Sabato 3 marzo 2018 traslochiamo!

Sia detto subito… non copriremo una grande distanza. Ma la distanza tra la prima Libellula, cioè quella fondata nel 2012, e quello che Libellula è oggi, è pienamente commensurabile al passaggio ideale che questo cambiamento di sede significa per noi. Del resto già qualche anno fa, quando è stato il momento di scegliere il nome dell’associazione che avrebbe incautamente raccolto, conservato e promosso un fondo librario esclusivamente dedicato alla poesia a Morlupo, avevamo immaginato di dedicare un’impresa così avventurosa a Amelia Rosselli e più precisamente a quel libello che scrisse nel 1958 e intitolò proprio La libellula. Panegirico della libertà. Ma avevamo anche letto su wikipedia che la lunghezza del periodo ninfale di quello strano animale che si chiama libellula ( e che sia detto per inciso, sfida tutti i momenti le leggi della fisica per potersi librare)  varia da uno a tre, o più anni, durante i quali l’animale va incontro alla muta almeno dieci volte … e noi, dopotutto, in cinque anni di attività siamo solo alla seconda muta …

Il Centro Culturale Libellula e il Fondo Librario di Poesia rimarranno sempre a Morlupo, in via San Michele, 8 ma ci sposteremo al secondo piano, interno 4 della stessa palazzina, in un appartamento che ci consentirà di ospitare una foresteria oltre che concedere più spazio al fondo librario di poesia e a tutte le attività dell’Associazione Culturale Libellula ad esso connesse. Nel trasloco ma anche nella riorganizzazione di tutte le attività culturali del nuovo Centro Libellula ci coadiuveranno le nostre psicologhe dott.sse Agostini, Paniccia, Rotondo e Salati; l’Avvocato Valeria Moretti, da poco entrata a far parte del nostro gruppo di lavoro; Julia Stacey la nostra docente coordinatrice dei corsi di lingua inglese e Silvia Tomasetto organizzatrice delle letture animate rivolte ai bambini. Inoltre è importante, in questo passaggio così delicato per Libellula, sottolineare come sia fondamentale la stretta collaborazione con l’Associazione Culturale Formebrevi con la quale condividiamo sia il progetto Zer0Magazine che la cura delle edizioni legate al progetto editoriale Formebrevi ideato e promosso da Giovanni Duminuco.  E l’Associazione Culturale Laputa con la quale oltre la realizzazione dei laboratori di Zer0Magazine condividiamo e continueremo a condividere l’etica dei nostri migliori intenti attraverso progetti che preciseranno sempre di più le affinità culturali e sociali che animano l’operato delle nostre associazioni. Lieti di poter annunciare che le attività di Libellula continuano senza interruzioni e da lunedì 5 marzo saranno operative tutte le attività ospitate e/o organizzate presso il nuovo Centro Culturale Libellula.

Annunci

Sabato 24 tornano i laboratori di Silvia!

  • Cosa: L’associazione Culturale “Un libro al giorno” propone il secondo di cinque laboratori di lettura animata rivolta ai bambini.
  • Fasce d’età: dalle ore 10 fascia 3-6 anni e dalle ore 11 fascia 7-10 anni.
  • Dove: presso il Centro culturale Libellula di Morlupo.
  • Durata: ogni laboratorio circa 45 minuti.
  • Chi: Laboratori condotti da Silvia Tomasetto Dottoressa in Scienze dell’Educazione – Esperta in processi formativi.
  • Prossime date: 24 marzo, 21 aprile, 19 maggio (è possibile partecipare anche a un singolo incontro. È necessario prenotare!).
  • Info costo e prenotazione:  tel. 06.98287808 o c.libellula.m@gmail.com
  • Il laboratorio precedente .
  • Leggi l’articolo di Silvia Tomasetto sui laboratori .

 

A marzo il libro tedesco di Viviana Scarinci su Elena Ferrante!

di Viviana Scarinci in lingua tedesca (trad. di Ingrid Ickler)

le bambole napoletaneQuando il romanzo d’esordio L’amore molesto di Elena Ferrante appare in Italia nel 1992, nessuna delle prime recensioni né delle prime interviste diedero un’idea della dimensione internazionale che il fenomeno letterario avrebbe acquistato in seguito. Da lì in poi e per oltre vent’anni, Elena Ferrante illuminerà gli aspetti meno frequentati di molti destini femminili inquadrati nel contesto storico e sociale nel suo Paese ma non solo.  Questo ritratto letterario di Elena Ferrante edito dalla Casa Editrice tedesca Launenweber nel mese di marzo 2018 illustra tra l’altro come Elena Ferrante sia stata accolta in Italia prima e diversamente dal resto del mondo. Un punto di partenza legato all’origine italiana del fenomeno, quindi, ma con lo sguardo già rivolto alle motivazioni della consacrazione internazionale di Elena Ferrante come una delle maggiori scrittrici italiane di sempre.

L’autrice

Viviana Scarinci2Viviana Scarinci è autrice di poesia con La favola di Lilith (Libro versione bilingue, trad. Natalia Nebel, e CD con musiche originali di Edo Notarloberti per l’etichetta discografica ARK Records, opera selezionata per la partecipazione al Wave-Gotik-Treffen di Lipsia nel 2014), Piccole estensioni (Anterem, 2014) e Annina tragicomica (Formebrevi, 2017). Curatrice de L’isola di Kesselring (Apeiron, 2002) e dell’edizione italiana di Rakasta minut vahvaksi, Amami per rendermi forte della poetessa finlandese Aino Suhola (L’Iguana Editrice, 2013). Per la saggistica è autrice dell’ebook monografico Elena Ferrante (Doppiozero, 2014).

La casa editrice Launenweber

“Umori e stati d’animo sono i temi dei libri, i testi degli autori sono il tessuto che ne deriva” Salvatore Tufano.

LW

La casa editrice Launenweber con sede a Colonia pubblica diverse tipologie di testi.  Sono cinque le collane di Launenweber: LW Essay, LW Reloaded, LW Portrait, LW Erzählt e LW Italica. In quest’ultima collana nell’ambito della quale viene pubblicato  “Neapolitanische Puppen” di Viviana Scarinci è stato pubblicato il libro di Roberto Giardina “Lebst du bei den Bösen? – Deutschland meiner Enkelin erklärt” e la raccolta di racconti, in parte inediti, “Eines Tages alles dir” di Veronica Raimo. 

È il 2015 quando Christian Berglar (discendente della famiglia Merck) e Salvatore Tufano ( già docente presso il Romanisches Seminar dell’Università di Colonia, alla Fachhochschule di Colonia, Dipartimento di lingue ed esperto di antropologia, ex traduttore e giornalista televisivo) fondano la casa editrice Launenweber: tessitori di umori.  (per ulteriori approfondimenti leggi e guarda anche: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/programm/sendungen/radio-colonia/a-tu-per-tu/salvatore-tufano-launenweber-100.html )


di Viviana Scarinci in lingua italiana

Elena Ferrante copertina

saggistica

Elena Ferrante eBook. Chi è Elena Ferrante? Una donna? Un uomo? Un gruppo di scrittori che da oltre un ventennio pubblicano a turno, o collaborando insieme , con questo pseudonimo? O una scrittrice capace di rovesciare come un guanto i propri temi per renderli attualissimi, nel metodo e nel merito?

Un caso non solo letterario che da italiano è ora diventato, con clamore e consensi, internazionale. Doppiozero presenta la prima monografia sulla sua opera, scritta in modo insieme leggibilissimo e approfondito da Viviana Scarinci

acquista qui 


Ciò che la realtà non sa essere per noi (dicembre 2017)

Alla fine del mese di agosto 2016, con l’uscita del primo volume della tetralogia de L’amica geniale in Germania, Elena Ferrante rilascia una lunga intervista a Klaus Brinkbäumer, direttore di «Der Spiegel». In questa intervista l’autrice dissemina molte indicazioni che, opportunamente lette, vanno ad argomentare diversi aspetti fondamentali della sua opera. In primo luogo, la questione dell’identità sessuale e come essa interagisca nella società diventando quella che Ferrante chiama «identità civile»: «recentemente la scienza ha iniziato a riconsiderare anche la questione del genere sessuale. Se devo essere onesta, ho più fiducia in un’identità letteraria che in un’identità civile».  L’autrice, che ha pubblicato nel 1992 in Italia il suo primo libro, L’amore molesto, oggi è tradotta in cinquanta Paesi. Ma è a partire dal 2011 che la sua fama letteraria è cresciuta di pari passo con quella mediatica, pur non essendosi mai mostrata fisicamente in pubblico. Nel 2011 infatti esce in Italia il primo dei quattro volumi della saga nota con il titolo del primo volume: L’amica geniale. Continua a leggere http://www.lavoroculturale.org/elena-ferrante-identita-poetica/


Chi sono i contemporanei di Elena Ferrante? (maggio 2017)

Nell’ambito di un incontro avvenuto la settimana scorsa al Salone internazionale del libro di Torino, Sandro Ferri editore, insieme a Sandra Ozzola, di Elena Ferrante, ha accennato, tra l’altro, a qualche dato che riguarda gli esiti editoriali prodotti in Italia dai romanzi di questa autrice: diritti ceduti ad oggi in cinquanta Paesi. Copie vendute da Elena Ferrante nel mondo, scrittrice che ha pubblicato per la prima volta nel 1992: oltre i cinque milioni. Di fronte a queste cifre è probabile che relegare l’importanza del fenomeno Ferrante al suo aspetto puramente commerciale sia un po’ riduttivo. Ma forse lecito se l’ottica da cui si guarda il caso Ferrante ha in sé la parzialità di uno sguardo estraneo ai suoi contenuti. Continua a leggere http://www.doppiozero.com/materiali/chi-sono-i-contemporanei-di-elena-ferrante


Storia della bambina perduta (novembre 2014)

Tutto ha inizio nel 2011 con la pubblicazione de L’amica geniale, primo volume della saga omonima che si conclude ora con l’uscita de Storia della bambina perduta e con la notizia, diramata dall’Ansa qualche giorno fa, che le oltre millecinquecento pagine de L’amica geniale diverranno una fiction. Sono in tutto quattro i libri che raccontano la storia di Lila e Lenuccia, amiche nemiche dal 1950 ai giorni nostri, senza mai chiarire del tutto di quale delle due sia la genialità cui si riferisce il titolo. L’autrice è Elena Ferrante, la cui vera identità dal 1992, data della pubblicazione in Italia del suo primo libro, è ancora oggetto di congetture. Continua a leggere http://www.doppiozero.com/materiali/parole/storia-della-bambina-perduta


L’amore o è molesto o non è (dicembre 2012)

In un’intervista rilasciata rigorosamente via e-mail al quotidiano Repubblica, nel settembre 2012, in occasione dell’uscita di Storia del nuovo cognome (seconda parte dell’Amica geniale), dopo aver parlato delle contingenze legate a queste due ultime prove narrative, in chiusura Elena Ferrante spiazza vecchi e nuovi lettori. Parafrasando L’amore molesto, il suo primo romanzo, sottolinea una continuità tutt’altro che scontata tra l’origine e l’attualità della sua scrittura. Continua a leggere https://www.edizionieo.it/review/3549

http://www.societadelleletterate.it/2012/12/lamore-o-e-molesto-o-non-e-il-romanzo-secondo-elena-ferrante/

Il punto su Zer0Magazine 2018

MORLUPO. Lunedì 12 febbraio con l’ultimo laboratorio a scuola si è felicemente conclusa la fase centrale del progetto Zer0Magazine 2018: 38 ore di laboratori presso l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo che hanno portato alla produzione istantanea di un considerevole numero di elaborati la cui qualità ci ha davvero impressionato.

Infatti per quanto sia stata importante la produzione di materiali che ha avuto luogo l’anno scorso grazie alle 6 ore di laboratori che abbiamo tenuto a scuola (rivolti per questioni di tempo e di risorse soltanto alle seconde medie) quest’anno l’aumento considerevole delle ore dedicate ai laboratori interni alla scuola che siamo stati in grado di garantire, ci ha messo di fronte a uno spaccato davvero significativo relativo soprattutto alle potenzialità di tutte le forze in campo, prima tra tutte la creatività dei giovani giornalisti e fumettisti.

Se alle quinte elementari, con l’ausilio del gruppo delle psicologhe del Centro Libellula, abbiamo fatto scegliere tra la realizzazione di testi o disegni espressamente rivolti a lettrici e lettori di Zer0Magazine, alle prime medie (indicando loro che sono i più competenti a farlo) abbiamo chiesto di rivolgersi proprio alle ragazze e ai ragazzi di quinta elementare, scrivendo dell’esperienza appena intrapresa alle medie, compresa di consigli, raccomandazioni e rassicurazioni sulle inevitabili paure. Alle seconde medie abbiamo chiesto quale fosse la domanda che avrebbero desiderato che qualcuno ponesse loro, ma che ancora non è arrivata. E il loro lavoro scritto e disegnato, presentando non poche sorprese, è stato stupefacente per sensibilità e sincerità. Poi a tutti abbiamo chiesto cosa avrebbero voluto chiedere al Sindaco di Morlupo, se ci fosse, e alla Dirigente, rispetto alle problematiche della vita studentesca.

Infine attraverso i laboratori sul fumetto organizzati in collaborazione con l’Associazione Culturale Laputa rivolti alle terze medie, siamo entrati nel vivo di una produzione semiprofessionale. Si è trattato di un vero e proprio laboratorio tecnico che a una fase teorica riguardo il tipo di comunicazione di cui si avvale il fumetto, le varie tecniche esecutive, i vari stili, ha fatto seguire la produzione di strisce del tutto personali e oggettivamente molto interessanti.

