su Anna Maria Curci di Rita Pacilio

curciCondividiamo  la bella nota di lettura di Rita Pacilio su Nuove nomenclature e altre poesie di Anna Maria Curci per  molti motivi che ci fa piacere elencare in parte qui. Il libro in questione è disponibile in lettura presso il fondo librario. Anna Maria Curci è una delle autrici di Zer0Magazine 2018 il cui contributo ha una particolare rilevanza per noi a partire dallo spessore dell’intervento ma anche perché Curci affronta un problema importantissimo in modo chiaro e risoluto: la mancanza di attenzione accordata alla lettura critica (non schierata ideologicamente e/o politicamente) di donne rivolta alle opere scritte da altre donne, oltre che la mancanza di attenzione in generale alla scrittura femminile non orientata verso una qualche appartenenza a generi o gruppi. Infine ma non ultimo  l’impegno e il valore di Curci come poetessa oscurato solo dalla generosità delle sue attività di traduzione, insegnamento, curatela e redazione.  Grazie quindi a Rita Pacilio per la sua attenzione e sensibilità e ci impegniamo come fondo librario a continuare una consimile valorizzazione delle pratiche femminili nella misura in cui i nostri mezzi ce lo consentono

⇒Rita Pacilio legge “Nuove nomenclature e altre poesie” di Anna Maria Curci (L’arcolaio 2015)

SAMSUNG CSCAnna Maria Curci è nata a Roma, dove vive e insegna lingua e letteratura tedesca. Suoi testi sono apparsi in riviste, in antologie e su lit-blog. Con Fabio Michieli condivide il ruolo di caporedattore del blog letterario“Poetarum Silva”; è nella redazione della rivista trimestrale “Periferie” e del sito “Ticonzero”. Ha pubblicato in rete traduzioni da testi di diversi autori, prevalentemente di lingua tedesca. Sono pubblicate in volume dalla casa editrice Del Vecchio sue traduzioni di poesie da: Lutz Seiler, La domenica pensavo a Dio / Sonntags dachte ich an Gott (2012), del romanzo Johanna di Felicitas Hoppe (2014), di poesie da: Hilde Domin, Il coltello che ricorda (2016). Per le edizioni Canopo ha tradotto il racconto dI fortunelli di Felicitas Hoppe. Sue sono le raccolte di poesia: Inciampi e marcapiano (LietoColle 2011), Nuove nomenclature e altre poesie (L’arcolaio 2015).

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