVVOCATO, AGENZIA IMMOBILIARE, FISIOTERAPISTA, NATUROPATA, PSICOTERAPEUTA basta telefonare 06 98267808


 BENVENUTO 2016! Essere soci di Libellula costa solo 20 euro l’anno e dà diritto oltre che a frequentare il Centro Libellula, a condividere i nostri locali, a partecipare ai nostri progetti e iniziative e anche a molto altro! Iscriviti o affrettati a rinnovare la tua adesione!

temi e libri dal fondo: Thoreau

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« Questa è, di fatto, la definizione di una rivoluzione pacifica, se una simile rivoluzione è possibile. Se l’esattore delle tasse, od ogni altro pubblico ufficiale, mi chiede, come uno ha fatto, “Ma cosa devo fare?” la mia risposta è, “Se vuoi davvero fare qualcosa, rassegna le dimissioni”. Quando il suddito si è rifiutato di obbedire, e l’ufficiale ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, allora la rivoluzione è compiuta. »
(Henry David Thoreau, Disobbedienza civile) https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_David_Thoreau

Morlupo Città della Poesie 2016 …

di Viviana Scarinci

Morlupo Città della Poesia 2015 è stato un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Libellula. Nato dalla collaborazione con il Comune di Morlupo e STRADE – Sindacato Traduttori Editoriali e con il patrocinio gratuito di Biblioteche di Roma, si è composto di una serie di iniziative volte all’aggregazione e all’integrazione attraverso l’esercizio della memoria, delle arti e nel rispetto delle diversità con un’attenzione particolare ai bambini, alla poesia, alla traduzione editoriale, alla scrittura delle donne e alle criticità sociali del nostro territorio.
A Morlupo nel 2015 la cultura, attraverso l’Associazione Libellula, è stata in grado di sollecitare l’interesse e la partecipazione di un vasto pubblico sia a livello locale che a livello nazionale. Un incredibile partecipazione ha infatti premiato la prima edizione di un progetto unico nel suo genere e che si è protratto per la durata di sei mesi. Lo straordinario successo ottenuto in termini di attenzione e adesione ci ha spinto a proporre per il 2016 l’ampliamento di un’iniziativa che sia in grado di incidere ancor più efficacemente, e in modo permanente, nell’ambito della richiesta di cultura e di aggregazione che il nostro territorio e non soltanto, ha mostrato di necessitare. A presto quindi con Morlupo Città della Poesia 2016 …!

Segnaliamo da Il boschetto di Pan

Il Boschetto Di Pan: L’A.P.S. Il Boschetto di Pan comunica che venerdi 4 dicembre e venerdi 18 dicembre dalle ore 16,00 alle ore 17,30 sono aperte le iscrizioni alla VI Edizione del Corso di Artigianato Artistico Educativo “Piccolo laboratorio di incisione traforo e creazione artistica” rivolto a ragazzi e ragazze dai 9 ai 16 anni, finanziato dalle Politiche Giovanili del Comune di Morlupo e condotto da Tonino Aspergo. Il Corso è gratuito, prevede 20 posti e avrà inizio venerdi 8 gennaio 2016. IMPORTANTISSIMA NOVITA’: sia le iscrizioni che il Corso si svolgeranno presso il nascente Centro Sperimentale Giovanile di Morlupo “TUTTI AMMESSI E CONNESSI”  sito nei locali attigui alla palestra della scuola in piazza Armando Diaz, che sarà coordinato dall’A.P.S. Il Boschetto di Pan.