Adesso il progetto entra nella fase in cui abbiamo aperto un piccolo concorso interno alla scuola per la produzione della copertina e per la produzione non guidata di articoli, recensione, racconti e poesie, fumetti che possono essere inviate autonomamente alla redazione di Zer0Magazine entro il 31 marzo, al fine di essere ulteriormente selezionati per la pubblicazione.

La redazione di Zer0Magazine 2018 è composta dalle psicologhe del Centro Libellula, dal presidente dell’Associazione Culturale Formebrevi con la collaborazione della quale l’Associazione Culturale Libellula edita il Zer0magazine, dai membri dell’Associazione Culturale Laputa e dai membri della redazione che fa capo al CSM della ASL. La coideatrice tematica di Zer0Magazine è Paola Del ZoppoLa responsabile della redazione è Viviana Scarinci ideatrice e organizzatrice del progetto Zer0Magazine 2018.

È per tutti noi necessario sottolineare la grande intesa collaborativa instaurata con tutti gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino che sono stati i primi facilitatori dell’iniziativa.

Inoltre è necessario sottolineare come Zer0Magazine sia stato inteso da tutti e senza sforzo non come un mero processo di produzione di materiali ma come un veicolo per la creatività dei più giovani cui basta pochissimo per uscire dai luoghi comuni scrivendo o disegnando.

Grazie davvero a tutti dal presidente dell’Associazione Culturale Libellula Giovanni Roncacci

 

Oggi il primo laboratorio Zer0Magazine sul fumetto!

A chi piace leggere e a chi no ma qualcuno cui non piace leggere ama i fumetti. Allora leggere i fumetti non è leggere? Cos’è un manga e perché si legge da destra verso sinistra? E perché qualcuno definisce il fumetto arte sequenziale e letteratura disegnata? Il fumetto allora non è solo roba da bambini? E in ogni caso siamo sicuri che la semplicità non nasconda qualcosa di molto complesso. E che i più giovani siano anche i più competenti nel cogliere tutte le potenzialità di una forma d’arte così contemporanea e immediata? Oggi il primo dei tre laboratori Zer0Magazine rivolti alle terze A, B e C della scuola secondaria di primo grado Falcone e Borsellino di Morlupo, gestito dall’Associazione Culturale Laputa in collaborazione con l‘Associazione Culturale Libellula, ha dimostrato soprattutto questo: ossia quanto basti poco a sollevare il coperchio sulle competenze naturali dei giovanissimi rispetto alla lettura del loro e del nostro presente e quanto sia fondamentale ascoltarli veramente, per comprendere la loro e la nostra contemporaneità.

Trasloco, riorganizzazione, ampliamento

Per il Centro Libellula di Morlupo e il Fondo Librario di Poesia si profila un importante cambiamento che avrà inizio con un trasloco dei locali previsto a breve e una riorganizzazione delle attività, oltre che una ridistribuzione e ampliamento degli spazi. Ancora un momento di crescita per Libellula, ancora un momento emozionante pienamente espresso dal nostro fare rete!  A breve tutti i dettagli …

GIORNATA DELLA MEMORIA con Silvia oggi da Libellula!

Oggi 27 gennaio 2018, primo laboratorio di lettura animata proposto da Silvia TomasettoAssociazione Un libro al giorno.  Prossime date 24 febbraio, 24 marzo, 21 aprile, 19 maggio (è possibile partecipare anche a un singolo incontro. È necessario prenotare!).

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Una delle letture proposte oggi ai bambini in occasione della

Giornata delle Memoria 2018!operasilvia5

Ecco i lavori prodotti oggi!

Dalle ore 10 fascia 3-5 anni

Dalle ore 11 fascia 6-8 anni

L’associazione Culturale “Un libro al giorno” ha proposto il primo di cinque laboratori oggi per il progetto Libellula per i bambini. Dove: presso il Centro Libellula di Morlupo. Durata: ogni laboratorio circa 45 minuti. Laboratori condotti da Silvia Tomasetto Dottoressa in Scienze dell’Educazione – Esperta in processi formativi.

Leggi l’articolo di Silvia Tomasetto per il nostro sito


INFORMAZIONI costi e prenotazioni: c.libellula.m@gmail.com 06. 98267808

 

Le immagini del 20 gennaio da Libellula

Sabato 20 gennaio si è tenuta presso il Centro Libellula di Morlupo la presentazione del libro di Roberta Migliaccio La roulette dei sogni. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti.

Le foto sono di Luca Migliaccio

Sabato 27 gennaio: Un libro al giorno insieme a Silvia!

 


Dalle ore 10 fascia 3-5 anni (con la presenza obbligatoria di un adulto accompagnatore e partecipante)

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Dalle ore 11 fascia 6-8 anni

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Cosa: L’associazione Culturale “Un libro al giorno” propone il primo di cinque laboratori di lettura animata per bambini in età prescolare e scolare.

Dove: presso il Centro Libellula di Morlupo.

Durata: ogni laboratorio circa 45 minuti.

Quando: 27 gennaio, 24 febbraio, 24 marzo, 21 aprile, 19 maggio (è possibile partecipare anche a un singolo incontro).

Laboratori condotti da Silvia Tomasetto Dottoressa in Scienze dell’Educazione – Esperta in processi formativi.

Leggi l’articolo di Silvia Tomasetto per il nostro sito


INFORMAZIONI costi e prenotazioni: c.libellula.m@gmail.com 06. 98267808

 

Silvia

Vi racconto come è andata a Campagnano

SAM_3362.JPGSabato 13 gennaio ha avuto luogo con successo, presso il polo bibliotecario di Palazzo Venturi a Campagnano la presentazione di Annina tragicomica. L’evento  è stato curato da Anna Maria Curci e organizzato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Campagnano Giovanna Mariani.

di Viviana Scarinci

SAMSUNG CSCL’evento è stato possibile grazie alla sensibilità e l’ospitalità all’Amministrazione Comunale di Campagnano, e il ringraziamento che ho la necessità di esprimere anche in questa sede, non è retorico. Non è stato facile trovare una sede editoriale opportuna per la pubblicazione di un libro come Annina tragicomica che non appartiene a nessun genere letterario. E di conseguenza non è semplice trovare un luogo opportuno per la presentazione di un libro sui generis come Annina. Il fatto che questa opportunità sia stata offerta da contesti istituzionali e semi istituzionali, come nel caso di Campagnano, e delle presentazioni del libro avvenute in precedenza a L’Aquila e Caltanissetta, va sottolineato come un dato civico estremamente positivo.

SAM_3362.JPGAnnina tragicomica come libro, nasce ed esiste perché si fonda su logiche estranee a quelle commerciali fin da quando, in modo del tutto inaspettato da parte mia, è stato pubblicato da Formebrevi. In effetti con le stesse finalità non commerciali attraverso le quali l’etichetta discografica ARK Records, rese possibile nel 2014, l’uscita del CD La favola di Lilith.

Formebrevi è  un’associazione culturale, impegnata in un progetto editoriale no profit, attraverso il quale sono stati pubblicati libri con caratteristiche estremamente differenti tra loro ma tutti orientati verso un modo di intendere la scrittura come qualcosa di non conforme a quelle che sono le linee guida relative alla commerciabilità del libro come prodotto.

annina-tragicomica-scarinci-3DCiò anche e soprattutto intendendo il libro come oggetto d’arte, ad esempio nel caso di Annina tragicomica la pittrice Klaudia Jaworska, autrice dell’immagine di copertina, ha collaborato direttamente alla produzione editoriale del libro. I libri Formebrevi, quindi, sono scelti e trattati con estrema cura dall’editore che non richiede alcun contributo agli autori. I proventi della vendita dei libri editi serviranno a finanziare la pubblicazione dei libri che lo saranno successivamente.

SAMSUNG CSCL’ associativismo e le Istituzioni in questo senso ricoprono un ruolo fondamentale per restituire luogo a certe realtà culturali, ma anche sociali, le cui logiche sono naturalmente estranee alle dinamiche di massa, le quali dinamiche puntano spesso alla spersonalizzazione dei contesti e dei contenuti ponendo a scusa la non immediatezza della fruibilità di quanto, di creativo e interessante, si manifesti sulla base di presupposti differenti rispetto a quelli noti. 

SAMSUNG CSCL’attenzione alle esigenze delle comunità reali passa anche attraverso la promozione di un linguaggio performativo che ha luogo nelle dinamiche di un certo modo di intendere l’evento culturale legato all’arte intesa come unicità e originalità dei contenuti. Ciò significa riconosce pubblicamente e collettivamente la poesia come esigenza dell’umano. Questo è qualcosa, che posso testimoniarlo, fa bene a tutti quelli che ne vengono anche solo sfiorati.

I primi nodi della RETE!

WhatsApp Image 2018-01-08 at 3.58.02 PMFARE RETE significa tante cose diverse.  E in altre lingua significa ancora e ancora qualcosa di diverso. Ecco i temi promossi l’8 e il 9 gennaio nelle quinte classi della scuola primaria di secondo grato dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino e quelli suggeriti dai piccoli giornalisti che hanno capito al volo cosa significa scrivere per Zer0Magazine: … dall’articolo di “istruzioni” rivolto ai loro compagni più piccoli che offra indicazioni su come affrontare positivamente i primi anni delle elementari. Fino a proposte legate alle divagazioni ironiche sull’arte. Alla partecipazione attraverso la recensione ai film, ai videogames, a una canzone, a un libro, a una mostra d’arte. Si può partecipare anche attraverso un’intervista a una persona che ammiriamo e che ci sta vicina. O attraverso un disegno che possa concorrere ad essere la copertina di Zer0Magazine 2018. Non da ultimo, l’esortazione alla produzione di materiali nella lingua d’origine dei genitori non italiani, che i ragazzi presenterebbero in versione bilingue impegnandosi (con il nostro  aiuto) a formulare una traduzione in italiano proposta da loro stessi.

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di Luigi Cecchi

Intanto per noi FARE RETE significa anche che negli stessi giorni a Bracciano l’Associazione Culturale LAPUTA ha iniziato i laboratori  nella scuola, rivolti al proprio territorio. Qui il link alla bella rivista Comune-info che l’anno scorso rilanciava il progetto ZeroMagazine, da cui sono nati e nasceranno benedetti dalla nostra gioia, in altri luoghi, progetti affini …E da febbraio si prosegue con i laboratori sul fumetto ideati e organizzati da LAPUTA rivolti alle terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Falcone e Borsellino di Morlupo.  E quelli rivolti alla compilazione  dei contenuti altri di Zer0Magazine 2018 pensati per prime e seconde della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Falcone e Borsellino di Morlupo.

8 e 9 gennaio: primi LABORATORI ZeroMagazine a scuola

8 gennaio. Cosa: LABORATORI Zer0Magazine 2018 a scuola. Dove: Classi 5A e 5B Scuola Primaria di secondo grado Morlupo Scalo Dott.ssa Marta Paniccia con Viviana Scarinci. Quando: dalle 8,30 alle 12,30

9 gennaio. Cosa: LABORATORI Zer0Magazine 2018 a scuola. Dove: Classi 5A e 5B Scuola Primaria di secondo grado Morlupo Centro  Dott.sse Sara Agostini e Emanuela Salati con Viviana Scarinci. Quando: dalle 8,30 alle 12,30


il-libro-degli-errori

C’era una volta un uomo che andava per terra e per mare
in cerca del Paese Senza Errori.
Cammina e cammina, non faceva che camminare,
paesi ne vedeva di tutti i colori,
di lunghi, di larghi, di freddi, di caldi,
di così così:
e se trovava un errore là, ne trovava due qui.
Scoperto l’errore, ripigliava il fagotto
e ripartiva in quattro e quattr’otto.
C’erano paesi senza acqua,
paesi senza vino,
paesi senza paesi, perfino,
ma il Paese Senza Errori dove stava, dove stava?

11 gennaio: ripresa laboratori scrittura in collaborazione con il C.S.M

Cosa: Zer0Magazine 2018, Laboratorio Scrittura per il disagio in collaborazione con la C.S.M. Dove: Centro Libellula, Morlupo. Quando: dalle 10,30 alle 12.


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Mai la psicologia potrà dire sulla follia la verità, perché è la follia che detiene la verità della psicologia. MICHEL FOUCAULT

 

“Resterà soltanto un enigma di questa Esteriorità. Quale era dunque, ci si domanderà, questa strana delimitazione che è stata alla ribalta dal profondo Medioevo sino al ventesimo secolo e forse oltre? Perché la cultura occidentale ha respinto dalla parte dei confini proprio ciò in cui avrebbe potuto benissimo riconoscersi, in cui di fatto si è essa stessa riconosciuta in modo obliquo? Perché ha affermato con chiarezza a partire dal XIX secolo, ma anche già dall’età classica, che la follia era la verità denudata dell’uomo, e tuttavia l’ha posta in uno spazio neutralizzato e pallido ove era come annullata?”


 

13 gennaio: Annina tragicomica a Campagnano

Cosa: presentazione “Annina tragicomica” di Viviana Scarinci incontro condotto da Anna Maria Curci. Dove: Palazzo Venturi, Campagnano. Quando: a partire dalle ore 17,30. INGRESSO LIBERO.


