Senza dare niente per scontato!

 

L’associazione culturale

SAMSUNG CSC
Centro Libellula Morlupo

Quest’anno compiamo cinque anni! E il progetto Zer0Magazine, per il secondo anno di seguito, testimonia la nostra vocazione inclusiva e interlocutoria rispetto alla comunità reale e virtuale che ci segue e ci ha sostenuto anno dopo anno attraverso svariate forme di partecipazione. Infatti grazie al contributo del Comune di Morlupo, il sostegno dei commercianti di zona e la nostra stretta collaborazione con l’editore siciliano Formebrevi, siamo in grado di editare ancora una volta, e non era detto, una pubblicazione aperiodica come il nostro Magazine, che abbiamo intitolato non a caso quest’anno FARE RETE, volta soprattutto ad essere espressione di un crescente numero di soggetti attraverso il coinvolgimento della scuola, il Fondo Librario di Poesia e i nostri soci ospiti e sostenitori.

Sono stati cinque anni avvincenti e ricchi di sfide quelli trascorsi dal settembre del 2012, anno in cui abbiamo inaugurato il centro culturale Libellula. Abbiamo lavorato insieme a tante persone, sempre sotto il segno di produzioni culturali indipendenti e inedite, realizzate attraverso collaborazioni con soggetti privati e istituzioni. Quello che crediamo di aver posto in essere è un circolo virtuoso che ha dimostrato con i fatti un’ulteriore possibilità di esistenza per quella cultura che venga intesa soprattutto come reciprocità, scambio e responsabilità. E quando le cose non si sono dimostrate tali, abbiamo cambiato strada.

Tra il 2014 e 2015 con Morlupo Città della Poesia abbiamo prodotto oltre 20 eventi pubblici cittadini (il più importante dei quali è stato il conferimento del premio Morlupo Città della Poesia a Jolanda Insana)  in cui gli ospiti da noi invitati e gli attori dell’evento di volta in volta hanno testimoniato il nostro approccio a un modus operandi nell’ambito della cultura, il cui accesso non lasci spazio a personalismi, privilegiando soprattutto contenuti che abbiamo ritenuti utili, interessanti, formativi e informativi. Il circolo dei lettori di poesia, i laboratori di scrittura per il disagio condotto in collaborazione con il CSM sono stati progetti di volontariato fondamentali anche per una precisazione ulteriore relativa alla funzione sociale che il Fondo Librario di Poesia di Morlupo da noi ideato e raccolto, non ha potuto esimersi dal compiere in favore della comunità in seno alla quale è nato.

Il centro culturale

Fondo Librario di Poesia

Il Centro Libellula è stato inaugurato nel 2012. La struttura prende il nome da uno scritto della poetessa Amelia Rosselli risalente al 1958. Il poemetto cui ci siamo ispirati per battezzare questo luogo, si intitola La libellula o Panegirico della libertà. E noi abbiamo voluto intendere un tipo di libertà che solo la cultura può dare. Abbiamo infatti investito oltre che sulla riqualificazione strutturale di un luogo anche in un’idea che basa attivamente la sua etica su due capisaldi che a nostro avviso non possono venire scissi: la particolarità delle nostre proposte rivolte agli appassionati di poesia e letteratura insieme alla promozione di un’attività associativa legata alle esigenze del territorio e alla cultura della salute.

Si è trattato di un progetto ambizioso quello da cui è stato concepito e realizzato il Centro Libellula. Il nostro primo obiettivo è stato la ristrutturazione a norma degli impianti e all’allestimento dei locali secondo i più moderni criteri che regolano l’apertura di un centro culturale all’avanguardia passando anche attraverso la necessaria riconversione di un piccolo parcheggio limitrofo al centro che abbiamo adibito a giardino predisponendolo per l’accoglienza di qualsiasi evento all’aperto. Il giardino, denominato Orto di Melusina prende il suo nome dal poemetto di Antonio Porta dedicato all’aspetto acquatico e fecondo della femminilità.

Si accede al centro attraverso il Salotto Libellula, che è il cuore della struttura, dotato di maxischermo per la presentazione di libri anche via skype è il luogo ideale per le attività di un caffè letterario: arredato con mobili dedicati e realizzati per la struttura dalle creazioni Dargo come un vero e proprio soggiorno con divani e librerie consente presentazioni e riunioni anche a carattere informale e conviviale.

La Sala Amelia Rosselli è pensata per essere adibita sia a presentazioni che prevedano un buon numero di relatori che mostre d’arte in quanto munita di una doppia illuminazione dedicata espressamente a questo, e a cineforum e videoconferenze, data la presenza di un maxischermo che può essere collegato molto semplicemente a un computer o a un lettore DVD. La capienza della sala è di 20/25 posti a sedere.

