Per il circolo dei lettori di poesia di lunedì 7 aprile alle 18 la scelta è caduta su Adrienne Rich

adriennerichPer il circolo dei lettori di poesia di lunedì 7 aprile alle 18 la scelta è caduta su Adrienne Rich, americana morta nel 2012. La poetica della Rich è quella più recente di cui si è parlato finora e come sempre nel caso del circolo dei lettori la scelta della figura al centro dell’incontro non è casuale. “l’arte” pronuncia Rich in un celebre discorso “non significa nulla se serve semplicemente ad abbellire la tavola del potere che la tiene in ostaggio”. E’ proprio alla luce della nostra contemporaneità di cui Rich fu pienamente partecipe che si vuole mostrare come il rapporto tra una donna e il potere, possa essere testimoniato in modo estremamente eloquente da un’opera poetica. Rich, conosciuta essenzialmente per il suo impegno civile di poeta è femminista, è anche testimone attraverso alcuni versi che saranno letti, di come la realtà più esoterica che esista è quella meno coinvolta dal concetto romantico di destino. La sofisticazione più sublime e imperscrutabile che ci collega al resto del mondo allungando le nostre ombre verso l’avvenire, insomma, per Rich esiste senza particolari segnali di eccezionalità. Chiara e sfuggente insieme, il messaggio politico in un rapporto mai soverchiante o didascalico rispetto all’essenza oscura e impalpabile della sua poesia Adrienne Rich stringe un patto con la realtà che lascia fuori ogni distinguo tra visibile e invisibile, tempo interiore e condiviso, convinta come scriveva lei stessa, che i grandi e scuri uccelli della storia immancabilmente urlano e si tuffano nel nostro tempo personale.

*
Il silenzio può essere un piano
rigorosamente eseguito

La cartografia di una vita

È una presenza
ha una storia una forma

Non confonderlo
con alcun tipo di assenza

*

Marinaio inesperto,
in questa zona fuori dalla carta
ogni navigatore viaggia senza consigli, solo.
Ognuno Magellano di se stesso
su tropici di sensazione:
non resta sasso arso dal fuoco
da abitazioni precedenti,
nessuno scafo antico
scheggiato sulla spiaggia.
Queste sono latitudini rivelate
a ciascuno separatamente.

*

Non posso nominare l’amore ora
senza nominare il suo oggetto –
è questa l’unica misura
di quegli anni scintille di acciarino
quando si credeva
innato il proprio bagliore.
Oggi giuro
che solo nell’occhio del sole
io prendo fuoco.

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