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Locandina

Annina tragicomica di Viviana Scarinci (Formebrevi edizioni 2017) sarà presentata a Campagnano 13 gennaio 2018 alle ore 17,30, dalla curatrice dell’opera Anna Maria Curci presso la Sala conferenze Polo comunale di Palazzo Venturi… dopo L’Aquila, Caltanissetta e il Fondo Librario di Poesia di Morlupo continua il viaggio iniziatico di Annina …


IL LIBRO
annina-tragicomica-scarinci-3DDalla figura mitologica di Anna Perenna (ninfa o strega?) cui il titolo dell’opera si riferisce alle ambientazioni più disparate che i brani del libro tematizzano. Attraverso situazioni di ordinaria e straordinaria sopraffazione e subalternità, quello che si andrà ricostruendo è un itinerario che possa aiutare una migliore definizione della disparità tra persone al fine di contrastarla in primo luogo con lo strumento della consapevolezza. La tragicommedia è un tipo di componimento nel quale a vicende gravi e dolorose proprie della tragedia fanno contrasto spunti e procedimenti propri della commedia. Tale mescolanza genera spesso dei risultati sorprendenti sia dal punto di vista narrativo che da quello linguistico. Si inquadra in questa modalità Annina tragicomica, terzo libro di poesia di Viviana Scarinci autrice tanto poliedrica quanto anticonvenzionale.


L’AUTRICE
v2Viviana Scarinci è autrice di poesia con La favola di Lilith (Libro e CD con musiche originali di Edo Notarloberti per l’etichetta discografica ARK Records, selezionata per la partecipazione al Wave-Gotik-Treffen di Lipsia nel 2014), Piccole estensioni (Anterem, 2014) e Annina tragicomica (Formebrevi, 2017). Curatrice de L’isola di Kesselring (Apeiron, 2002) e dell’edizione italiana di Rakasta minut vahvaksi, Amami per rendermi forte della poetessa finlandese Aino Suhola (L’Iguana Editrice, 2013). Per la saggistica è autrice dell’ebook monografico Elena Ferrante (Doppiozero, 2014). Ha scritto tra gli altri per Nuovi Argomenti, Doppiozero, Il lavoro culturale, Nazione Indiana. Si occupa del fondo librario di poesia di Morlupo. E’ co-redattrice di Formebrevi Edizioni. Gestisce il Centro Culturale Libellula. Il suo sito è https://vivianascarinci.com/


L’EDITORE 
Formebrevi ha avviato un processo di valorizzazione della ricerca letteraria attraverso un’accurata selezione di opere inedite, facendo della qualità delle sue pubblicazioni il marchio distintivo di un progetto editoriale libero ed indipendente e con la pubblicazione di Annina tragicomica ha confermato l’originalità della ricerca che ispira le sue scelte http://www.formebrevi.it/

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Invito


 

20 gennaio: La roulette dei sogni di Roberta Migliaccio

Cosa: presentazione del libro “La roulette dei sogni” di Roberta Migliaccio. Dove: Centro Libellula, Morlupo. Quando: a partire dalle ore 17,00. INGRESSO LIBERO.


Nei racconti di Roberta Migliaccio ci sono vittime e carnefici e l’autrice sa bene che quando si parla di vittime occorre schivare l’appiattimento vittimistico dando prospettiva e visibilità agli aspetti umani meno frequentati della vita di chi ha subito offesa. Ma anche alla capacità di costoro, le vittime, di rimanere integre nella propria fede, qualsiasi essa sia. Abuso di potere, abuso di posizione dominante, utilizzo di immagini e tecnologie per umiliare, indurre all’isolamento o al suicidio sono contingenze di stringente attualità che pure vengono giocate (to play qui nel senso che ne dà la lingua inglese cioè: messe in scena) in un modo in cui lettrici e lettori non dubitano quale sia la forza più forte che regola il destino e quali siano le azioni in grado di porre in essere i veri cambiamenti.

Copertina del libro la roulette dei sogni


RM

Roberta Migliaccio scrive racconti, poesie e aforismi. Questo è il suo primo libro. A Roberta va tutto il merito di una coraggiosa auto produzione.

 

 

 

27 gennaio: Un libro al giorno. Per bambini 3/10 anni

IMG-20170607-WA0002Cosa: L’associazione Culturale “Un libro al giorno” propone il primo di cinque laboratori di lettura animata per bambini in età prescolare e scolare.

Dove: presso il Centro Libellula, Morlupo.

Quando: la durata per singolo laboratorio è di circa 45 minuti. Dalle ore 10 fascia 3-5 anni (con la presenza obbligatoria di un adulto accompagnatore e partecipante), dalle ore 11 fascia 6-10 anni. Date previste: 27 gennaio, 24 febbraio, 24 marzo, 21 aprile, 19 maggio (Indispensabile la prenotazione. E’ possibile partecipare anche a un singolo incontro).


Laboratori condotti da Silvia Tomasetto Dottoressa in Scienze dell’Educazione – Esperta in processi formativi.


INFORMAZIONI costi e prenotazioni: c.libellula.m@gmail.com 06. 98267808


I libri mi riempivano il cranio e mi allargavano la fronte. Leggerli somigliava a prendere il largo con la barca, il naso era la prua, le righe onde. Erri de Luca

foto curriculum

di Silvia Tomasetto

Una ormai vasta letteratura sull’argomento evidenzia come l’apprendimento infantile sia un processo che inizia fin dalla nascita e avvenga attraverso le relazioni che il bambino instaura con tutte le figure che si prendono cura di lui, relazioni che faranno da sfondo alla qualità del suo apprendimento.

Mi piace sottolineare come il “luogo” deputato ad apprendere sia prima di tutto uno spazio relazionale, affettivo ed emotivo; questo dato, oltre a suggerirci di creare all’interno della famiglia momenti opportunamente dedicati, deve essere sempre presente come fatto imprescindibile per chiunque abbia scelto a vario titolo di occuparsi di infanzia.

Il progetto che propongo ha come obiettivi la promozione dell’interesse alla lettura e l’aumento delle competenze linguistiche e affettive dall’età prescolare in poi.

Sono appena usciti (il 27 dicembre u.s.) i dati ISTAT riguardanti la lettura in Italia nel 2016 che fotografano una riduzione di interesse costante e preoccupante. Nonostante un lieve segnale di ripresa nella produzione editoriale i dati sono drammatici, soprattutto se confrontati con l’Estero.

Il 40,5% degli italiani ha letto almeno 1 libro nel 2016 per motivi non scolastici o professionali (in Norvegia sono oltre il 90% e in Spagna oltre il 60%)
di questi meno della metà ha letto più di tre libri nei 12 mesi precedenti l’intervista
una famiglia su 10 ha dichiarato di non avere neppure un libro in casa
Dal 2010 si registra un costante calo dei dati fino al 2016, anno in cui si è tornati alle stesse percentuali del 2001.

Tutto questo ci suggerisce quindi di incrementare spazi dedicati alla lettura.

E’ fondamentale dedicarsi a questa attività fin da quando i bambini sono molto piccoli (direi dalla pancia!), prima di tutto perchè leggere a qualcuno significa prendersi cura, porre l’altro al centro del proprio interesse, vivere insieme un’esperienza di qualità; poi perchè aspettare esclusivamente l’acquisizione della capacità di lettura autonoma (non prima dei sei anni dunque) significa posticipare dannosamente la possibilità di attingere al proprio mondo interiore, stimolare la fantasia e l’immaginazione che sono attitudini che faranno poi da volano alle capacità di letto-scrittura.

Imparare a leggere e a scrivere sono certamente competenze di base ma restano abilità tecniche poco spendibili se non affiancate da una forte motivazione personale che va nutrita e adeguatamente stimolata.

Il bambino è da subito, infatti, curioso di conoscere il mondo. Quando  inizia ad indicare qualcosa e i genitori danno un nome all’oggetto indicato hanno, per suo conto, letto il mondo che lo circonda.

In qualche modo è un’attività che iniziamo istintivamente insieme a lui, semplicemente, non dobbiamo smettere di farlo!

Lo strumento fondamentale attraverso cui il bambino impara il linguaggio verbale, che all’età di 2 anni comprende fino a 225 parole, è l’approccio a testi illustrati che, animati dalla lettura ad alta voce e dal coinvolgimento del bambino, sviluppa la sua immaginazione.

Coinvolgere il bambino significa stimolarlo ad immaginare un finale diverso, adattare la lettura alle esperienze di vita, chiedere come si comporterebbe in quel momento al posto di quel personaggio…

Strumento di straordinaria importanza in tal senso è l’utilizzo della voce come canale privilegiato per “raggiungere” il bambino e portarlo “dentro la storia”. La voce, infatti, permette di comunicare emozioni, creare empatia e fiducia utilizzando in maniera corretta le sue tre caratteristiche fondamentali: il tono, il volume e il ritmo.

Durante gli incontri sono previste letture di più libri ed un laboratorio/attività su uno dei testi letti, utilizzando tecniche che vanno dalla pittura al disegno libero, dall’espressione corporea al lavoro di gruppo.

Le attività correlate sono pensate e modulate nel rispetto delle tappe evolutive dei bambini ed hanno l’obiettivo di evocare e trattenere l’emozione legata al libro, stimolare la fantasia, attivare l’immaginazione e la creatività.

La bibliografia proposta va dalle filastrocche alla lettura di  brani di libri per i più grandi ma predilige gli albi illustrati per tutte le fasce di età ed è composta da testi di case editrici specializzate per l’infanzia con un’attenzione particolare per la grafica e per le tematiche.

Le tematiche affrontate saranno: l’amicizia, le emozioni, le parole, il corpo, le forme ed i colori, gli animali, il tempo e la ciclicità, la fantasia, il gioco, le situazioni di vita comune, la conoscenza etica del mondo e di sé stessi, l’intercultura e la cooperazione, la famiglia..

FARE RETE 2018 temi e immagini

di Viviana Scarinci
venerdì 15 dicembre 2017Quello che sta succedendo a Morlupo ci rende particolarmente orgogliosi perché è un movimento orizzontale che mette al centro un’idea di comunicazione posta al di fuori degli stereotipi, coinvolgendo le Istituzioni, le associazioni, i commercianti e i cittadini più e meno giovani, in un discorso di responsabilità che riguarda l’operato di ciascuno rivolto alla comunità e al proprio territorio. Un operato che si esprime in maniera concreta sia attraverso azioni sociali tangibili, sia attraverso le molte parole che nei mesi della durata del progetto condivideremo attraverso Zer0Magazine. Quella che molte persone si sono già prese, è una responsabilità che trova modo di immaginarsi, e poi di esistere, a nostro avviso soltanto vivendo, quelle differenze rappresentate dal contributo di ciascuno, come un valore significativo per tutti.

pal2Venerdì 15 dicembre, presso l’aula consiliare del Comune di Morlupo  sita in Palazzetto Borghese, ha avuto luogo la presentazione del progetto Zer0Magazine 2018. Anche quest’anno è stato per noi un giocare d’azzardo con la reale possibilità di fare o non fare Zer0magazine. Di riuscire a fare rete a modo nostro, a partire dai legami reali tra persone. Ci siamo riusciti in primo luogo grazie al Commissario Prefettizio Nicola Di Matteo che ci ha concesso a nome del Comune di Morlupo quel contributo parziale che ci ha permesso di aumentare il numero dei laboratori proposti presso l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo e quelli in collaborazione con il CSM che quest’anno sono iniziati a novembre 2017 e termineranno a maggio 2018, con la pubblicazione del Magazine. Grazie per aver riconosciuto, in questo modo, che l’operato dell’Associazione Culturale Libellula si rivolge alla multiforme valorizzazione della comunità in termini puramente apolitici.

FBUn grazie speciale va Formebrevi edizioni che quest’anno ha reso possibile l’aumento della tiratura da 500 a 600 copie, oltre che l’aumento delle pagine interne e di quelle a colori. Contributo che si esprimerà anche attraverso un particolare aspetto del Magazine rivolto ai volumi ospitati dal Fondo Librario di Poesia di Morlupo in termini di critica e ricerca letteraria. Nel messaggio inviato dal presidente dell’associazione Formebrevi, Giovanni Duminuco, che è stato letto venerdì scorso, in occasione dell’apertura della manifestazione, troviamo scritto infatti: “Attraverso il nostro rapporto cooperativo con Libellula, siamo riusciti a dare vita a un modello che desideriamo esportare, proprio a partire da questa iniziativa. Mi piace definire Zer0Mgazine uno “strumento culturale”, perché è la parola ad essere al centro di ogni cosa, parola legata all’aspetto della comunicazione, ma anche parola legata alla riflessione e interazione con il mondo. Parola intesa come strumento in grado di trasformare l’idea in azione, attraverso i presupposti di una comunicazione corretta”

Paola Del ZoppoL’incontro è proseguito con le parole di Paola Del Zoppo coideatrice tematica del progetto Zer0Magazine che ha illustrato la prosecuzione di un percorso condiviso con gli studenti e i docenti e posto in essere già a partire dall’anno scorso nell’ambito dei laboratori rivolti a scuola “Uno degli strumenti principali del progetto è l’avvicinamento all’arte come guida nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione. Il progetto, parte proprio dalle “intenzioni comunicative “veloci” contemporanee – chat, post in blog, Facebook, Twitter e altri tipi di comunicazione con testo e immagini – per proporre i primi input nel riconoscimento della violenza, della disparità e della manipolazione in molti ambiti di interazione. Si affronteranno temi quali sessismo, vittimismo, razzismo, passività aggressiva, rovesciamento delle posizioni e insulti celati. Sveleremo insieme i tranelli e i trabocchetti di linguaggi che coadiuvano l’affermazione di realtà fittizie e la manipolazione relazionale, allontanando da interazioni autentiche e immergendo in un mondo che talvolta non lascia possibilità di risalita. Alla base resta la concezione che il linguaggio sia di per sé “creatore di mondi” e la profonda e positiva convinzione che si possa interagire con esso plasmando mondi in cui la violenza sia assente”.