Altri due ambienti del Centro Libellula sono intitolati alle poetesse Alda Merini e Antonia Pozzi e sono riservati ai soci di cui ospitiamo le attività professionali. La scelta di battezzare ogni ambiente con il nome di una poetessa della tradizione italiana più recente, vuole essere un segnale forte, soprattutto per quanto concerne l’urgenza di un definitivo riconoscimento rispetto all’irrinunciabile necessità che la società e la cultura italiana hanno della creatività femminile.

La nostra storia

Jolanda Insana
Premio Morlupo Città della Poesia

Il Fondo Librario di Poesia è stato fondato nell’agosto 2011. L’idea del Fondo Librario nasce dalla necessità di creare un luogo in cui possano convergere e essere consultabili i libri di poesia, che sono i più difficili da leggere, i più difficili da comprare e attorno a questo luogo creare pretesti per far vivere i libri, raccontandoli, facendoli conoscere.  Dalla fondazione ad oggi si sono proposti incontri straordinari come quello con il compianto poeta sudafricano Mario D’Offizi, e con la poetessa brasiliana Marcia Theophilo, concerti di grande rilievo come nel gennaio 2012, quando il gruppo degli Argine ha suonato in occasione della Giornata della memoria. Seminari, come quello in collaborazione con la rivista Filosofi per caso, sull’attuale situazione della comunicazione tra virtuale e reale. Il Fondo Librario di Morlupo ha inoltre organizzato la sezione poesia edita del Premio Rosa d’Eventi patrocinato dal comune di Ustica e dalla Provincia di Palermo. L’Associazione Libellula ha pensato la raccolta di un Fondo Librario di Poesia come uno spazio che fosse accessibile a tutti e Biblioteche di Roma ha sancito quest’iniziativa attraverso il patrocinio concesso nel 2012. Nello stesso anno con il Progetto “Poeti al liceo” in collaborazione con il Liceo Scientifico G. Piazzi di Morlupo abbiamo organizzato un ciclo di tre conferenze proposte presso l’aula magna del liceo scientifico Piazzi tra il 2012 e il 2013 in cui la poetessa e giornalista Rai Luigia Sorrentino, e i poeti Carlo Bordini e Marco Giovenale si sono rivolti agli studenti al fine di far comprendere la poesia in una visione attuale e necessaria rispetto alla lettura della realtà contemporanea. Al Poetry Slam che abbiamo organizzato nel giugno 2013 si sono iscritti 31 poeti provenienti da tutta la regione. E ciò ha rappresentato un grande risultato, proprio perché uno dei principali problemi della nostra area territoriale è la mancanza di una rete informativa che si occupi della diffusione delle notizie che riguardano soprattutto le realtà locali di natura culturale. Il 2014 è stato l’anno che attraverso Modus vivendi, il nostro progetto di seminari gratuiti rivolti alla cultura della salute, abbiamo raggiunto un numero sempre maggiore di persone interessate al benessere integrale dell’individuo. Per quanto riguarda la produzione di cultura gli anni 2013 e 2014 sono stati straordinariamente fecondi: Rakasta minut vahvaksi, Amami per rendermi forte è un libro nato nell’ambito del Fondo Librario come progetto interculturale, dalla traduzione e dalla pubblicazione nella versione italiana da l’Iguana Editrice, del best seller finnico di Aino Suhola tradotto da Hanna Suni. Il libro è una raccolta di poesie che ha avuto il potere di diventare in breve tempo un progetto etico e sociale e nel dicembre 2014 a Aino Suhola è stato conferito dal presidente di Finlandia il massimo riconoscimento culturale del suo paese. E’ sempre nell’ambito del Fondo Librario che il compositore Edo Notarloberti e la poetessa Viviana Scarinci, hanno accettato di confrontarsi nella realizzazione di un’opera attraverso un vero e proprio work in progress, la cui profonda vocazione interculturale viene pienamente rappresentata dal tema costituito dalla figura di Lilith. La favola di Lilith è un’opera musicale suddivisa in due atti che nasce dall’incontro di due linguaggi artistici diversi e insieme profondamente affini, quello della poesia e quello della musica. Il progetto è diventato un’opera edita in versione bilingue, grazie alla collaborazione che si è istaurata tra il Fondo Librario e Rossana Rossi responsabile dell’etichetta discografica ARK Records. La favola di Lilith è stata presentata in anteprima europea inGermania nell’ambito del Wave Gotik Treffen Lipsia 2014.

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