1. FARE RETE: editoriale

Da oggi iniziamo la pubblicazione di tutti gli articoli di Zer0Magazine 2018


di Viviana Scarinci
viviana-scarincipQuest’anno Zer0Magazine 2018 si intitola “fare rete”. Il motivo del titolo è presto spiegato dai contenuti di questa pubblicazione che nasce essenzialmente dalla fruttuosa prosecuzione dei laboratori di scrittura per il disagio mentale al quarto anno di patrocinio del C.S.M. della ASL Roma4 e da trentotto ore di laboratori presso l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo che hanno portato alla produzione istantanea di un considerevole numero di elaborati la cui qualità ci ha davvero impressionato. L’altro fatto inaspettato che è andato a formare un nodo imprescindibile di questa rete è stato quello che, nei mesi successivi ai laboratori tenuti a scuola, alcuni studenti e studentesse ci hanno inviato autonomamente altri contenuti che ci hanno spinto a aprire sul nostro sito una finestra permanente riservata al progetto Zer0Magazine. A Marta Paniccia è andato il compito di introdurre e descrivere i contenuti prodotti dagli studenti della fascia d’età compresa tra i dieci e i tredici anni nell’ambito dei laboratori ideati dalle psicologhe del Centro Libellula di Morlupo. Mentre Ilaria Troncacci ha descritto come, attraverso i laboratori sul fumetto organizzati in collaborazione con l’Associazione Culturale Laputa rivolti ai ragazzi di tredici anni, il progetto Zer0Magazine sia potuto entrare nel vivo di una produzione fumettistica semiprofessionale. Ma Zer0Magazine non è solo scuole in senso stretto. Il primo articolo che potete leggere è di Paola Del Zoppo. La coideatrice del progetto Zer0Magazine infatti apre sull’argomento portante della nostra iniziativa che è anche il vettore che tiene insieme tutti quanti i nodi della rete fisica e tematica che Zer0Magazine rappresenta: scrittura, lettura e fumetto come potentissimi mezzi di condivisione reale tra persone. Copertina ZM 2018Non in contraddizione rispetto alle finalità di una pubblicazione come la nostra che si rivolge a tutta la comunità, abbiamo poi scelto di dedicare un’importante sezione informativa del magazine a cura di Sara Agostini e Emanuela Salati a quello che ci è sembrato un problema molto diffuso a partire da un dato significativo sull’invecchiamento della popolazione italiana che ricalca in pieno i dati statistici relativi all’invecchiamento demografico del nostro territorio: il tema della demenza, diagnosi e orientamento per le famiglie. Continuando nell’ambito della salute mentale l’altro caposaldo su cui si basa il progetto Zer0Magazine è la stretta collaborazione con il C.S.M. della ASL Roma4 con la sezione dedicata ai laboratori di scrittura creativa che si apre con un’intervista a Rosa D’Acunzio psicologa responsabile del progetto presso la ASL. Le partecipanti al laboratorio di quest’anno Anna Maria De Santis, Florinda Montozzi e Rosa Vitale si sono impegnate a elaborare contributi di taglio giornalistico che si focalizzano sul mondo femminile: criticità e creatività. La parte di Zer0Magazine che dedichiamo al Fondo Librario di Poesia di Morlupo è per noi particolarmente significativa. Iniziamo con la descrizione dei motivi per i quali l’Associazione Culturale Libellula sia nata intorno all’idea della costituzione e conservazione di una piccola biblioteca altamente specializzata in poesia. Seguono due importanti articoli: Giovanni Duminuco, nella veste di editor del progetto editoriale Formebrevi, racconta il motivo di una scelta totalmente fuori dagli schemi come quella di impegnarsi nella pubblicazione di libri dedicati alla poesia e alla scrittura di ricerca. Anna Maria Curci, poetessa, traduttrice, insegnante, critico letterario, ci racconta come le donne che scrivono abbiano minore rilevanza nell’ambito degli studi letterari accademici, negli studi scolastici e attraverso il rilievo che ne possa dare la cultura mediatica. Infine Zer0Magazine ospita cinque articoli che riguardano altrettante importanti realtà associative morlupesi. Carlo Bettelli, Selena Bettelli, Ettore Iacomussi, Michele Santoro e Paolo Spiccalunto ci hanno raccontato dove si colloca la nostra origine e che frutti abbia dato negli anni proprio quella vocazione, in cui ci riconosciamo, volta alla conservazione di un legame con la propria identità attraverso la ripetizione di eventi antichi e nuove pulsioni associative. A partire dalla grande intesa collaborativa instaurata con tutti gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino che sono stati i primi facilitatori dell’iniziativa, fino ad ogni singolo autore impegnato nella produzione dei contenuti che compongono il nostro giornale, Zer0Magazine 2018 vuole testimoniare di fatto quanto sia importante fare rete. In questo senso ci rende veramente orgogliosi che il nostro lavoro sia stato inteso non come un semplice processo di produzione di contenuti ma come un veicolo per quel tipo di creatività più strettamente legata agli ambiti quotidiani e condivisi, quelli cioè nei quali ciascuno di noi può davvero porsi in una relazione fruttuosa con l’altro finanche a rivelare alla propria comunità un modo nuovo di stare insieme. Per quanto riguarda la copertina di quest’anno crediamo che parli da sola, basta leggere.

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