I. Troncacci, r. Migliaccio, L. Tofani, L. MurgiaPer la produzione dei contenuti da parte degli studenti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino, rappresentata nell’ambito dalla presentazione da Luigina Tofani e Lidia Murgia un ringraziamento speciale va alle singole insegnanti che hanno abbracciato questa opportunità offerta agli studenti e stanno già lavorando per renderla possibile. Senza questo aiuto da parte loro lo svolgimento delle nostre iniziative in ambito scolastico, sarebbe molto più difficoltoso.

Ilaria troncacciParlando delle modalità di svolgimento dei laboratori esse sono di due ordini: i laboratori rivolti alle terze classi (sezioni A, B, C) della scuola secondaria di primo grado incentrati sul fumetto ideati e gestiti in collaborazione con l’Associazione Culturale LAPUTA il cui presidente, Ilaria Troncacci, ha spiegato le modalità: “il focus sul fumetto a questo scopo ha il doppio vantaggio di essere attraente e accessibile e di prestarsi al ribaltamento di logiche di pregiudizio e sminuimento. È facile vedere il medium fumetto come “una cosa da bambini”. Per questo scoprirne invece la profondità e la complessità dà ai ragazzi (e agli adulti) la possibilità di confrontarsi fin dal primo istante con il luogo comune e il suo potere performativo sulla realtà e la percezione della stessa. Inoltre, imparando a discernere tra un buon libro, film, fumetto e un prodotto che risponde a logiche commerciali, ad esempio, il ragazzo imparerà a svelare le mistificazioni celate nel linguaggio e nella comunicazione. Gli incontri si svolgeranno privilegiando un approccio non formale, ossia discostandosi per quanto possibile, dal conformismo educativo.”

Emanuela Salati e Viviana ScarinciGli altri laboratori di quest’anno sono condotti dall’equipe delle psicologhe (Dott.sse Sara Agostini, Marta Paniccia, Emanuela Salati) del Centro Libellula, e da Viviana Scarinci, presso le quinte classi della scuola primaria di secondo grado e le prime e seconde classi della secondaria di primo grado. La domanda legittima che ci è stata posta a riguardo è stata prevalentemente questa: Perché la presenza delle psicologhe nell’ambito di laboratori che prevedono la produzione di materiali di un giornale? Perché nella lezione unica che condurremo in ogni singola classe in codocenza con un’insegnante dell‘Istituto Comprensivo, il nostro impegno sarà soprattutto volto, come sottolinea Emanuela Salati, a svincolare gli elaborati da un criterio di valutazione canonica, coinvolgendo tutti gli studenti nell’espressione di una creatività quanto più fedele all’originalità e alle possibilità di ciascuno.

C. Rotondo, F. Montozzi, R. VitalaL’altro cuore pulsante del progetto riguarda i laboratori condotti in collaborazione con la ASL. La novità è che, questi, si sono trasformati in una vera e propria redazione autonoma (composta da Anna De Santis, Florinda Montozzi, Rosa Vitale) che lavorerà su tre temi, conducendo ricerche e facendo interviste al fine di realizzare dei veri e propri reportage. Indica a questo proposito la dottoressa Rosa D’Acunzio, psicologa dirigente del C.S.M che segue insieme a noi i laboratori: “Devo sottolineare che i risultati ottenuti sono andati oltre ogni più ottimistica aspettativa. Abbiamo potuto constatare che i nostri utenti inseriti in un ambiente stimolante ed accogliente hanno potuto esternare le proprie capacità emotive sottolineando ancora una volta che, per un lavoro di tipo sociale e culturale rimane fondamentale creare un rapporto interpersonale che sia nello stesso tempo accogliente e che sia in grado di fornire un senso di condivisione e di partecipazione. In tal modo l’utente si sente rassicurato e può mettersi a proprio agio senza timori. Il C.S.M. continuerà a fornire il proprio contributo anche per il prossimo anno. Questa esperienza dimostra ancora una volta l’importanza della “rete” sociale nei programmi di riabilitazione psico-sociale. In questo caso ogni componente della
rete si è dimostrato all’altezza del proprio difficile compito”.

cropped-fl.jpgUn altro aspetto del tutto nuovo che amplieremo attraverso la pubblicazione di quest’anno, è quello legato al Fondo Librario di Poesia di Morlupo e agli oltre mille libri di poesia tra rari e fuori stampa raccolti negli anni. Quest’anno ci chiederemo attraverso le pagine di Zer0Magazine quale possa essere il ruolo di un fondo librario di poesia e quali possano essere le buone pratiche da agire in futuro, oltre che la raccolta e la catalogazione dei libri.

Ettore Iacomussi e Selena BettelliInfine ma non meno importante di quanto detto finora, l’assoluta novità di quest’anno è costituita dalla presenza nell’ambito del progetto di alcune tra le più importanti e attive associazioni sul territorio di Morlupo: la Proloco rappresentata da Selena Bettelli, che proponendosi come raccordo delle attività locali, ci ha illustrato le iniziative svolte e quelle in programma per il prossimo futuro. Gli antichi sentieri morlupesi e i Ragazzi dell’Archicino, rappresentata in occasione della presentazione di venerdì, da Ettore Iacomussi il quale ha illustrato tutte le azioni rivolte all’aggregazione e alla tutela del patrimonio ambientale.

Carlo BettelliI fratelli di Sant’Antonio rappresentata da Carlo Bettelli che ci ha introdotto a quelle che sono state le prime pratiche associative poste in essere atte a tramandare alcuni aspetti delle tradizioni locali che altrimenti sarebbero andate perdute e quello che può significare per la comunità il presente di queste pratiche. A loro, che ringraziamo di aver accolto il nostro invito, abbiamo chiesto di produrre un articolo ciascuno che racconti il loro percorso tematico e culturale attraverso l’appartenenza alla nostra comunità e le azioni materiale che da anni le loro associazioni pongono in atto in favore dell’origine che ci accomuna.

FOTO DI NICOLA CECCHINI

 

Nasce ARTIFICIO e noi lo LINKIAMO!

Nasce ARTIFICIO il blog di Maria D’Ambrosio per NÒVA de Il sole 24 ore: “Dove l’arte incontra la scienza. L’umanesimo la tecnologia. Il lavoro, l’impresa e il territorio. E produce innovazione, bellezza, sviluppo.

Ci fa molto piacere linkare sul sito del Centro Libellula, inserendolo tra gli AMICI, il nuovo blog ARTIFICIO che Maria D’Ambrosio gestisce su NÒVA de Il sole 24 ore. Le premesse e le affinità sono entusiasmanti. E come scrive, riguardo l’apertura del progetto Zer0Magazine 2018 di domani la stessa Maria in condivisione nella sua pagina facebook “… iniziative editoriali di r-esistenza e progettualità dicono di un mondo in movimento, in azione, verso la Bellezza!!!”. È questo indubbiamente che unisce le persone sulla base di un altro modo di fare cultura a partire dai legami autentici  e dalle reti sociali reali. L’autrice del blog dando inizio a questa nuova avventura descrive il suo luogo virtuale come uno spazio vero: “per condividere narrazioni, idee, progetti e mostrarti la bellezza che incontro nel mio girovagare – nelle persone, nelle cose e nelle loro relazioni – alla ricerca di artifici e artefici dal potere seduttivo e generativo”. E allora 100 di questi inizi e prosecuzioni Maria! Noi ti leggiamo!

Libellula newsletter dicembre 2017

Quest’anno compiamo cinque anni! E il progetto Zer0Magazine, per il secondo anno di seguito, testimonia la nostra vocazione inclusiva e interlocutoria rispetto alla comunità reale e virtuale che ci segue e ci ha sostenuto anno dopo anno attraverso svariate forme di partecipazione. Infatti grazie al contributo del Comune di Morlupo, il sostegno dei commercianti di zona e la nostra stretta collaborazione con l’editore siciliano Formebrevi, siamo in grado di editare ancora una volta (e non era detto) una pubblicazione aperiodica come Zer0Magazine, volta soprattutto ad essere espressione di un crescente numero di soggetti attraverso il coinvolgimento della scuola, del Fondo Librario di Poesia e dei nostri soci ospiti e sostenitori


WhatsApp Image 2017-11-22 at 5.58.22 PM

 

siamo pertanto lieti di invitarvi  alla presentazione del

progetto Zer0Magazine 2018
venerdì 15 dicembre ore 17 presso 
Palazzetto Borghese, aula consiliare 

 

 

 


Libellula è chi Libellula fa … 

Senza dare niente per scontato!

 

L’associazione culturale

SAMSUNG CSC

Centro Libellula Morlupo

Quest’anno compiamo cinque anni! E il progetto Zer0Magazine, per il secondo anno di seguito, testimonia la nostra vocazione inclusiva e interlocutoria rispetto alla comunità reale e virtuale che ci segue e ci ha sostenuto anno dopo anno attraverso svariate forme di partecipazione. Infatti grazie al contributo del Comune di Morlupo, il sostegno dei commercianti di zona e la nostra stretta collaborazione con l’editore siciliano Formebrevi, siamo in grado di editare ancora una volta, e non era detto, una pubblicazione aperiodica come il nostro Magazine, che abbiamo intitolato non a caso quest’anno FARE RETE, volta soprattutto ad essere espressione di un crescente numero di soggetti attraverso il coinvolgimento della scuola, il Fondo Librario di Poesia e i nostri soci ospiti e sostenitori.

Sono stati cinque anni avvincenti e ricchi di sfide quelli trascorsi dal settembre del 2012, anno in cui abbiamo inaugurato il centro culturale Libellula. Abbiamo lavorato insieme a tante persone, sempre sotto il segno di produzioni culturali indipendenti e inedite, realizzate attraverso collaborazioni con soggetti privati e istituzioni. Quello che crediamo di aver posto in essere è un circolo virtuoso che ha dimostrato con i fatti un’ulteriore possibilità di esistenza per quella cultura che venga intesa soprattutto come reciprocità, scambio e responsabilità. E quando le cose non si sono dimostrate tali, abbiamo cambiato strada.

Tra il 2014 e 2015 con Morlupo Città della Poesia abbiamo prodotto oltre 20 eventi pubblici cittadini (il più importante dei quali è stato il conferimento del premio Morlupo Città della Poesia a Jolanda Insana)  in cui gli ospiti da noi invitati e gli attori dell’evento di volta in volta hanno testimoniato il nostro approccio a un modus operandi nell’ambito della cultura, il cui accesso non lasci spazio a personalismi, privilegiando soprattutto contenuti che abbiamo ritenuti utili, interessanti, formativi e informativi. Il circolo dei lettori di poesia, i laboratori di scrittura per il disagio condotto in collaborazione con il CSM sono stati progetti di volontariato fondamentali anche per una precisazione ulteriore relativa alla funzione sociale che il Fondo Librario di Poesia di Morlupo da noi ideato e raccolto, non ha potuto esimersi dal compiere in favore della comunità in seno alla quale è nato.

Il centro culturale

Fondo Librario di Poesia

Il Centro Libellula è stato inaugurato nel 2012. La struttura prende il nome da uno scritto della poetessa Amelia Rosselli risalente al 1958. Il poemetto cui ci siamo ispirati per battezzare questo luogo, si intitola La libellula o Panegirico della libertà. E noi abbiamo voluto intendere un tipo di libertà che solo la cultura può dare. Abbiamo infatti investito oltre che sulla riqualificazione strutturale di un luogo anche in un’idea che basa attivamente la sua etica su due capisaldi che a nostro avviso non possono venire scissi: la particolarità delle nostre proposte rivolte agli appassionati di poesia e letteratura insieme alla promozione di un’attività associativa legata alle esigenze del territorio e alla cultura della salute.

Si è trattato di un progetto ambizioso quello da cui è stato concepito e realizzato il Centro Libellula. Il nostro primo obiettivo è stato la ristrutturazione a norma degli impianti e all’allestimento dei locali secondo i più moderni criteri che regolano l’apertura di un centro culturale all’avanguardia passando anche attraverso la necessaria riconversione di un piccolo parcheggio limitrofo al centro che abbiamo adibito a giardino predisponendolo per l’accoglienza di qualsiasi evento all’aperto. Il giardino, denominato Orto di Melusina prende il suo nome dal poemetto di Antonio Porta dedicato all’aspetto acquatico e fecondo della femminilità.

Si accede al centro attraverso il Salotto Libellula, che è il cuore della struttura, dotato di maxischermo per la presentazione di libri anche via skype è il luogo ideale per le attività di un caffè letterario: arredato con mobili dedicati e realizzati per la struttura dalle creazioni Dargo come un vero e proprio soggiorno con divani e librerie consente presentazioni e riunioni anche a carattere informale e conviviale.

La Sala Amelia Rosselli è pensata per essere adibita sia a presentazioni che prevedano un buon numero di relatori che mostre d’arte in quanto munita di una doppia illuminazione dedicata espressamente a questo, e a cineforum e videoconferenze, data la presenza di un maxischermo che può essere collegato molto semplicemente a un computer o a un lettore DVD. La capienza della sala è di 20/25 posti a sedere.

Altri due ambienti del Centro Libellula sono intitolati alle poetesse Alda Merini e Antonia Pozzi e sono riservati ai soci di cui ospitiamo le attività professionali. La scelta di battezzare ogni ambiente con il nome di una poetessa della tradizione italiana più recente, vuole essere un segnale forte, soprattutto per quanto concerne l’urgenza di un definitivo riconoscimento rispetto all’irrinunciabile necessità che la società e la cultura italiana hanno della creatività femminile.

