Clarice Lispector. Segnalazione

«sono consapevole di non poter dire tutto ciò che so»  Clarice Lispector 

“Quando uscì il suo primo romanzo Vicino al cuore selvaggio (in Italia pubblicato da Adelphi con traduzione di Rita Desti), Lispector era poco più che ventenne e i più importanti critici letterari brasiliani lo accolsero con grande favore, facendo proprio i nomi dei grandi prosatori di lingua inglese anche se Lispector ammise di non conoscere bene né l’uno né l’altra (seppure Joyce sia citato in esergo al romanzo: «Era solo. Era abbandonato, felice, vicino al cuore selvaggio della vita»): chissà se c’è da fidarsi, ma resta il fatto che questo primo romanzo è in grado, in maniera assolutamente autonoma rispetto a scuole e maestri, di restituire sulla pagina la frammentazione del  mondo dell’autrice e i conseguenti piani della realtà che si sovrappongono, il tutto ben rappresentato dalla quasi totale assenza di una trama per come comunemente intesa. Adesso Adelphi pubblica Un soffio di vita (tradotto da Roberto Francavilla), il libro postumo di Clarice Lispector, una sorta di testamento letterario, curato e riordinato con attenzione e trasporto da Olga Borelli, l’amica che stette vicina alla scrittrice negli ultimi anni della sua vita prima che la malattia la portasse via”

da http://www.minimaetmoralia.it/wp/un-soffio-vita-clarice-lispector/

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