ANTEPRIMA: da noi settembre è donna!

 

IV evento Morlupo Città della Poesia 2016

Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile

di Alice Ceresa

legge Ottavia Fusco accompagnata dall’arpa di Ornella Bartolozzi

Palazzetto Borghese, Sala cerimonie

Sabato 10 settembre alle 18

Cosa sono l’Amore, la Psicologia, la Moda e l’Apparenza? Soprattutto cos’è la Letteratura? E quella di un Paese come il nostro, chi la “fa” veramente? E dove si nasconde? “La letteratura vive in caverne tappezzate di libri e molto raramente esce allo scoperto (…)” scrive Ceresa in una delle voci del Piccolo dizionario “agisce in solitudine, non le si conoscono complici o amici, e svolge le sue alchemiche attività lontano dagli occhi di tutti (…) non parla mai ma soltanto scrive e abbisogna per esistere tutto sommato di niente altro di carta e penna oppure macchina da scrivere, a prescindere naturalmente dall’editoria che del resto se ne impossessa soltanto dopo che lei ha già fatto tutto.”

Questa lettura pubblica del “Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile” che avrà luogo a Morlupo sabato 10 settembre alle ore 18, apre un mese molto speciale che noi del progetto Morlupo Città della Poesia 2016, abbiamo voluto completamente dedicare alle donne culminando il 24 settembre alle ore 18, presso Palazzetto Borghese, con un altro evento d’eccezione, dedicato a una delle protagoniste della cultura italiana, tra le più impegnate, nell’ambito della diffusione e promozione della scrittura e dell’arte femminile: Anna Maria Crispino, direttrice della rivista Leggendaria, scrittrice, giornalista e editrice con la quale avremo l’opportunità di dialogare pubblicamente su tutto ma sempre e comunque partire da un punto di vista squisitamente femminile.

amChi meglio di Alice Ceresa poteva aprire questo mese ricchissimo di incontri, scambi, idee? Sono pochi, i libri di Alice Ceresa, e scritti senza la preoccupazione di farsi pubblicare. Come autrice si fece notare in ambito critico fin dagli anni Settanta. Il suo primo romanzo “La figlia prodiga” edito nel 1967 nella storica collana einaudiana “La ricerca letteraria” si aggiudicò Premio Viareggio Opera Prima. La tensione sperimentale delle sue opere collega il lavoro di Ceresa alla scrittura di ricerca e al Gruppo 63. La Società Italiana delle Letterate sta attualmente curando un volume in via di pubblicazione proprio sulla scia delle voci de “Il piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile”.

aliceE’ soprattutto l’ironia di cui sono intrise le pagine del “Piccolo dizionario”, scritte con un linguaggio quasi amministrativo a tratti verosimilmente burocratico a smascherare attraverso i propri stessi cliché, quello che l’autrice chiama “il pensiero imitativo”, attraverso il quale le parole quotidiane e massmediatiche, i comportamenti ma anche le definizioni di un ipotetico dizionario universalmente condiviso da tutti fino a ieri, possono oggi, sembrare ingannevoli, come denuncia magistralmente Ceresa, con il sorriso sulle labbra. Ironica e mai militante, per Alice Ceresa, la militanza è cosa che non compete alla letteratura “Per fascinosa che possa essere la tua formula di un esistenzialismo al femminile o femminismo esistenziale, temo proprio che non ho cercato per niente di erigere la condizione della donna a emblema della condizione umana.” Dichiarava Alice nell’autunno 1991, alcuni anni prima di pubblicare il “Piccolo dizionario” a The review of contemporary fiction “Se è per questo tutte le condizioni umane sono emblematiche della condizione dell’umanità”.

Un grazie particolare va a Barbara Fittipaldi che ha fortemente voluto celebrare la scrittura di Alice Ceresa attraverso la partecipazione di due protagoniste d’eccezione: Ottavia Fusco attrice televisiva, teatrale e cantante, nonché conduttrice radiofonica, più volte rappresentante e ambasciatrice della cultura italiana. E Ornella Bartolozzi già arpa dell’orchestra del Teatro Dell’Opera di Roma, del Bellini di Catania, dell’Orchestra sinfonica della RAI di Roma e di Torino e prima arpa della Banda Musicale della Polizia di Stato. Nonché reduce da collaborazioni del calibro di Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Renato Serio, Marco Frisina, Nicola Piovani.

A presentare l’evento, volto alla valorizzazione della letteratura femminile, l’Associazione Culturale Libellula e il Fondo Librario di Poesia Contemporanea di Morlupo, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio e il contributo del Comune di Morlupo e di Strade – Sindacato Traduttori Editoriali.

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