La nostra storia

Jolanda Insana

Premio Morlupo Città della Poesia

Il Fondo Librario di Poesia è stato fondato nell’agosto 2011. L’idea del Fondo Librario nasce dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere, i più difficili da comprare e attorno a questo luogo creare pretesti per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere.  Dalla fondazione ad oggi si sono proposti incontri straordinari come quello con il compianto poeta sudafricano Mario D’Offizi, e con la poetessa brasiliana Marcia Theophilo, concerti di grande rilievo come nel gennaio 2012, quando il gruppo degli Argine ha suonato in occasione della Giornata della memoria. Seminari, come quello in collaborazione con la rivista Filosofi per caso, sull’attuale situazione della comunicazione tra virtuale e reale. Il Fondo Librario di Morlupo ha inoltre organizzato la sezione poesia edita del Premio Rosa d’Eventi patrocinato dal comune di Ustica e dalla Provincia di Palermo. L’Associazione Libellula ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. Nello stesso anno con il Progetto “Poeti al liceo” in collaborazione con il Liceo Scientifico G. Piazzi di Morlupo abbiamo organizzato un ciclo di tre conferenze proposte presso l’aula magna del liceo scientifico Piazzi tra il 2012 e il 2013 in cui la poetessa e giornalista Rai Luigia Sorrentino, e i poeti Carlo Bordini e Marco Giovenale si sono rivolti agli studenti al fine di far comprendere la poesia in una visione attuale e necessaria rispetto alla lettura della realtà contemporanea. Al Poetry Slam che abbiamo organizzato nel giugno 2013 si sono iscritti 31 poeti provenienti da tutta la regione. E ciò ha rappresentato un grande risultato, proprio perché uno dei principali problemi della nostra area territoriale è la mancanza di una rete informativa che si occupi della diffusione delle notizie che riguardano soprattutto le realtà locali di natura culturale. Il 2014 è stato l’anno che attraverso Modus vivendi, il nostro progetto di seminari gratuiti rivolti alla cultura della salute, abbiamo raggiunto un numero sempre maggiore di persone interessate al benessere integrale dell’individuo. Per quanto riguarda la produzione di cultura gli anni 2013 e 2014 sono stati straordinariamente fecondi: Rakasta minut vahvaksi, Amami per rendermi forte è un libro nato nell’ambito del Fondo Librario come progetto interculturale, dalla traduzione e dalla pubblicazione nella versione italiana da l’Iguana Editrice, del best seller finnico di Aino Suhola tradotto da Hanna Suni. Il libro è una raccolta di poesie che ha avuto il potere di diventare in breve tempo un progetto etico e sociale e nel dicembre 2014 a Aino Suhola è stato conferito dal presidente di Finlandia il massimo riconoscimento culturale del suo paese. E’ sempre nell’ambito del Fondo Librario che il compositore Edo Notarloberti e la poetessa Viviana Scarinci, hanno accettato di confrontarsi nella realizzazione di un’opera attraverso un vero e proprio work in progress, la cui profonda vocazione interculturale viene pienamente rappresentata dal tema costituito dalla figura di Lilith. La favola di Lilith è un’opera musicale suddivisa in due atti che nasce dall’incontro di due linguaggi artistici diversi e insieme profondamente affini, quello della poesia e quello della musica. Il progetto è diventato un’opera edita in versione bilingue, grazie alla collaborazione che si è istaurata tra il Fondo Librario e Rossana Rossi responsabile dell’etichetta discografica ARK Records. La favola di Lilith è stata presentata in anteprima europea inGermania nell’ambito del Wave Gotik Treffen Lipsia 2014.

Libri dal Fondo: Antonia Arslan

Tra i numerosi libri custoditi nel Fondo di Poesia di Morlupo esiste una piccola collezione che non si riferisce alla poesia, almeno non direttamente. Si tratta di studi o romanzi che possono essere collocati per il tema che trattano, sia analiticamente che narrativamente, nell’ambito vastissimo della scrittura femminile. Oggi segnaliamo come consultabile presso il Centro Libellula, un libro molto interessante: Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana tra ‘800 e ‘900 di Antonia Arslan edito da Guierini e Associati nel 1998.

Dame, Galline e Regine di Antonia ArslanSi tratta di una raccolta di saggi, che l’autrice pubblica in varie sedi tra il 1980 ed il 1995, i quali, trovano un loro comune denominatore nella ricerca in ciò che Arslan chiama “galassia sommersa” della scrittura femminile che va dall’Unita d’Italia fino alla prima guerra mondiale. Arslan guarda alle autrici proposte con uno sguardo rivolto alla definizione di un pubblico unico, fatto tanto di lettrici che di scrittrici che influenzeranno in mondo importante e con una continuità insospettabile, i comportamenti sociali di un esteso gruppo di donne. Donne formatosi più che a scuola, attraverso la letteratura scritta da altre donne e spesso espressamente rivolta a loro, secondo schemi e scopi molto precisi.

estratto da Dame, galline e regine

arslan_antoniaAntonia Arslan è scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha dato voce alla sua identità armena. Fonte http://www.antoniarslan.it/

Formebrevi: un Premio alla scrittura di ricerca

L’Associazione Culturale Libellula è lieta di segnalare l’apertura delle iscrizioni alla II edizione del Premio Letterario Formebrevi. L’Associazione Culturale Formebrevi è una realtà associativa con la quale collaboriamo strettamente anche in ambito editoriale. Il Premio Formebrevi rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti coloro che credono nella scrittura come strumento di ricerca non astruso ma strettamente connesso a ogni forma di espressione della realtà che ci circonda. Inoltre, come sottolinea Giovanni Duminuco, presidente dell’Associazione Culturale Formebrevi ideatrice e promotrice dell’iniziativa: “Il Premio Letterario, così come tutte le iniziative di Formebrevi, è completamente autofinanziato e non gode di contributi pubblici. Ciò si traduce nel nostro impegno quotidiano affinché si porti avanti una pratica culturale libera e aliena alle logiche di mercato”

Di che si tratta? Il Premio Letterario Formebrevi viene assegnato ad opere di poesia e prosa che si distinguano per la qualità, la peculiarità e la ricerca stilistica. Le opere con le quali si partecipa dovranno essere inedite, in lingua italiana e mai premiate o segnalate in altri concorsi letterari. Il Premio è disciplinato dal presente regolamento e si articola nelle seguenti sezioni:
Sezione A – Poesia. Si partecipa inviando una raccolta inedita di poesie per una lunghezza minima di 250 versi;
Sezione B — Prosa. Si partecipa inviando un’opera inedita in prosa, anche in raccolta, a tema libero, per una lunghezza massima di 200.000 battute (spazi inclusi);
Sezione C — Le forme del dire. Si partecipa inviando una raccolta inedita di “scritture brevi” per una lunghezza massima di 50.000 battute (spazi inclusi). Sono ammesse raccolte di prose brevi e frammenti filosofici. Le opere con le quali si partecipa dovranno presentare uno spiccato senso di ricerca e innovazione letteraria.

Tutte le informazioni e iscrizioni Qui  

Zer0Magazine non è un compito!

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Inizierà a partire da gennaio 2018 il ciclo di laboratori rivolti alla scuola, che proponiamo  parallelamente rispetto ai laboratori già segnalati sul fumetto. Il laboratorio intitolato “Zer0Magazine non è un compito!” è volto a coinvolgere un numero ancore maggiore di studenti. Si incentra sulla modalità di composizione e produzione del magazine e si attuerà presso le classi V della primaria di secondo grado (sedi di Morlupo scalo e centro) e presso le I e II classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo.

L’incontro unico di due ore per ciascuna classe sarà condotto da Viviana Scarinci e avrà essenzialmente luogo in codocenza con l‘equipe di psicologhe e psicoterapeute del Centro Libellula (dottoresse Emanuela Salati, Marta Paniccia, Sara Agostini)  e la docente di lettere (o insegnante prevalente) della classe di appartenenza.
Il laboratorio ha l’obiettivo di tracciare, attraverso modalità adeguate alle età degli studenti, le differenze che esistono tra l’elaborazione di un testo scolastico e di un testo (o un elaborato artistico) che si rivolge a un pubblico esteso, eterogeneo e non quantificabile come quello delle lettrici e lettori di un magazine. Nell’illustrare le diverse modalità espressive offerte dalla possibilità di partecipare alla redazione del magazine, si sottolineerà in primo luogo le responsabilità che questo genere di comunicazione implica ma anche le possibilità di espressione e diffusione relative a tematiche e contenuti di specifico interesse degli studenti e quindi anche e soprattutto quelli da essi indicati nella sede del laboratorio stesso.

Segnaliamo: I bronzi di Fanor Hernandez a Castelnuovo di Porto

Hernandez

Siamo lieti di segnalare che venerdì 1 dicembre, negli spazi espositivi del palazzo ducale di Castelnuovo di Porto (RM) si inaugura la mostra “I bronzi di Fanor Hernandez alla Rocca – Armonie d’Arte”, a cura di Carlo Celia ed Alessandro Hernandez.

Fanor Hernandez è un artista  a cui noi di Libellula siamo molto affezionati. Il Centro Libellula infatti ha curato l’ufficio stampa della mostra “I BRONZI DI FANOR HERNÁNDEZ. MATERIA E VITA” che ha avuto luogo nel 2013 presso il Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme  VEDI QUI


fanorPer me l’arte è un mezzo con il quale si cerca di esprimere la sostanza spirituale della vita nella ricerca di quel contatto umano e di quella comunicazione che rappresentano, in fondo, l’essenza stessa della civiltà” Fanor Hernandez, 1970

 

Natale morlupese: tutte le iniziative

Il Natale si avvicina. Ecco il calendario delle iniziative natalizie coordinate a cura della Pro Loco che si svolgeranno a Morlupo, tra arte, cultura, artigianato, prodotti tipici, mercatini, tradizioni, folklore, presepi, musica, ballo.

Noi di Libellula siamo lieti di partecipare al nutrito programma venerdì 15 dicembre alle 17,00 con la presentazione pubblica del progetto Zer0Magazine 2018 a Palazzetto Borghese.  


PROlocoMorlupo

Zer0Magazine ovvero l’importanza del fumetto!

LAPUTA

Ass. Culturale LAPUTA

Inizierà da gennaio 2018 il laboratorio/fumetteria previsto dal progetto Zer0Magazine e gestito in collaborazione con l’Associazione Culturale LAPUTA per le classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo.


Cosa hanno in comune il fumetto e le poesia?  Siamo veramente certi che il luogo comune della complessità o della semplicità di alcuni generi letterari non ci allontani dal cogliere fino in fondo il piacere di certe scoperte e le nuove possibilità che potrebbero offrirci?

“Leggere” è anche interpretare la realtà, è sapere riconoscere le relazioni e gli atteggiamenti di cui siamo protagonisti e/o spettatori. Uno dei fini che noi di Libellula condividiamo con l’Associazione Culturale Laputa  è  quello di  di attuare tutte quelle pratiche che svincolino la poesia e il fumetto dai numerosi luoghi comuni che non aiutano per niente il gusto della lettura e il piacere della condivisione. Inoltre l’impegno comune sta nel cercare di interpretare insieme ai più giovani, i molti messaggi di cui si è oggetto (da parte dei social e dei mass media, ma anche dalla famiglia e dalle realtà in cui vivono) e che spesso hanno una componente più o meno sottile di manipolazione e violenza. Utilizzare il fumetto nell’ambito dei laboratori nella scuola ha il doppio beneficio di essere attraente e accessibile rendendo evidenti e “visibili” le logiche di ribaltamento esistenti nel pregiudizio e nelle meccaniche di sminuimento personale.


Cos’è Laputa?: Laputa è un’associazione culturale con sede a Bracciano che collabora strettamente con l’Associazione Culturale Libellula sia nell’ambito dell’organizzazione di laboratori rivolti alle scuole, sia nell’ambito di eventi culturali che vedano attuata la sinergia tra fumetto e poesia.

Il sito di Liputahttp://www. lisolavolante.it/

Il motto di Laputa: “Se leggete solo libri che tutti gli altri stanno leggendo, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando.” Haruki Murakami

Consigli di lettura tra poesia e fumetto

nlL’Associazione Culturale LAPUTA consiglia Nameless (scritto da Grant Morrison, disegnato da Chris Burnham, e colorato da Nathan Fairbairn) e sottolinea un possibile legame del libro con una poesia bellissima di  Dylan Thomas E LA MORTE NON AVRÀ PIÙ DOMINIO … “E la morte non avrà più dominio. I morti nudi saranno una cosa Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente; Quando le loro ossa saranno spolpate e le ossa pulite scomparse, Ai gomiti e ai piedi avranno stelle; Benchè ammattiscano saranno sani di mente, Benchè spofondino in mare risaliranno a galla, Benchè gli amanti si perdano l’amore sarà salvo; E la morte non avrà più dominio” LEGGI TUTTO QUI

Annina tragicomica a Campagnano 

Ieri 15 novembre presso il Comune di Campagnano è stata concordata la data della presentazione di Annina tragicomica, sala conferenze di Palazzo Venturi.

campagnano

Siamo lieti di annunciare che sabato 13 gennaio alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze di Palazzo Venturi con il Patrocinio e l’organizzazione del Comune di Campagnano in collaborazione con il Fondo Librario di Poesia di Morlupo – Associazione Libellula e Formebrevi Editore avrà luogo la presentazione di Annina Tragicomica.

La curatrice dell’opera Anna Maria Curci e l’autrice Viviana Scarinci insieme all’Assessore alla Cultura del Comune di Campagnano Giovanna Mariani illustreranno i temi che il libro investe.

