Cos’è giungla per le ragazze

Prosegue la rubrica del nostro Fondo Librario sul romanzo scritto da donne. Oggi si parla de “Junglee girl” di  Ginu Kamani. Buona lettura! 

di Vittoria Gravina 

Vittoria Gravina
Vittoria Gravina

Per il quarto appuntamento con la scritture femminili nella letteratura contemporanea ho scelto di parlare della raccolta di racconti di Ginu Kamani, Junglee girl, edita da Einaudi nel 2005, per riscoprire assieme a queste ragazze selvagge i nostri desideri, le nostre pulsioni.

Sono tante, giovani e diverse tra loro. Le protagoniste di questa raccolta vivono nella lontana India, terra di tradizioni e di regole chiare ma per loro, per queste ragazze ribelli che sognano di fare magie col loro corpo, le regole non sono che rigidi schemi e parole che il linguaggio dei sensi non capisce.

È il caso di Mona, la prima protagonista della raccolta, che immagina di trasformare quei ragazzi indiani con l’alito cattivo e le membra legnose in uomini veri: sensuali e disinvolti, come gli americani con i quali è certa riuscirebbe a fare quella magia. Quello di Mona è un corpo sveglio, attento, che aspetta di essere toccato da una mano che non sia la sua e che arde come bruciato dal sole. Corpo che per sua madre le era «saltato addosso come una tigre all’età di undici anni» e che ora era diventato una cosa da proteggere, da nascondere, perché troppo femminile, troppo appariscente.

Lo stesso corpo che a Neena, la protagonista del racconto Pesca subacquea a Bombay viene consigliato di coprire con lunghe e pesanti vesti, fino ai piedi, per non attirare troppa attenzione. Consiglio che Neena decide di non seguire, prende invece il treno e viene molestata proprio a causa di quegli abiti che secondo gli uomini, nel vagone, la renderebbero disponibile. Quegli stessi abiti che fanno capire bene che non è sposata. Mossa forse dalla rabbia o dalla frustrazione, per quella terra cieca ai soprusi e avversa a quei pesci che non seguono la corrente, Neena, prende un taxi per tornare a casa, e si siede sul sedile anteriore lasciando senza parole l’autista che, non abituato a una donna così sfrontata, pensa, questa volta, solo a guidare, senza infastidirla.

Ma sappiamo che anche per noi non è sempre facile. Perché, come accade a queste ragazze indiane, anche a noi viene insegnato a scomparire a poco a poco.

Ad avere paura di mostrare il nostro corpo finché perfino noi ci convinciamo che sia un’operazione a costo zero e che coprirci un po’ di più ci terrà più sicure. Invece le giovani selvagge di Ginu Kamani nonostante paghino un prezzo alto per la libertà che sognano, continuano a desiderarla.

Non smettono mai.

Ecco, quando abbiamo paura ricordiamoci di queste ragazze. Ricordiamoci del loro coraggio, della loro forza, dei loro desideri.

Pensiamo ai loro tentativi, alle loro reazioni e impariamo noi per prime ad accettare quelle cose che non sono come vorremmo, come la gigantessa protagonista del racconto allegorico La cura che soffre per quel corpo che cresce sempre più, come per dispetto, e che continua a crescere finché lei non si libera alla madre e allo psicopatico Dottor Doctor trovando in sé l’amore e l’accettazione di cui ha bisogno.

Torniamo a sognare che il nostro corpo sia come quella bacchetta magica capace di trasformare gli uomini e che insegni loro come trattarci. Torniamo a desiderare di sentirci libere di vivere e provare quelle pulsioni, quei desideri, senza reprimerli, senza nasconderci per diventare infine quelle ragazze selvagge che si ribellano, quelle giovani che non hanno paura.


Ginu Kamani, scrittrice e film-maker, è nata a Bombay nel 1962. Oggi vive negli Stati Uniti dove sta scrivendo il suo primo romanzo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...