Tutti i venerdì 11,30/12,30 NUOVO LABORATORIO DI SCRITTURA

ATTENZIONE: ATTIVATO NUOVO LABORATORIO DI SCRITTURA tutti i venerdì 11,30/12,30. Finalità: produzione di un ebook a cura dell’Associazione Libellula scaricabile gratuitamente dal nostro sito. Caratteristiche del corso: attivazione continuata a partire da novembre appena raggiunto il numero minimo dei partecipanti (min. 2 max 6), aula multimediale, 12 ore nell’arco di 3 mesi, possibilità di seguire le lezioni anche via Skype info c.libellula.m@gmail.com tel. 06 98267808

LABORATORI DI SCRITTURA: Presentazione: Cesare Zavattini chiedeva un autoritratto a ogni pittore che incontrava perché sapeva bene che chi si mette al lavoro per “scrivere” il proprio selfie può capire molto di se stesso. Saranno proprio i meccanismi interiori che la composizione del tuo autoritratto inizierà a smuovere, quelli attraverso i quali acquisterai una maggiore conoscenza delle tue dinamiche creative. E noi ti aiuteremo a capire qual è il genere di scrittura in cui il tuo talento puo’ dare il meglio di sé. Ci sono scrittori come Leonardo Sciascia ad esempio che hanno spesso affidato il proprio autoritratto ai personaggi dei romanzi/capolavoro che hanno scritto … Si parla tanto di selfie quando in realtà la pratica dell’autoritratto è una tecnica molto diffusa anche in letteratura, perciò cominceremo dal nostro autoritratto per esplorare poi la scrittura poetica, diaristica, saggistica/articolistica e narrativa direttamente scrivendoFinalità: produzione di un ebook a cura dell’Associazione Libellula scaricabile gratuitamente e dal nostro sito. Attivazione continuativa a partire da novembre 2015, minimo 2 massimo 6 partecipanti, aula multimediale, 12 ore nell’arco di 3 mesi.

Sabato 10 ottobre alle 11 APERITIVO e presentazione CORSO METODOLOGIA DI STUDIO

ape 10Sabato 10 ottobre a partire dalle 11,00 siete invitati per un aperitivo dall’Associazione Libellula. Con l’occasione Concetta Rotondo illustrerà il corso di Metodologia di Studio che avrà luogo presso il CENTRO LIBELLULA tutti i martedì alle16,00, a partire dal 10 novembre. Inoltre saremo lieti di informare gli interessati sulle nostre attività e i nostri corsi 2015/2016, sulle modalità di adesione al Circolo di Lettura e sulle numerose opportunità di collaborazione e condivisione progetti con LIBELLULA!

Sì è vero, siamo ormai concentrati nella preparazione della giornata conclusiva dello strepitoso Progetto Morlupo Città della Poesia 2015, fissata per sabato 31 ottobre presso palazzetto Borghese. Ormai è vicino il giorno in cui il COMUNE DI MORLUPO conferirà i premi del concorso nazionale patrocinato dal Sindacato Traduttori Editoriali e da Biblioteche di Roma AL GIOVANE ARTISTA NATO DOPO 2000, al POETA e al TRADUTTORE di POESIA. Perciò se volete sabato 10 ottobre, da Libellula a partire dalle 11, parleremo anche di questo!

 

News sul Premio Letterario Morlupo Città della Poesia

20150916_191423Ci siamo quasi. Ieri, seconda scrematura al vaglio del Circolo dei Lettori di Poesia. Siamo ormai vicinissimi alla definizione delle due sestine finaliste delle sezioni POESIA EDITA e TRADUTTORI del Premio Letterario Morlupo Città della Poesia. Il premio al POETA e al TRADUTTORE che risulteranno vincitori è di 500 euro ciascuno. La giuria composta da un rappresentante del Circolo dei Lettori di Poesia, un membro del consiglio direttivo dell’Associazione Libellula e un rappresentante dell’amministrazione comunale di Morlupo sta concludendo i lavori. Il riconoscimento organizzato nell’ambito del progetto Morlupo Città della Poesia 2015 non ha previsto tassa di iscrizione ed è stato realizzato con il contributo del Comune di Morlupo, di STRADE- Sindacato Traduttori Editoriali e patrocinato da Biblioteche di Roma. Per la designazione del premio ai TRADUTTORI la giuria si avvale della consulenza del Sindacato Traduttori Editoriali. Il conferimento del premio ai vincitori avrà luogo con cerimonia ufficiale a Morlupo sabato 31 ottobre e segnerà la felice conclusione di un progetto straordinario sotto tutti i punti di vista.

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