Dalla figura mitologica di Anna Perenna (ninfa o strega?) cui il titolo dell’opera si riferisce alle ambientazioni più disparate che i brani del libro tematizzano. Attraverso situazioni di ordinaria e straordinaria sopraffazione e subalternità, quello che si andrà ricostruendo è un percorso comune che possa aiutare una migliore definizione della disparità al fine di contrastarla in primo luogo con lo strumento della consapevolezza.


Vedi anche le altre presentazioni di Annina tragicomicaL’Aquila e Morlupo, Caltanissetta.

 

Bambole magiche e antiche bambine

Foto tratta dal sito di Francesca Matteoni

Un nuovo Oggetto Magico per le Fiabe di Francesca Matteoni! Ne scrive Viviana Scarinci. Leggi qui 


Altri progetti condivisi con Francesca Matteoni

  • Novembre 2016 Melusina autrice Viviana Scarinci in Sorgenti che sanno
copsorgenti

PROGETTICONDIVISI

Maggiori info qui


  • Febbraio 2013 Il guardiano dei porci da Libellula

tratto dal libro di Là dal bosco  edito da Le voci della luna
Lettura di Angelo Zito
Testo di Viviana Scarinci

Zer0Magazine 2018: scrittura per il disagio

Iniziano questa settimana i laboratori di scrittura condotti da Viviana Scarinci che l’Associazione Culturale Libellula svolge in collaborazione con il CSM ASLRoma4 dal 2013.

Siamo lieti di annunciare che il primo laboratorio avrà luogo giovedì 16 novembre 2017. Questi incontri avranno una durata di 90 minuti e saranno svolti una volta ogni due settimane (sempre di giovedì alle 10,30) presso il Centro Libellula di Morlupo e si protrarranno fino alla pubblicazione del cartaceo della rivista Zer0Magazine prevista per il mese di maggio 2018.

Grazie al responsabile del Servizio Dottor Nicola Casarella che attraverso la concessione del patrocinio ha reso possibile anche quest’anno la nostra collaborazione con i CSM. E soprattutto grazie alla dottoressa Rosa D’Acunzio presenza imprescindibile nella conduzione dei laboratori.

Visita virtuale del Centro Libellula

Il Centro Libellula rinnova il sito a partire dalla visita virtuale del Centro. I notri temi, le nostre azioni, i nostri contenuti: Inglese preparazione esami Cambridge, Corsi di inglese per adulti e bambini, Psicologia e psicoterapia, Condivisioni spazi e progetti culturali con istituzioni e privati, Servizi editoriali, Corsi computer base, Dargo Show Room, Laboratori di scrittura creativa, Zer0Magazine e progetti con le scuole, Laboratori di scrittura rivolti al disagio mentale, Consulenza pubblicazioni cartacee e digitali, Organizzazione eventi, corsi, seminari, reading e presentazione libri.
Centro Libellula Morlupo via San Michele, 8 info c.libellula.m@gmail.com tel 06.98267808

Zer0Magazione 2018 e scuola

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Insieme all’Istituto Comprensivo fin dalla progettazione

Rete reale e rete virtuale, come orientarsi? Quali sono le prospettive extraterritoriali e gli strumenti virtuosi che il web fornisce? Cosa intendiamo quando parliamo invece di una rete territoriale reale come luogo in cui tutti i soggetti sociali sono chiamati ad esprimersi in modo efficace e a raccontarsi contando sull’ascolto della comunità?

 

 

Zer0Magazine 2018 sarà anche quest’anno una pubblicazione in formato cartaceo e digitale a diffusione gratuita edita da Formebrevi progetto editoriale con le stesse modalità di quella prodotta l’anno precedente ma ampliata nei contenuti attraverso l’inclusione di sempre nuovi soggetti partecipanti. Si tratterà quindi della produzione, di un giornale rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino insieme alla comunità di appartenenza, poiché i contenuti del magazine sono essenzialmente prodotti dagli studenti, dagli operatori del progetto, dagli operatori del Fondo Librario di Poesia di Morlupo, dagli utenti del DSM della ASL Roma4  e, allo scopo di mantenere la massima pluralità di espressione nell’ambito, da tutti i membri della comunità cittadina che volessero contribuire positivamente alla compilazione del magazine

ORGANIZZAZIONE LABORATORI INTERNI ALLA SCUOLA:

IL POTERE DEL FUMETTO (a cura dell’Associazione Culturale LAPUTA” Il progetto che verrà svolto secondo laboratori interni all’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino  ha l’obiettivo di far avvicinare le ragazze e i ragazzi alla lettura e al riconoscimento della forma fumetto e, attraverso questa, di guidarli nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione. “Leggere” è interpretare la realtà, è sapere riconoscere le relazioni e gli atteggiamenti di cui siamo protagonisti e/o spettatori. Il fine è dunque quello di sapere far fronte, insieme e in modo costruttivo, ai molti messaggi di cui si è oggetto (da parte dei social e dei mass media, ma anche dalla famiglia e dalle realtà in cui vivono) e che spesso hanno una componente più o meno sottile di manipolazione e violenza. Crediamo che l’utilizzo del fumetto a questo scopo abbia il doppio beneficio di essere attraente e accessibile rendendo evidenti le logiche di ribaltamento esistenti nel pregiudizio e nelle meccaniche di sminuimento personale. È facile vedere il mezzo fumetto come “una cosa da bambini” e scoprirne invece la profondità e la complessità. Ciò può dare la possibilità di confrontarsi fin dal primo istante con il luogo comune e il suo potere. Imparando a discernere tra un buon fumetto e un fumetto che risponde a logiche commerciali, ragazze e ragazzi impareranno a svelare le mistificazioni nascoste nel linguaggio e nella comunicazione. Infine stimolando la creazione di un prodotto originale, intendiamo rendere tutti gli studenti i partecipanti, soprattutto consapevoli, del proprio potenziale e delle molte possibilità che una corretta interpretazione delle realtà può offrire loro nell’immediato presente e nel futuro.

SCRIVERE PER UN MAGAZINE NON È UN COMPITO!”  incontro unico di due ore per ciascuna classe il quale verrà svolto secondo un calendario da concordarsi, avrà essenzialmente luogo in codocenza con una psicologa e la docente di lettere (o maestra prevalente) della classe designata di volta in volta. L’incontro ha l’obiettivo di tracciare le differenze sostanziali che esistono tra l’elaborazione di un testo scolastico e di un testo (o un elaborato artistico) che si rivolge a un pubblico esteso, eterogeneo e non quantificabile come quello delle lettrici e lettori di un magazine. Nell’illustrare le diverse modalità espressive offerte dalla possibilità di partecipare alla redazione del magazine, si sottolineerà in primo luogo le responsabilità che questo genere di comunicazione implica ma anche le possibilità di espressione e diffusione relative a tematiche e contenuti di specifico interesse degli studenti (e quindi anche e soprattutto quelli da essi indicati nella sede del laboratorio stesso).


DUE EVENTI PUBBLICI CORRELATI:

UN EVENTO PUBBLICO CITTADINO NEL MESE DI NOVEMBRE ( in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino e il Comune di Morlupo dal titolo “Call for papers Zer0Magazine 2018: fare rete” con tema la presentazione pubblica del progetto e l’invito alla comunità all’adesione tramite la scrittura di articoli e/o altra modalità di partecipazione concordata.

UN EVENTO PUBBLICO CITTADINO in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino “Presentazione di Zer0Magazine 2018: fare rete”: presentazione pubblica, realizzato nell’ambito della manifestazione Scuola in Piazza nel mese di maggio/giugno 2018, dell’elaborato cartaceo.

La partecipazione a Zer0Magazine è rivolta a studentesse e gli studenti di tutte le classi e di tutte le età dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino, oltre che alle docenti e ai docenti e i genitori che volessero contribuire con un articolo inerente ai contenuti del progetto. Per tutti coloro che non sono direttamente coinvolti nell’ambito dei laboratori scolasti è possibile contattare l’Associazione Culturale Libellula per l’invio di articoli e disegni o per la definizione di uno spazio ad hoc nell’ambito del magazine per quelle classi che desiderano essere comunque coinvolte attraverso l’interessamento di un docente. A questo fine rivolgersi direttamente allo 06 98267808/ 333 2045759 c.libellula.m@gmail.com

Operatrici e operatori in ambito scolastico: Viviana Scarinci. Paola Del Zoppo. Giovanni Duminuco. Marta Paniccia. Sara Agostini.  Emanuela Salati. Ilaria Troncacci. Marzia Zuccari. Francesco Pollini. Associazione Culturale Libellula Fondo Libraio per l’ideazione, la responsabilità e l’organizzazione del progetto.

Appuntamento con l’arcangelo. Formebrevi

MCDi una casa con una grande bocca sul tetto, di mappe tatuate sulla pelle e viaggi in terre sperdute, di intrecci e vicende che portano a scoprire l’ignoto, approdi di un viaggio che non ha fine, nel suo circolare svolgersi tra le storie che incontrano la meraviglia. Con questa sua opera, Maurizio Corrado ci trasporta in un universo immaginifico con una prosa che ha il potere di evocare luoghi sconosciuti, traiettorie indefinibili del sapere, una scrittura fatta di immagini che si appartengono, parole che si rivelano raccontandosi, come a ricordarci di quel grande viaggio della coscienza, “questo ammasso di reale” che “di volta in volta si chiama immaginario, inconscio, parte nascosta, memoria”

L’immagini di copertina e le illustrazioni all’interno sono opere di Tarshito 

acquista il libro

Segnalazione: L’Aquila 15 ottobre 


L’Aquila, Palazzo Fibbioni
domenica 15 ottobre ore 17,30
presentazione a cura di Noemi Cococcia

Un velo sulla memoria di Sonia Ciuffetelli

Augh! Edizioni, collana Tomahawk

Letture a cura di Ugo Capezzali


E se io, nel mi primitivo bisogno di conoscermi, nella necessità di misurare le mie forze interiori con quelle esterne per capire con chi battermi e cosa catturare —perché la fame che mi muove sia saziata — non attribuisco a Dio questa ferocia spicciola, questa brama di divorare senza essere sbranata, delegando a lui la responsabilità di un possibile fallimento o i meriti di una conquista che inevitabilmente comporta dei dolori?


 

a Caltanissetta con Formebrevi

Sul sito di Formebrevi le bellissime immagini della cerimonia di premiazione del premio letterario, avvenuta il 7 ottobre 2017 a Caltanissetta. Quello di sabato è stato un momento di verifica importantissimo per il nostro progetto editoriale. Per citare Giovanni Duminuco (ideatore e organizzatore Formebrevi) cercare in quello che sono le “nuove forme della parola, tra il limite e i percorsi del senso” può significare anche un progetto culturale che funziona e un modo diverso di immaginare i legami che animano i processi della produzione artistica e editoriale

⇒ http://www.formebrevi.it/del-premio-letterario-formebrevi/

 

 

7 ottobre Caltanissetta: il comunicato

Si terrà nel pomeriggio del 7 ottobre, alle ore 16:30 presso la sala degli oratori del Museo Tripisciano (Palazzo Moncada) di Caltanissetta, la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Formebrevi, organizzato dall’Associazione Formebrevi e rivolto ad opere inedite che si siano distinte per la qualità letteraria e la ricerca stilistica. In questa prima edizione, alla quale hanno aderito numerosi partecipanti provenienti da tutta l’Italia, la Giuria del Premio ha selezionato i tre autori vincitori: per la sezione prosa, sarà premiato Maurizio Corrado con l’opera “Appuntamento con l’Arcangelo”; per la sezione poesia, Morena Coppola con l’opera “Sgorbie e Misericordie di Fratelli Elettrici”; per la sezione “Le Forme del Dire”, Vincenzo Liguori con l’opera “Dal Panopticon”.

Pronti per Zer0Magazine 2018!

zerMA seguito del recente incontro con il commissario prefettizio siamo lieti di annunciare anche quest’anno la piena adesione da parte del Comune di Morlupo al progetto Zer0Magazine che lo scorso anno ha coinvolto tanta parte della comunità.

Dato lo straordinario successo dell’iniziativa quest’anno la nostra intenzione è di continuare a crescere. Infatti la fattiva cooperazione che si è verificata tra tutti i soggetti coinvolti porta ad avvalerci fin d’ora del patrocinio del CSM della ASL Roma 4 per quanto riguarda il nostro operato volontario nell’ambito dei laboratori di scrittura rivolti al disagio mentale. Gli importantissimi protocollo d’intesa e convenzione siglati nel mese di giugno di quest’anno, con l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino ci permettono  di dedicare da subito una parte considerevole del progetto Zer0Magazine alla compilazione del giornale scolastico redatto dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Morlupo.

Infine ma non meno importante, per i contenuti di Zer0Magazine 2018 è confermata la coideazione tematica e il coordinamento scientifico della professoressa Paola Del Zoppo e per gli aspetti inerenti alla produzione del magazine, la collaborazione redazionale e grafica di Giovanni Duminuco in qualità di editore Formebrevi.

La finalità del progetto è la medesima dello scorso anno: produrre un aperiodico cartaceo e digitale a diffusione gratuita che sia espressione di un sempre maggiore numero di soggetti sociali coinvolti al fine di esprimere la necessaria pluralità che questa pubblicazione ambisce ad avere. Per questo motivo da quest’anno punteremo ad approfondire ulteriormente le tematiche relative alla storia locale grazie al contributo di alcuni esperti del territorio.

