Anno 2019

Conoscere l’Alzheimer

Lieti di aver condiviso in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer questo video. Grazie alla dottoressa Emanuela Salati del Centro Libellula di Morlupo, studiosa che collabora alla ricerca con la Fondazione EBRI Rita Levi Montalcini , laboratorio presso il Policlinico Umberto I di Roma in cui è stato realizzato il video.

Con l’avanzare dell’età è normale un calo della memoria ed in generale dell’efficienza cognitiva. I riflessi sono più lenti, può succedere di dimenticare una cosa sentita poco prima o che non venga in mente una parola o un nome di persona. In alcuni casi tuttavia queste difficoltà sono frequenti e tali da compromettere la qualità della vita e l’autonomia di una persona, in questi casi si può parlare di deterioramento cognitivo o demenza. La forma più conosciuta è la malattia di Alzheimer che riguarda circa il 60-80% delle forme di demenza ma esistono anche altre forme, sia primarie, come la demenza fronto-temporale e la demenza a corpi di Lewy, sia secondarie, come la demenza vascolare. La prevalenza nei paesi industrializzati, come l’Italia, è circa del 8% negli ultrasessantacinquenni e sale ad oltre il 20% dopo gli ottanta anni. Ma com’è possibile capire se si tratti di normali dimenticanze o se invece è l’inizio di un problema più serio?

Continua a leggere l’articolo di Emanuela Salati pubblicato su Zer0magazine 2018

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