Una casa per la poesia a Morlupo

Forugh FarrokhazadSi può come lo zero,/ nelle divisioni e nelle moltiplicazioni,/ restare sempre immutati/ si può considerare il tuo sguardo di rancore/ il bottone scolorito di una vecchia scarpa/ e come l’acqua prosciugarsi nel proprio fossato// Si può nascondere timidamente/ in fondo a un vecchio baule,/ come una buffa istantanea in bianco e nero,/ la bellezza di un attimo// Si può appendere/ nella cornice vuota di una giornata/ l’immagine di un condannato, vinto, crocefisso/ si possono coprire/ dietro le maschere, le crepe del muro/ o aggiungere ancora altre inutili figure// Si può guardare al proprio mondo/ con gli occhi vitrei delle bambole meccaniche// Si può dormire in una scatola di panno ruvido/ con il corpo riempito di paglia/ tra pizzi e perline/ a ogni volgare pressione delle dita/ gridare invano/ “oh, come sono felice” Forugh Farrokhzad  dal Fondo Librario di Poesia di Morlupo

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