È previsto inoltre un ulteriore approfondimento degli aspetti psicologici legati alla contemporaneità e alla quotidianità da parte delle specialiste che collaborano con il Centro Libellula. Infine, attraverso i contributi di diversi studiosi legati al Fondo Librario di poesia di Morlupo, approfondiremo alcune tematiche relative alla contemporaneità della poesia e alla scrittura di ricerca attraversi i testi conservati. La pubblicazione dell’aperiodico è prevista per il mese di maggio 2018 mentre, iniziano da subito, i lavori redazionali e organizzativi per la calendarizzazione dei laboratori e degli eventi pubblici legati al progetto.

il dire e il fare. Caltanissetta 7 ottobre

di Viviana Scarinci 

Il 7 ottobre alle 16,30 sarò a Caltanissetta in occasione della proclamazione dei vincitori della prima edizione del Premio Letterario indetto da Formebrevi. L’occasione di affiancare l’editore Giovanni Duminuco mi è particolarmente gradita sia come membro della giuria che come autrice e redattrice del progetto editoriale.

Insomma il momento è solenne e lo è tanto più per il carattere autenticamente no profit di questa associazione che pubblica in modo svincolato dalle logiche di mercato e senza seguire manifesti variamente ideologici. E inoltre senza chiedere nessun genere di contributo a propri autori. Il fine è solo quello di reinvestire sulle pubblicazioni future, i proventi di quanto Formebrevi pubblica oggi.

La scelta di pubblicare libri di non immediata fruizione rende l’attività editoriale di Formebrevi una realtà importantissima tra le poche presenti oggi in Italia nel contesto della scrittura di ricerca.

Nell’ambito della manifestazione avranno luogo letture dai libri vincitori e da Le case dei venti contrari di Lia Maselli, Annina tragicomica di Viviana Scarinci, La ferita distorta dell’agire di Giovanni Duminuco, Della fine di Flavio Ermini, Dal corpo di Psiche di Aldo Ferraris, In male aperto di Fabrizio Strada

Infine gli autori Formebrevi parteciperanno alle 20 dello stesso giorno al Festival della letteratura di Caltanissetta ‘Sicilia quindi penso’ quest’anno dedicato ai “Legàmi“.

Aspettiamo quindi gli amici siciliani sabato 7 ottobre a Caltanissetta alle 16,30 presso il Museo Tripisciano e alle 20 in Corso Umberto con tutti gli autori Formebrevi!

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legami

“In un tempo percorso da culture, contaminazioni e differenze, Sicilia dunque penso vuole soffermarsi, quest’anno, sui legàmi.
Connessioni all’altro, reali o immaginate. Il desiderio di non sentirsi soli. Un ricordo che ci riporta al passato, un proposito, uno sguardo a ciò che sarà. Un’affinità, una passione. La terra, l’identità, la tradizione. Un viaggio verso l’altro.
Una tessitura di relazioni, di affetti, di saperi. Di vincoli, anche.
Una riflessione sulla contemporaneità in uno spazio aperto in cui si possa ascoltare, pensare, dialogare.
Sicilia dunque penso è un festival della cultura (libri, incontri, arti, sapori, spettacoli, spazi per giovani, laboratori) ed è organizzato dall’Associazione Sicilia dunque penso con il patrocinio e il contributo del Comune di Caltanissetta, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e delle scuole della città, con l’impegno degli studenti nello staff e di altri volontari”.

Poetarum Silva: Anna Maria Curci su Annina

Annina tragicomica. Ne scrive oggi la curatrice dell’opera Anna Maria Curci su Poetarum Silva ⇒ https://poetarumsilva.com/2017/09/28/viviana-scarinci-annina-tragicomica-2/

“Annina tragicomica. Il nome è fortemente evocativo, in più direzioni, dal significato originario dell’ebraico Hannah, che ha a vedere con la grazia, alla spontanea associazione con Anne, Annette, Nannine, Annie, Nannarelle, (…) Anna Perenna, la sorella di Didone, divenuta divinità proprio nella regione natia dell’autrice, quel Lazio nel quale Marziale, menzionato in quest’opera,collocava un luogo di culto). (…)
Annina tragicomica esplora e invita a esplorare altre modalità di accesso alla conoscenza. Indica subito in un aggettivo, «secondario», il punto di partenza e la meta alternativa. Nell’individuare questo angolo di visuale, Viviana Scarinci da un lato evidenzia espliciti richiami intertestuali in particolare alla sua opera Il significato secondo del bianco…(…)”

 

Annina tragicomica: immagini e suoni

Morlupo, Centro Culturale Libellula, 23 settembre

 


L’Aquila, Palazzo Fibbioni, 21 settembre

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L’Aquila tutte le informazioni sulla prima rassegna di Week End d’Autore a cura di Sonia Ciufettelli, Associazione “Le Muse Ritrovate” : http://www.aqbox.tv/notizie.php?view=10414

La prima giornata della rassegna: http://news-town.it/cultura-e-societa/17476-al-via-week-end-d-autore-,-la-rassegna-dedicata-ai-libri-il-programma-della-prima-giornata.html


 

piccolissime e indipendenti produzioni editoriali

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di Viviana Scarinci

E’ prevista per aprile 2017 l’uscita di Annina tragicomica, edita dalla giovanissima editrice siciliana Formebrevi.

Si tratta di una storia suddivisa in settanta piccoli blocchi di testo con una prefazione di Anna Maria Curci. Formebrevi Edizioni è anche il motivo per cui ho deciso di pubblicare un testo anomalo come Annina ossia da non potersi dire appartenente a questo o a quel genere. L’editrice fondata da Giovanni Duminuco mi è apparsa, fin dal primo libro pubblicato nel 2016, come una no-eap in grado di fare scelte editoriali improntate alla ricerca letteraria programmatica ma non schierata.

La prima pubblicazione di Formebrevi, Le case dei venti contrari di Lia Maselli, infatti comunica l’entità di una scelta molto precisa rispetto alla propria linea editoriale: un’opera di una autrice esordiente nel genere del romanzo, ma così robusta da essere in grado di mantenere la prevalenza della propria cifra, sia sulle caratteristiche del genere in cui muove la sua narrazione, sia su possibili orientamenti tematici funzionali a una qualche sponsorizzazione, fosse anche variamente ideologica. La cosa mi ha sorpreso ma moderatamente. In tempi non sospetti ho conosciuto e apprezzato Dinamiche del disaccordo il libro di poesia d’esordio di Giovanni Duminuco edito nel 2013 da Anterem. Una raccolta poetica che già lasciava intravedere i possibili sviluppi di una ricerca letteraria in primo luogo praticata, più che alimentata nell’ambito di se stessa, attraverso la blanda teorizzazione della propria estetica.

Già in Dinamiche del disaccordo si intravedeva l’attitudine a una pratica di sistema che fa ossimoricamente della permeabilità all’anomalia, un tracciato sorprendente e perciò capace di rendere la propria unicità una comunicazione autentica e leggibile. E perciò senza la necessità di ricorrere a riferimenti già dati al fine di essere sostenuta da terzi.

Le pubblicazioni seguenti di Formebrevi da quella dello stesso Duminuco La ferita distorta dell’agire alla bellissima e dolente Della fine di Flavio Ermini, fino all’ultimo nato: In male aperto di Fabrizio Strada, non hanno fatto che confermare una propensione naturale di Formebrevi alla poiesis ossia un “fare dal nulla” che trova coerenza e concretezza nel diversificare i propri orientamenti originari.

Per questi motivi, la mia Annina tragicomica, per mantenersi integra nella sua anomalia, poteva trovare la sua collocazione naturale nell’ambito di queste pubblicazioni.

Così come ha trovato terreno l’ipotesi di collaborazione, nel senso di piccolissima e indipendente produzione editoriale, tra il Fondo Librario di Morlupo che rappresento e Formebrevi rappresentata da Giovanni Duminuco la cui fattività degli sviluppi, speriamo, si vedrà da qui a breve.

con Monteverdelegge

“Oltre alla qualità poetica del poemetto del Pulitzer Schultz, ha riscosso particolare interesse nella giuria (composta dall’organizzatrice Viviana Scarinci, la germanista Paola Del Zoppo e l’americanista Riccardo Duranti) proprio l’innovativa operazione di traduzione collettiva, giudicata accuratissima, felice e dotata di grande coerenza interna. Nella cinquina finalista, a pochi decimali di voto (a quanto si è potuto ufficiosamente inferire) si è collocata l’altra nostra fatica, Tutto ricomincia di Eleanor Wilner, (Gattomerlino, 2016), scelta antologica da due raccolte, tematicamente coesa ma superata, nel confronto, dalla compiuta compattezza del poemetto.
Sono emerse simpatiche e sorprendenti analogie tra il Centro culturale la Libellula (promotore del Premio) e Monteverdelegge: entrambe promuovono la lettura e la condivisione, quella istituendo un fondo librario con i libri partecipanti alle sezioni di poesia e di traduzione del premio, noi con la bibliolibreria Plautilla. Ed entrambe inoltre collaborano attivamente con il Csm locale, attivando con l’utenza un laboratorio di scrittura”. da http://mvl-monteverdelegge.blogspot.it/2016/12/erranti-senza-ali-di-philip-schultz.htmlhttp://mvl-monteverdelegge.blogspot.it/2016/12/erranti-senza-ali-di-philip-schultz.html

ANTEREM: è disponibile il nuovo bando del Premio Lorenzo Montano

Premio Lorenzo Montano – Trentunesima edizione
È disponibile il bando del Premio Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXXI edizione. Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”. Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.
Scarica il Bando del Premio al link:
http://www.anteremedizioni.it/xxxi_edizione_2017

Con la biblioteca consorziale di Viterbo

Il  18 gennaio a Viterbo si è aperta la rassegna Elogio alla poesia. Omaggio a Valentino Zeichen: 11 incontri dedicati alla poesia italiana contemporanea. Viviana Scarinci presenta Carlo Bordini il 15 marzo alle 17.



La poesia contemporanea apre la stagione 2017 della Biblioteca di Viterbo, lo hanno annunciato il commissario straordinario Paolo Pelliccia e la coordinatrice dell’evento la prof.ssa Elvira Federici nella conferenza stampa di venerdì 13 gennaio svoltasi nella sede della stessa Biblioteca. L’Elogio della Poesia prevede l’incontro con alcuni fra i più importanti poeti contemporanei e due sentiti omaggi a Valentino Zeichen (recentemente scomparso) e Amelia Rosselli. La rassegna, curata da Elvira Federici insieme a Rosa Riggio esplora il panorama poetico contemporaneo in compagnia di critici, professori e saggisti di rilievo nazionale.

Amelia Rosselli, Valentino Zeichen, Elio Pecora, Bianca Maria Frabotta, Sara Ventroni, Maria Grazia Calandrone, Paolo Febbraro, la viterbese Gabriella Sica, Carlo Bordini, Valerio Magrelli, Maurizio Cucchi: questi i poeti protagonisti del ciclo di incontri organizzato dal Consorzio Poesia.

A loro si aggiungono critici e professori di prestigio quali Giulio Ferroni, Gabriella Palli Baroni, Floriana Calitti, Viviana Scarinci, Carlo Serafini e Simona Sgavicchia.

L’evento è stato sostenuto dalle aziende Primaprint Viterbo, Majakovskij Comunicazione, Hotel Salus Terme, in collaborazione con il DISUCOM dell’Università della Tuscia.

“Con questo appuntamento che ci farà incontrare 11 grandi poeti e poetesse, la Biblioteca Consorziale di Viterbo si confronta – dopo la letteratura, la storia, l’architettura e le arti visive anche con questo linguaggio. L’omaggio a Valentino Zeichen era per noi necessario volendo della Poesia tessere l’elogio”, afferma Paolo Pelliccia il Commissario Straordinario della struttura di Viterbo.

Sperando in un coinvolgimento continuo con il mondo poetico da parte di tutti, la biblioteca fa suo l’augurio della curatrice Elvira Federici: “se praticassimo la poesia, nella lettura e nell’ascolto, se il nostro dialogo con i poeti non fosse episodico, il nostro stesso mondo sarebbe più vasto, le nostre vite più prossime all’inizio, più aperte all’accadere; le nostre parole non sarebbero eco del chiacchiericcio; il mondo non chiuso nelle trappole del suo funzionamento, le nostre vite capaci di sostare nella necessità e nel silenzio, che è l’ascolto di quello che c’è.”

