26 maggio ore 17 presentazione dell’edizione cartacea di Zer0Magazine 2018!

Sabato 26 maggio alle ore 17 presso il giardino del Centro Culturale Libellula di Morlupo, avrà luogo la presentazione e la distribuzione gratuita dell’aperiodico cartaceo Zer0Magazine 2018! 44 pagine a colori, 22 articoli che parlano di scuola, territorio, letteratura, universo femminile, fumetto, psicologia, associazionismo. Oltre 40 autrici e autori di tutte le età impegnati a parlare di se stessi e degli altri in un modo in cui gli innesti tra gli uni e gli altri hanno davvero formato una rete della quale i nodi dimostrano che la reale tenuta sta nei legami affettivi, sociali e lavorativi! INGRESSO LIBERO 


manifesto 26 maggio


Copertina ZM 2018

Perché un fondo librario di poesia a Morlupo? Anteprima dell’articolo di Viviana Scarinci a pagina 26

Diciamocelo, non tutti i posti sono luoghi. Ma quand’è che arriva quel momento cruciale in cui un posto si emancipa e diventa un luogo? Quando nel 2012 l’Associazione Culturale Libellula immaginò la presenza di un fondo librario di poesia a Morlupo, cos’è che volevamo dimostrare? Se lo sono chiesto in molti, anno dopo anno, partecipando, sostenendoci o guardandoci da lontano, cercando di capire o senza capire affatto. Da parte nostra una vera e propria risposta non c’è mai stata se non forse quest’anno attraverso le pagine di Zer0Magazine 2018 che spesso parlano d’altro e non di poesia. Allora che c’entra la poesia con tutto questo? C’entra eccome. Di progetto in progetto, di condivisione in condivisione siamo arrivati qui e ci siamo accorti solo ora, attraverso questa pubblicazione, di saper finalmente rispondere a questa domanda: perché un fondo librario di poesia a Morlupo? Perché per noi la poesia è qualcosa che non può prescindere dalle nostre origini, né da un confronto reale con quello che c’è qui e con quello che si può davvero fare nella vita di tutti giorni. Perché la poesia non può prescindere dal concetto di conservazione, valorizzazione e promozione di aspetti culturali spesso banditi dalle dinamiche sociali più ambite. Perché l’espressione di una visione autenticamente individuale, però condivisa, come quella che assume nella storia della letteratura, la poesia sotto forma di libro, secondo noi può essere una modalità particolarmente rivelatrice. Rivelatrice a trecentosessanta gradi delle potenzialità inespresse o ignorate nell’ambito di sistemi fortemente codificati, istituzionalizzati e perciò inevitabilmente egemonizzati. Credere che la poesia sia soprattutto questo è ciò che ha reso possibile il lavoro che ci porta ora a pubblicare un magazine in cui, quella di fare rete, è stata davvero un’esperienza di crescita per tutti quelli che hanno partecipato a vario titolo a questa iniziativa, crescita che ha riguardato primi tra tutti, noi, che ne siamo stati i promotori. È stato credere che la poesia sia questo, ciò ha reso l’ambito in cui viviamo, studiamo, lavoriamo, custodiamo i nostri affetti, non più un posto periferico come tanti, ma un luogo in cui certe cose posso davvero accadere.  

INDICE zm 2018

 

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