Come sopravvivere alla scuola di M. Miaglia e G. Cundari

Zer0Magazine 2018 è andato in stampa. Presto renderemo noto il giorno della presentazione della rivista cartacea. Intanto proseguiamo a pubblicare i contenuti che ci sono pervenuti per interessamento delle famiglie degli studenti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo. Stavolta si tratta di un articolo di tipo satirico scritto a quattro mani da Maura Miaglia e Giulia Cundari della I B. Abbiamo trovato questo articolo tecnicamente interessantissimo. Tenere a briglia la satira non è cosa poco. Buona Lettura!

Come sopravvivere alla scuola

di Miaglia Cunduri 

La scuola, l’inferno lo chiamano alcuni. Diciamoci la verità nessuno ama alzarsi la mattina da quel letto caldo, morbido, comodo e…no, okay, sto divagando…ma ammettetelo: tutti odiamo la scuola che non occupa solo sei o otto ore, ma tutto il giorno…perché? Beh semplice, facciamo sei ore di scuola, il pomeriggio è occupato dai compiti, per la sera tutto calmo e poi, no! La sera si sta in ansia pensando al giorno successivo. La scuola è come una foresta piena di trappole, per superarle c’è bisogno di: bontà, calma, bravura, ma soprattutto furbizia! Già furbizia, cosa intendo con furbizia? Fare gli angeli con i professori. Ci sono dei punti per sopravvivere, e per qualche punto ci sarà una scenetta …

Primo punto: il primo giorno di scuola, fai il bravo e non farti prendere di mira dai professori, in poche parole, non fare come ho fatto io!!

“Ero appena entrata in classe, alcune persone già le conoscevo, allora mi sono messa vicino ad una mia amica, con cui ho fatto un ”casino mortale” con la professoressa di matematica, infatti, anche lei ce l’ha con me! Tutti ridono e la prof. “GIULIA NON RIDERE” … ma io dico no, stanno ridendo tutti!!

Secondo punto: devi sempre studiare e fare i compiti, non lo sto dicendo per fare la brava davanti alla professoressa di italiano.

Terzo punto: non dare confidenza al tuo compagno di banco. In verità è una persona mascherata e traditrice, che il mese dopo essere stati vicini… ti lascerà come un giocattolo e si sposterà vicino alla tua ex o il tuo ex, no ma dico io non mangio la crosta della pizza, vuoi anche quella!! Scusate, mi sono lasciata prendere la mano, ma comunque non fidatevi, chi lo sa, magari sono dei robot comandati da plancton, che vuole la ricetta del crabby patty?!

“Ci mettono vicine e io: “hey” e lei: “hey”. Qui c’è l’inizio di una grande amiciz…odio…di un grande odio: scherziamo, ridiamo…passa un mese e sembra che non ci conosciamo”.

Quarto punto: Non fare la spia di nessuno perché i compagni non ti accetteranno.

“Io odio Giulio” “Si, infatti” tu stai origliando, vai da Giulio e gli dici “hey” “hey” “Lo sai che la classe ti odia” “Ah” dopodiché te ne vai… sette giorni dopo i tuoi compagni ti definiscono la spia della classe. Infatti non ti diranno più nulla.

Quinto punto: date retta alla vocina che vi parla nella testa che molti chiamano conoscenza. Molte volte dice cose …”Lo so, sono un genio”  “sta zitta idiota, non vedi che sto parlando!!!” “Ti ricordo che io sono te, quindi ti sei data dell’idiota da sola !!!” vabbè tutti, a parte la mia conoscenza, che non fa altro che vantarsi!!

“Sto litigando con una compagna “sta zitta, sta zitta!” mi ripete la mia conoscenza ma io la ignoro e…”ma come ti permetti eh?!?! Sei solo una brutta e…” e vi lasco immaginare il resto…

Sesto punto: dovete tenere la classe pulita…SEMPRE!!! A volte i bidelli possono essere “dispettosi” e vi lasceranno la sporcizia per terra.

“Il bidello passa per le classi dopo che i ragazzi sono usciti ed entra nella tua…guarda la sporcizia sparsa per la classe e dice …”

Settimo punto: i lavori di gruppo… le nostre carissime professoresse se fai capire con chi vuoi stare…loro non ti ci mettono!!! Fate gli indifferenti e rimanete in silenzio.

“Io vorrei tanto stare con Aurora e Sara!” la prof. con il suo orecchio gigante ascolta le chiacchiere degli studenti, sorride in modo malefico… poi la ragazza aggiunge “Ma non vorrei mai e poi mai stare con Nicolò e Raffaele!” e la prof. “Okay facciamo i gruppi!!! 1° gruppo: Giulia, Nicolò e Raffaele…2° gruppo: Aurora, Sara e Sophie…3° gruppo…” Calcolate che mi sono messa a piangere in bagno!!!!

Ottavo punto: il bagno è il rifugio dei bimbi sperduti di Peter Pan, è il regno di tutti; di solito ci si va per scappare alle interrogazioni, per incontrare qualcuno o semplicemente per perdere tempo “prezioso”, come dicono le professoresse!! Ma vabbè…

“Interrogazione a sorpresa! Chi vuole offrirsi come volontario per l’interrogazione???” Io stupida come sono, alzo la mano per chiedere di andare al bagno… ”Prof. posso andare al bagno è molto urgente!” Ma la professoressa fraintende e dice “No, ma sarai interrogata!” Tanto finisce sempre allo stesso modo! In poche parole questa storiella ti fa capire che non devi MAI andare al bagno durante un interrogazione! Perché le professoresse, non sono stupide. Capiranno che menti o che non hai studiato.

Nono punto: fai il tecnologico, anche se non lo sei…così la professoressa ti manderà sempre al computer!

Decimo punto: l’inglese…parla sempre un po’ inglese un po’ italiano: “Hey tu sei cool!” “Thanks, sei forte, grazie a dirla tutta anche tu!”

Ma dopotutto, la scuola ti insegna a sopravvivere e crescere, e senza di essa saremmo tutte persone ignoranti.

Molti, tra cui io, non vedono l’ora di finire la scuola; non sapete da quante persone l’ho sentito dire questa cosa, al contrario gli adulti vorrebbero ritornare bambini e riandare a scuola, secondo me pagherebbero oro pur di ritornarci.

Detto questo, spero che il testo vi sia piaciuto e vi abbia fatto spuntare almeno un sorriso.

 

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