Al seguente link il programma: http://bit.ly/ElogiodellaPoesia

La locandina è disponibile qui: http://bit.ly/locandina_Poesia

CALENDARIO INCONTRI

Per Valentino Zeichen | 18 gennaio 2017
Elio Pecora | 25 gennaio 2017
Bianca Maria Frabotta | 1 febbraio 2017
Sara Ventroni | 8 febbraio 2017
Maria Grazia Calandrone | 15 febbraio 2017
Paolo Febbraro | 22 febbraio 2017
Per Amelia Rosselli | 1 marzo 2017
Gabriella Sica | 8 marzo 2017
Carlo Bordini | 15 marzo 2017
Valerio Magrelli | 22 marzo 2017
Maurizio Cucchi | 30 marzo 2017

www.bibliotecaviterbo.it

da: http://www.tusciaup.com/lelogio-della-poesia-11-momenti-poetici-alla-biblioteca-viterbo/67909

vedi anche: https://www.unitus.it/public/platforms/15/cke_contents/2701/7f2b8420-ecde-4d72-b36e-6ad641d3ba1a_Elogio105x210.pdf

temi e libri dal fondo: Thoreau

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« Questa è, di fatto, la definizione di una rivoluzione pacifica, se una simile rivoluzione è possibile. Se l’esattore delle tasse, od ogni altro pubblico ufficiale, mi chiede, come uno ha fatto, “Ma cosa devo fare?” la mia risposta è, “Se vuoi davvero fare qualcosa, rassegna le dimissioni”. Quando il suddito si è rifiutato di obbedire, e l’ufficiale ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, allora la rivoluzione è compiuta. »
(Henry David Thoreau, Disobbedienza civile) https://it.wikipedia.org/wiki/Henry_David_Thoreau

Morlupo Città della Poesie 2016 …

di Viviana Scarinci

Morlupo Città della Poesia 2015 è stato un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Libellula. Nato dalla collaborazione con il Comune di Morlupo e STRADE – Sindacato Traduttori Editoriali e con il patrocinio gratuito di Biblioteche di Roma, si è composto di una serie di iniziative volte all’aggregazione e all’integrazione attraverso l’esercizio della memoria, delle arti e nel rispetto delle diversità con un’attenzione particolare ai bambini, alla poesia, alla traduzione editoriale, alla scrittura delle donne e alle criticità sociali del nostro territorio.
A Morlupo nel 2015 la cultura, attraverso l’Associazione Libellula, è stata in grado di sollecitare l’interesse e la partecipazione di un vasto pubblico sia a livello locale che a livello nazionale. Un incredibile partecipazione ha infatti premiato la prima edizione di un progetto unico nel suo genere e che si è protratto per la durata di sei mesi. Lo straordinario successo ottenuto in termini di attenzione e adesione ci ha spinto a proporre per il 2016 l’ampliamento di un’iniziativa che sia in grado di incidere ancor più efficacemente, e in modo permanente, nell’ambito della richiesta di cultura e di aggregazione che il nostro territorio e non soltanto, ha mostrato di necessitare. A presto quindi con Morlupo Città della Poesia 2016 …!

Segnaliamo da Il boschetto di Pan

Il Boschetto Di Pan: L’A.P.S. Il Boschetto di Pan comunica che venerdi 4 dicembre e venerdi 18 dicembre dalle ore 16,00 alle ore 17,30 sono aperte le iscrizioni alla VI Edizione del Corso di Artigianato Artistico Educativo “Piccolo laboratorio di incisione traforo e creazione artistica” rivolto a ragazzi e ragazze dai 9 ai 16 anni, finanziato dalle Politiche Giovanili del Comune di Morlupo e condotto da Tonino Aspergo. Il Corso è gratuito, prevede 20 posti e avrà inizio venerdi 8 gennaio 2016. IMPORTANTISSIMA NOVITA’: sia le iscrizioni che il Corso si svolgeranno presso il nascente Centro Sperimentale Giovanile di Morlupo “TUTTI AMMESSI E CONNESSI”  sito nei locali attigui alla palestra della scuola in piazza Armando Diaz, che sarà coordinato dall’A.P.S. Il Boschetto di Pan.

Tutti i venerdì 11,30/12,30 NUOVO LABORATORIO DI SCRITTURA

ATTENZIONE: ATTIVATO NUOVO LABORATORIO DI SCRITTURA tutti i venerdì 11,30/12,30. Finalità: produzione di un ebook a cura dell’Associazione Libellula scaricabile gratuitamente dal nostro sito. Caratteristiche del corso: attivazione continuata a partire da novembre appena raggiunto il numero minimo dei partecipanti (min. 2 max 6), aula multimediale, 12 ore nell’arco di 3 mesi, possibilità di seguire le lezioni anche via Skype info c.libellula.m@gmail.com tel. 06 98267808

LABORATORI DI SCRITTURA: Presentazione: Cesare Zavattini chiedeva un autoritratto a ogni pittore che incontrava perché sapeva bene che chi si mette al lavoro per “scrivere” il proprio selfie può capire molto di se stesso. Saranno proprio i meccanismi interiori che la composizione del tuo autoritratto inizierà a smuovere, quelli attraverso i quali acquisterai una maggiore conoscenza delle tue dinamiche creative. E noi ti aiuteremo a capire qual è il genere di scrittura in cui il tuo talento puo’ dare il meglio di sé. Ci sono scrittori come Leonardo Sciascia ad esempio che hanno spesso affidato il proprio autoritratto ai personaggi dei romanzi/capolavoro che hanno scritto … Si parla tanto di selfie quando in realtà la pratica dell’autoritratto è una tecnica molto diffusa anche in letteratura, perciò cominceremo dal nostro autoritratto per esplorare poi la scrittura poetica, diaristica, saggistica/articolistica e narrativa direttamente scrivendoFinalità: produzione di un ebook a cura dell’Associazione Libellula scaricabile gratuitamente e dal nostro sito. Attivazione continuativa a partire da novembre 2015, minimo 2 massimo 6 partecipanti, aula multimediale, 12 ore nell’arco di 3 mesi.

Poeti dal fondo: Giorgio Bonacini

“Che siano bambini o sogni, plurime apparenze o idee proiettate, non importa al lettore instradato da Giorgio Bonacini su un percorso che ha quasi la forza di una rivelazione non comunicabile” R. Pierno

E avremmo smesso già
da tempo di graffiarli, urtarli
disarmarli e di sprecare i loro
volti e consumarli – e discendendo
dove l’argine si abbassa dentro
il fiume, scivolando a scorticarci
li avremmo poi soccorsi, presi
al volo e sollevati e portati
quasi incolumi al sollievo.
E lì, al riparo di un sostegno
ci saremmo scrollati il torpore
cacciato l’oblio dalla voce
e dall’acqua li avremmo salvati
asciugati, e forse guariti.

Segnaliamo un nota di Rosa Pierno su L’infanzia dei nomi ebook di Giorgio Bonacini

Le immagini del conferimento del Premio Morlupo Città della Poesia 2015

A Morlupo la poesia cura, cresce e nomina il mondo con un progetto durato sei mesi e dedicato ai bambini, al disagio mentale, alla poesia, alla traduzione e alla scrittura delle donne. Per dare ascolto e luogo a tutte le voci cui oggi, più che mai, è necessario prestare la massima attenzione.

Sabato 31 ottobre, presso il Palazzetto Borghese di Morlupo, con la premiazione di tutte le sezioni del premio letterario si è conclusa la prima edizione di Morlupo Città della Poesia, un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Libellula in collaborazione con il Comune di Morlupo, STRADE – Sindacato Traduttori Editoriali e con il patrocinio gratuito di Biblioteche di Roma.
LA CERIMONIA. La cerimonia di premiazione è stata presieduta dal Sindaco di Morlupo, Marco Commissari, da Maria Ceccucci, funzionario comunale delegato come membro della giuria del premio, da Riccardo Duranti, rappresentate del Sindacato Traduttori Editoriali e da Viviana Scarinci, ideatrice e organizzatrice dell’iniziativa per conto dell’Associazione Culturale Libellula. All’apertura della manifestazione, il primo ringraziamento è andato al “Circolo dei lettori di poesia” di Morlupo, sorto nell’ambito dell’Associazione. Un gruppo di lettori appassionati che, nei sei mesi interessati dal progetto Morlupo Città della Poesia, si è andato confermando come vera e propria costola delle nostre iniziative culturali. Morlupo città della Poesia è stato quindi anche un momento di conferma per il circolo dei lettori, che con ciò risulta a pieno titolo un’iniziativa di promozione tra le più valide nell’ambito dell’approfondimento e della diffusione dei contenuti legati alla poesia custodita dal Fondo Librario di Morlupo.
IL READING DEGLI ELABORATI DEL LABORATORIO DI SCRITTURA. La cerimonia è entrata nel vivo con il reading di tre tra i migliori elaborati prodotti nell’ambito del Laboratorio di Scrittura volto al disagio, ideato in collaborazione con il DSM – Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma F sede del CSM F4. I tre testi letti sono il risultato di sei incontri, da maggio a ottobre 2015, organizzati gratuitamente dall’Associazione Culturale Libellula (con la psicoterapeuta volontaria Concetta Rotondo, che fa parte dell’Associazione) nell’ambito del progetto Morlupo Città della Poesia. I laboratori condotti dal personale specializzato ASL nelle figure professionali di Rosa D’Acuzio, Alessia Cardile e Gabriella Marini sono stati coordinati dalla responsabile del Servizio, Daniela Foglietta e da Viviana Scarinci.Dopo il reading dei testi, è stato conferito alle operatrici e alle utenti il tesseramento-premio all’Associazione Libellula per l’anno 2016.
LA PREMIAZIONE DEI BAMBINI.L’altro aspetto fondamentale che era inteso promuovere con il progetto Morlupo Città della Poesia è stata la partecipazione dei bambini. A questo proposito è stata ideato una sezione del premio letterario dedicata ai ragazzi nati dopo il 2000, e la cerimonia di premiazione è stata preceduta dal reading di alcuni tra gli elaborati giunti al premio. I giovani artisti che hanno letto poesie e racconti sono stati Emma Pandolfi, Lavinia Beghelli accompagnata dall’insegnate Francesca Vaccarini, Alessio Barbieri e Diego Manetta. Matteo Barbieri ha infine descritto l’ispirazione che l’ha guidato nella creazione del plastico rappresentante la città di New York. Al reading è seguito il conferimento del premio Morlupo Città della Poesia sezione C all’Istituto Comprensivo Statale di Morlupo per l’elaborato realizzato da Tiziano Attanasi, Silvia Cammerinesi e Aina Hanta della Scuola Statale dell’Infanzia di Morlupo Scalo, sotto la guida della maestra Anna Cecchitelli. Ha ritirato il premio la Vicepreside Cosetta Cosi. Il premio ai tre giovani è stato conferito con la seguente motivazione: “Il riconoscimento Morlupo Città della Poesia 2015 sezione C va a un piccolo gruppo di lavoro di giovanissimi sorto spontaneamente nell’ambito di una classe della scuola dell’infanzia che unisce al notevole esito raggiunto attraverso l’armonia tra il disegno e la parola, una freschezza espressiva che avvalora in pieno le intenzioni della nostra iniziativa”.
LA PREMIAZIONE AL TRADUTTORE DI UN LIBRO DI POESIA. La premiazione della sezione B per la traduzione di un libro di poesia è avvenuta con la partecipazione di Riccardo Duranti in rappresentanza di STRADE, Sindacato Traduttori Editoriali. La nostra attenzione per la traduzione, come sottolineato dallo stesso Duranti, risiede nella volontà di conferire al mestiere del traduttore tutta l’importanza dovuta a una specializzazione fondamentale nell’ambito della trasmissione dei saperi. Ha preceduto il conferimento del premio la lettura di Chi piange dietro al muro di Ferida Duraković fatta dalla traduttrice Alice Parmeggiani, menzione d’onore per aver tradotto Si paga con la vita di Ferida Duraković.
Al termine della lettura è avvenuto il conferimento del premio Morlupo Città della Poesia 2015 sezione B a Michele Zaffarano per la traduzione di Cognizione del periodo che annuncia la primavera di Francis Ponge edito da Benway Series. La motivazione: “Il riconoscimento va a Michele Zaffarano, traduttore di quest’opera di Ponge che rappresenta un elemento indispensabile per una più vasta comprensione dei significati che la poesia può assumere. Inoltre il nostro riconoscimento va al progetto editoriale, indipendente e autoprodotto proposto dall’editore Benway che ha consentito a lettrici e lettori italiani di entrare in contatto con una forma di poesia la cui conoscenza ci risulta fondamentale anche rispetto ad altri campi della scrittura contemporanea.” Al conferimento è seguito un reading dal libro premiato offerto dal traduttore.
LA PREMIAZIONE AL LIBRO DI POESIA. Il premio Morlupo Città della Poesia è stato ideato e promosso anche per favorire l’affluenza di libri di poesia italiana e straniera al Fondo Librario raccolto dall’Associazione Libellula, obiettivo pienamente raggiunto grazie al notevole numero di libri prevenuti. Il conferimento del premio Morlupo Città della Poesia 2015 sezione A è andato ad Amedeo Sementa autore della raccolta poetica …verso te, con la seguente motivazione “Per aver tracciato, attraverso la poesia, con semplicità ed efficacia, un percorso di coscienza che andando verso quel “te” in cui l’autore identifica l’altro fin dal titolo della raccolta, conduce lettrici e lettori verso un approfondimento dei valori fondamentali alla base della nostra società”. Al conferimento è seguito un reading offerto dal poeta vincitore.

La manifestazione si è chiusa con un arrivederci all’anno prossimo condiviso da organizzatori e sostenitori della nostra iniziativa.

SABATO 31 OTTOBRE conferimento del Premio Morlupo Città della Poesia SEZ.C a TIZIANO ATTANASI, SILVIA CAMMERINESI e AINA HANTA

SABATO 31 OTTOBRE presso l’aula consiliare del Comune di Morlupo alle ore 17,00 (Palazzo Borghese Piazzetta Camillo Benso Conte Di Cavour 3) avrà luogo la cerimonia di conferimento del Premio Morlupo Città della Poesia 2015 all’elaborato di tre giovani artisti nati dopo il 2000. Il premio è stato assegnato all’Istituto Comprensivo Statele di Morlupo per l’elaborato realizzato da TIZIANO ATTANASI, SILVIA CAMMERINESI e AINA HANTA della Scuola Statale dell’Infanzia di Morlupo Scalo. MOTIVAZIONE: si aggiudica il premio un piccolo gruppo di lavoro di giovanissimi sorto spontaneamente nell’ambito di una classe della scuola dell’infanzia. L’opera presentata unisce al notevole esito raggiunto attraverso l’armonia tra il disegno e la parola, una freschezza espressiva che avvalora in pieno i contenuti promossi dal premio Morlupo Città della Poesia.