Donne e lavoro

Florinda Montozzi per Zer0Magazine 2018  nell’ambito del progetto di scrittura creativa in collaborazione con la dott.ssa Rosa D’Acunzio. Con un’intervista a Anna Sellini Fabi.


WhatsApp Image 2018-05-18 at 12.21.15Ho scelto di intraprendere un discorso con voi sull’emancipazione della donna nel lavoro, perché mi sembra che oggi sia diventato un problema di vita quotidiana, ne deduco, secondo la mia sensibilità ed esperienza, che da ciò emerge la posizione sociale della donna che tuttora lotta per raggiungere pari opportunità con l’uomo. Possiamo però costatare che la donna per la sua intelligenza e caparbietà si è saputa collocare come guida di un’amministrazione o addirittura divenire presidente della camera dei deputati. Nonostante ciò esistono ancora delle condizioni di disagio in cui la lotta in favore delle pari opportunità è guidata dai Sindacati. Questo ci appare evidente quando ad esempio si parla degli orari di lavoro nelle fabbriche, non flessibili al punto di non far combinare l’attività lavorativa con quella di mamma. Un riscontro totalmente negativo, di questa circostanza, si ha quando subentra il licenziamento. Mi pare necessario riportare a questo punto una testimonianza da un articolo di giornale relativa a una donna licenziata da un grande magazzino, la quale arrivò in ritardo per accompagnare il suo bambino disabile a scuola. Questo non fu apprezzato dal capo ufficio del personale che le revocò il permesso con il motivo che sarebbero sorti problemi interni di gestione. Rispetto alla mia personale esperienza di persona inserita in una piccola comunità locale, ho pensato che intervistare una persona chiave, ossia una donna appartenente al sistema organizzativo del Comune di Morlupo, come Anna Sellini Fabi, potesse aggiungere un dato realistico a quello che viene considerata la condizione della donna sul lavoro. Florinda Montozzi: “Come vede il suo ruolo nella politica?” Anna Sellini Fabi: “Non ho particolare interesse per la politica, ma ciò che mi interessa è avere buoni rapporti con i cittadini cercando di risolvere i problemi che riguardano i servizi sociali, scuola e cultura. Oggi giorno il lavoro è diventato più difficile, più complesso perché è diminuito il personale e sono aumentate le competenze richieste”. Florinda Montozzi: “Come si rapporta con gli uomini nel suo campo lavorativo?” Anna Sellini Fabi: “Non ho mai avuto problemi di contatti scorretti e relazioni di prevaricazione da parte degli uomini”. Concludendo, la signora Sellini afferma di essere contenta del proprio lavoro, in quanto il servizio le dà l’opportunità di avere contatti con le persone che hanno bisogno di aiuto sia morale che economico, facendo in modo di risolvere sempre al meglio le esigenze dei cittadini. Continuando la mia ricerca su siti internet specialistici, giornali e TV posso affermare che in Italia le donne svolgono la maggior parte del lavoro domestico non retribuito,nonostante i piccoli progressi, siamo al quartultimo posto tra i 35 Paesi sviluppati per percentuale di donne occupate. Non esistono dunque posti di lavoro flessibili che potrebbero aiutarle a gestire lavoro e famiglia, soprattutto per le madri. Bisogna precisare che molte volte, il sistema fiscale fornisce deboli incentivi finanziari per l’occupazione a chi, come spesso accade alle donne, costituisce la seconda fonte di reddito familiare. Infine,sono anche necessari più sforzi da parte del settore privato, e la disponibilità a collaborare con le istituzioni pubbliche. Sono molte le mamme che lavorano fuori casa, sono attente e precise sul lavoro, tutto questo si è sviluppato dopo il femminismo, tra queste quelle che hanno oggi i figli di vent’anni e più. Sono invece più demoralizzate e dubbiose le mamme più giovani, al primo figlio. Molte donne si sono dimesse dal posto di lavoro, dicendo che la ragione era la difficoltà di gestire insieme figli e lavoro. Vediamo infatti che su base mensile il denaro non basta, soprattutto se serve a pagare la babysitter che spesso si porta via lo stipendio del lavoro. Per gli asili che non ci sono, per i posti al nido, per i nonni che hanno da fare. Tutto questo le spinge a dare le dimissioni. Fare in modo che le mamme ottengano sostegno economico, servizi sociali, sgravi fiscali, orari flessibili è necessario. Conciliare la vita dei figli con le mamme, specialmente quelli che oggi hanno vent’anni che sono figli delle mamme liberate dal femminismo. È necessario quindi proteggere il talento di tante donne, prezioso e indispensabile per tutta
la comunità.

Fonti
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/05/lavoro-ocse-italia-quartultima-
per-donne-occupate-sono-percepite-come-assistenti-familiari-laureati-bistrattati/
3895368/

two man and two woman standing on green grass field
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beautiful businesswomen career caucasian
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